Martedì 11 Agosto tutti a Pozzallo per dire “No” all’ennesima nave carica di grano estero!

Martedì 11 Agosto tutti a Pozzallo per dire “No” all’ennesima nave carica di grano estero!
9 agosto 2020

La manifestazione di protesta è organizzata dal Movimento Terra è Vita. Tutti i Siciliani di buona volontà sono invitati a partecipare. Anche i politici siciliani sono invitati a prendere parte a questa marcia contro i veleni che, spesso, sono presenti nei grani che arrivano con le navi! 

“Stanno distruggendo la nostra economia e, principalmente, la nostra salute e quella dei nostri figli”.

Così scrivono in una nota i protagonisti di Terra è Vita, il Movimento che, in Sicilia, associa quasi mille agricoltori che hanno deciso di dare battaglia per salvare l’agricoltura siciliana e per tutelare la salute dei consumatori siciliani. A partire dalla battaglia culturale e sociale per un grano pulito. E siccome nel Sud Italia e in Sicilia continuano ad arrivare le navi cariche di grano estero – spesso di grano duro canadese maturato a colpi di glifosato – ecco che il Movimento Terra è Vita (ma anche altri Movimenti: per esempio – così ci dicono – Agricoltori siciliani riuniti e, ci auguriamo, anche i movimento sicilianisti e i Socialisti siciliani) daranno vita a una manifestazione di protesta nel porto di Pozzallo, dove oltre ai migranti, arriva anche il grano estero.

L’appuntamento è per l’11 Agosto – cioè dopodomani – alle 10 e 30, nel porto di Pozzallo, dove è in arrivo una delle solite navi cariche di grano estero: quel grano che viene fatto mangiare ai siciliani, muto tu e muto io, soprattutto sotto forma di pane e di pizze. Tanto che è che si reca dal panificio e chiede al panettiere:

“Scusate, ma voi la farina per preparare il vostro pane da dove la prendete?”.

Per non parlare delle pizzerie dove va in scena la stessa musica.

“Chi è interessato a partecipare può contattarci – ci dice Santo Bono, Segretario generale del Movimento Terra è Vita -. Da Camporeale, la mattina dell’11 Agosto, alle sei e trenta del mattino, partirà un autobus”.

Santo Bono vive a Camporeale, dove conduce la propria azienda agricola. E si rivolge agli agricoltori della sua zona. Ma è chiaro che in tante parti della Sicilia si stanno organizzando per partecipare alla manifestazione.

Un risveglio c’è. Qualche giorno fa, ad esempio, è stata organizzata una manifestazione a Porto Empedocle, contro una politica fallimentare che ha trasformato questa bella cittadina di mare della Sicilia in uno snodo per i trafficanti di migranti, che guadagnano una barca di soldi proprio grazie al fatto che la Sicilia è diventata la base operativa di questa vergogna.

I trafficanti della Libia e della Tunisia guadagnano una barca di soldi, anche grazie al fatto che hanno, di fatto, a disposizione Lampedusa come prima base operativa e Porto Empedocle come area di smistamento dei migranti in Sicilia e in Italia (tra qualche settimana, quando sarà pronta la tendopoli di Vizzini, quasi tutti i migranti dovrebbero restare in Sicilia).

E la Sicilia che parte gioca? Ci mette i soldi, con riferimento alla gestione sanitaria di questa bolgia. Con disagi enormi per la popolazione della nostra Isola.

Ma toniamo al grano che arriva con le navi. Un risveglio c’è, dicevamo, nella società siciliana. C’è la consapevolezza che la politica – a Roma come in Sicilia – non si occupa dell’agricoltura siciliana. Certo, ci sono notizie ridicole: come quella che descrive l’attuale Governo regionale – totalmente disastroso in agricoltura – che finanzia i giovani agricoltori di qua (piuttosto: a quando le inchieste contabili e non soltanto contabili su questa farsa dei fondi pubblici per i giovani agricoltori siciliani?) e che dice di occuparsi dei controlli solo perché il Corpo Forestale, ogni tanto, sequestra qualche centinaio di Kg di limoni esteri di qua e qualche altro carico ‘scognito’ di ortaggi di là.

Di fatto, quando controllano i carichi di grano che arriva con le navi (ammesso che lo facciano, perché a nostro avviso non ne sono nemmeno capaci) scrivono “glifosato zero”. Sapete perché scrivono “glifosato zero”? Vi sveliamo l’arcano.

Tra il 2011 e il 2012 i signori dell’Unione europea hanno innalzato i limiti di glifosato presente nel grano duro e tenero (perché lo scandalo riguarda anche il grano tenero canadese, pieno di glifosato come il grano duro: vi siete mai chiesti perché i leghisti non denunciano questa porcata, visto che il grano tenero è una produzione importante del Centro Nord Italia?). Facciamo un esempio terra terra, come si usa dire.

Fatta 10 la quantità di glifosato che poteva essere presente nel grano prima del 2011, oggi può entrare in Europa grano extracomunitario che ne contiene 8-10 volte in più! Così il grano canadese – duro e tenero – entra in Europa! Una sorta di regalo al Canada in anticipo sul CETA.

Sapete cosa dicono i signori di Bruxelles, ben sapendo che hanno autorizzato la presenza nel grano di un quantitativo un veleno – cioè di glifosato – pericoloso per la salute?

“Ci raccomandiamo a voi, cari cittadini europei: se ognuno di voi mangia non più di 5 Kg di pasta all’anno il glifosato che vi stiamo propinando non farà male alla vostra salute”.

Peccato che in Italia il consumo medio di pasta è di 25 Kg all’anno pro capite, con punte di 35 Kg pro capite all’anno nel Sud Italia e in Sicilia! In pratica, ci avvelenano!

Così, per non fare spaventare i cittadini, gli ‘eurocrati’ hanno autorizzato a scrivere “zero glifosato” se questo veleno è entro i limiti stabiliti dalla stessa Unione europea: limiti del cavolo, perché se mangi più di 5 Kg di pasta industriale all’anno ti avveleni e basta!

Lo sapete cosa provoca il glifosato, soprattutto se ingerito fin da piccoli? Secondo voi perché Terra è Vita e altre associazioni di agricoltori – pensiamo a GranoSalus o ad Agricoltori riuniti – stanno portando questa battaglia di civiltà? Per non avvelenare soprattutto i bambini, che sono, nel lungo periodo, i soggetti più fragili.

E la politica? Qualche giorno fa a Poggioreale, proprio Terra è Vita ha organizzato un’assemblea della quale abbiamo dato contezza ai nostri lettori.  A tale assemblea era presente anche l’europarlamentare grillino eletto in Sicilia, Dino Giarrusso, che si è impegnato a lavorare per l’agricoltura siciliana.

Bene. Non c’è migliore occasione per dimostrarlo. Giarrusso partecipi alla manifestazione di Martedì prossimo e inviti il Governo nazionale a bloccare la nave carica di grano estero che arriva a Pozzallo.

Ci sono parlamentari regionali che vogliono partecipare a questa battaglia di civiltà? Bene: martedì prossimo, alle 10 e 30 di mattina, si presentino al porto di Pozzallo. Quella che andrà in scena tra due giorni sarà l’occasione per capire chi è che si batte realmente in favore della Sicilia e chi mente.

P.s.

Ricordatevi che le navi che trasportano il grano non sono quasi mai dotate di celle per la crio-refrigerazione. Ciò significa che il grano messo nelle stive viene trattato con sostanze chimiche. Che poi finiscono nelle nostre pance insieme con il glifosato…     

 

 

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