SERALE/ Il Governo Conte bis come il Governo Monti vuole tagliare le pensioni nel nome della UE?

SERALE/ Il Governo Conte bis come il Governo Monti vuole tagliare le pensioni nel nome della UE?
29 giugno 2020

La notizia non l’abbiamo tirata fuori dal nostro cilindro: l’ha lanciata oggi il quotidiano on line “Money.it”, giornale di solito molto informato sui fatti economici. Una notizia del genere – unita alla ‘intelligente’ richiesta di una patrimoniale – se da un lato piacerebbe molto all’Unione europea dell’euro, dall’altro lato non farà altro che aggravare i problemi dell’economia italiana 

Invece di pensare al rilancio dell’economia italiana il Governo Conte bis pensa a tagliare le pensioni. Così scrive Money.it in un articolo dal titolo:

“Pensioni: il Governo taglia la spesa pensionistica per rientrare nel debito?”.

“Pensioni – si legge nell’articolo -: negli ambienti della politica si comincia a parlare di un possibile taglio della spesa pensionistica per rientrare nel debito prodotto durante la pandemia di COVID-19. D’altronde, il Ministro dell’Economia – Roberto Gualtieri – non ha nascosto che sarà necessario prevedere un programma di rientro, con il sistema pensionistico italiano che potrebbe essere tra i principali indiziati. Ancora una volta – dopo il 2011 con la riforma ‘lacrime e sangue’ approvata dal Governo Monti – le pensioni potrebbero essere utilizzate per fare cassa”.

Come potete notare, il Governo Conte bis sostenuto da PD, Movimento 5 Stelle Italia Viva di Renzi e Liberi e Uguali, pur di mantenere l’Italia ‘impiccata’ a una fallimentare Unine europea dell’euro si prepara a infilare le mani nelle tasche degli italiani.

Non sono mancate le richiesta di una patrimoniale, ma adesso, come potete leggere nel dettaglio dell’articolo di Money.it si parla di attaccare le pensioni.

La verità è che l’attuale Governo non ha un progetto per l’Italia, ha gestito male la pandemia di Coronavirus e, adesso, non sa cosa fare per gestire la crisi economica che in Autunno colpirà duro.

Sono solo due le cose certe del Governo conte bis: continuare a tenere l’Italia prigioniera dell’Europa dell’euro ‘scendiletto’ del sistema liberista; e, come abbiamo scritto stamattina, provare ad eleggere un altro presidente della Repubblica targato PD. 

Siamo alla negazione della democrazia: il partito che ha perso le elezioni politiche nel marzo del 2018, il partito che ha perso le elezioni europee del 2019 (dove ha preso meno voti rispetto alle politiche del 2018) è tornato alla guida dell’Italia, ha piazzato un proprio esponente nella Commissione europea (Paolo Gentiloni) e, adesso, vorrebbe pure eleggere il nuovo presidente della Repubblica!

Tutta la politica italiana è bloccata in funzione della elezione del nuovo presidente della Repubblica. Se fosse stato per il PD l’Italia sarebbe già stata ‘incaprettata’ al MES, il Meccanismo Europeo di stabilità. Fino ad oggi un folto gruppo di parlamentari nazionali grillini ha impedito l’accettazione del MES da parte dell’Italia: un sì al MES che farebbe fare all’Italia la fine che ha fatto la Grecia.

E’ evidente che il Governo Conte bis, sull’economia, non sa che fare. In Parlamento non ha i voti per far passare il MES. Il segretario del PD, Nicola Zingaretti in queste ore, sta provando a forzare la mano al presidente del Consiglio, conte, invitandolo ad applicare il MES (senza il voto del Parlamento? non l’abbiamo capito).

Zingaretti fa finta di non sapere che, su tale questione, il Movimento 5 Stelle si spaccherebbe e il Governo rischierebbe di restare senza maggioranza in Parlamento.

Ma il tema di questa riflessione SERALE non è il MES, bensì la notizia di Money.it, quotidiano on line che, di solito, sui temi dell’economia è ben informato. Come già accennato, sull’economia Conte e il Ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, non sanno che pesci prendere.

Da due mesi agitano la storiella del Recovery Fund, il Fondo per la ricostruzione che molti Paesi dell’Unione europea contestano. Non sapendo dove trovare i soldi e non volendo scontentare la Germania – padrona dell’Unine europea – pensa a nuovi balzelli: prima la patrimoniale, ora il taglio delle pensioni.

Questo modo di governare peggiora le cose, perché in economia – soprattutto in un momento di crisi – l’indecisione e le voci di nuovi balzelli frenano la domanda al consumo e, di conseguenza, impediscono all’economia italiana, in un momento difficilissimo, anche un barlume di ripresa.

I consumi italiani erano bassi prima dell’esplosione della pandemia di Coronavirus. Dopo la riapertura non c’è ancora un aumento significativo dei consumi, vuoi perché le notizie e i provvedimenti sono contrastanti, vuoi perché le famiglie, aspettandosi il peggio dall’attuale Governo, preferiscono risparmiare.

E non hanno torto, perché, come già ricordato, non sono mancati gli appelli per una patrimoniale e, adesso, le voci sul taglio delle pensioni.

In questo scenario vogliono anche rilanciare i consumi: come diciamo in Sicilia, vonnu a vutti china e a mugghieri ‘imbriaca… (peri non siciliani, vogliono la botte piena e la moglie ubriaca…).

 

 

 

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