Centri di accoglienza in Sicilia: “Situazione sotto controllo”, ma i migranti continuano a fuggire/ MATTINALE 483

Centri di accoglienza in Sicilia: “Situazione sotto controllo”, ma i migranti continuano a fuggire/ MATTINALE 483
17 luglio 2020

Nuova fuga di migranti a Messina. Le ‘autorità’ ci dicono che dobbiamo stare tranquilli, che “la situazione è sotto controllo”. La situazione sarà “sotto controllo”, ma i migranti continuano a scappare dai Centri di accoglienza della Sicilia. I migranti scappati la Centro di Messina sono negativi al Coronavirus, ci dicono le ‘autorità’. Ma allora perché li tenevano bloccati? Troppe le cose che non quadrano

In Sicilia la gestione dei migranti è sempre “sotto controllo”, ma i migranti continuano a scappare dai Centri di accoglienza. Dopo le fughe da Siculiana e Casteltermini, adesso è stata la volta del Centro di accoglienza Bisconte di Messina da dove un gruppo di migranti si è dato alla fuga. Un finanziere ha cercato di bloccare i migranti fuga, ma è rimasto ferito ad una gamba.

In realtà, le notizie sono frammentarie. Alcuni giornali parlano di un esponente delle forze dell’ordine ferito, mentre per altri giornali sarebbero rimasti feriti “alcuni agenti”. E’ il caso del quotidiano on line messinese, tempostretto dove leggiamo la seguente dichiarazione della senatrice del Movimento 5 Stelle, Grazia D’Angelo:

“Ho avuto modo di parlare con la prefetta di Messina, Maria Carmela Librizzi, che mi ha spiegato i fatti che sono accaduti ieri nel Centro migranti di Bisconte che funge anche da struttura di primo soccorso e accoglienza (Hotspot), con la fuga di 24 ospiti e il ferimento di alcuni agenti. Mi ha rassicurata che la situazione è sotto controllo e che i migranti fuggiti erano risultati tutti negativi al test sierologico COVID-19. Attraverso il lavoro del nostro consigliere del terzo quartiere, Alessandro Geraci, e dei consiglieri comunali, ci attiveremo per monitorare attentamente la situazione della struttura”.

Questo Hotspot o centro di accoglienza si trova a due passi dal centro della città: e questa, forse, non sembra una scelta oculata. Il risultato è che, anche a Messina, tra i cittadini, non manca la preoccupazione.

La deputata nazionale messinese di Forza Italia, Matilde Siracusano, ieri ha portato la questione a Montecitorio (altra dichiarazione che noi prendiamo da tempostretto):

“Voglio sottoporre all’attenzione del Parlamento e del Governo – ha detto la parlamentare intervenendo alla Camera dei deputati – una vicenda riguardante la mia città, Messina. Ieri si sono verificati disordini presso l’ex caserma Gasparro di Bisconte, che è stata adibita ad Hotspot. Ci sono state tensioni, c’è stato un tentativo di fuga da parte di diversi immigrati che sono ospiti del centro, e questo ha determinato scontri con le forze dell’ordine, il ferimento di un finanziere, colpito da un sasso e condotto in ospedale. Sono riusciti a fuggire decine di clandestini”.

“Già in tempi ordinari un evento di questo tipo avrebbe suscitato grande preoccupazione. La popolazione è inevitabilmente coinvolta da scelte politiche sbagliate. Questo Hotspot già in passato era stato interessato da vicende simili, i tentativi di fuga dei migranti sono costanti e addirittura avvengono attraverso le case private dei cittadini adiacenti al centro in questione. Questo è davvero inaccettabile. A maggior ragione in questo momento di emergenza sanitaria, con sbarchi di clandestini positivi al COVID, non possiamo chiedere alla popolazione di sopportare tutto ciò, non possiamo accettare che venga messa a rischio la salute della cittadinanza e la sicurezza pubblica. Chiedo al Ministro Lamorgese (Luciana Lamorgese, Ministra degli Interni ndr) di interessarsi della questione, di non sottovalutarla e di intervenire”.

In questa storia c’è qualcosa che ci sfugge. Se, come dice la senatrice grillina, Grazia D’Angelo, i migranti “erano risultati tutti negativi al test sierologico COVID-19”, perché erano bloccati nell’Hotspot?

Ci permettiamo di ricordare che, a Pozzallo, a un secondo esame effettuato sui migranti, sono spuntati 14 positivi al Coronavirus. Prima di positivi ne sono stati individuati 11, poi altri 14. Noi quando ieri abbiamo dato la notizia che a Pozzallo sono stati individuati altri 14 migranti positivi al Coronavirus dopo gli 11 migranti positivi individuati qualche giorno prima, ci siamo chiesti: ma i nuovi 14 migranti positivi, prima di essere individuati come tali, con chi sono stati a contatto?

La nostra sensazione è che, in Sicilia, in materia di gestione dei migranti, ci sia una grande confusione. Ci dicono che la situazione “è sotto controllo”, ma noi siamo perplessi e preoccupati.

A noi questa storia che in Sicilia debbano sbarcare migranti in piena pandemia da Coronavirus non piace proprio. E vorremmo capire quanti migranti sbarcati negli ultimi due mesi sono presenti in Sicilia.

Insomma: un parlamentare nazionale eletto in Sicilia che presenta un’interrogazione alla Ministra Lamorgese per conoscere quanti migranti e quanti Centri di accoglienza sono attualmente presenti in Sicilia non si trova? E per sapere – soprattutto – quanti di questi migranti presenti in Sicilia sono arrivati dalle nostre parti negli ultimi due mesi?

Ma veramente il Governo nazionale deve trattare la Sicilia come una colonia anche in un terreno così delicato, visto che di mezzo c’è la sicurezza? A Roma non bastano i miliardi che hanno scippato alla Sicilia dal 2009 ad oggi? Adesso dobbiamo anche tollerare la Sicilia centro di smistamento migranti in piena pandemia di Coronavirus?

Foto tratta da Quotidiano.net 

QUI L’ARTICOLO DI tempostretto

 

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