Messina, ricordate le polemiche per il corteo funebre? Erano in 18 e non centinaia!

Messina, ricordate le polemiche per il corteo funebre? Erano in 18 e non centinaia!
8 maggio 2020

La notizia è finita su tutti i giornali e su qualche programma televisivo: “Centinaia di persone al funerale del fratello del boss”. Assembramento in tempo di pandemia con l’ombra della mafia. Oggi si scopre che erano in 18 e non “centinaia”. Tutti sanzionati. Questo dopo aver gettato discredito su una città e sul sindaco Cateno De Luca, inviso alla vecchia politica siciliana

“Apprendo con soddisfazione che sono scattate le sanzioni per 18 partecipanti al corteo funebre che accompagnò al cimitero la salma di Rosario Sparacio. Altresì mi congratulo con con chi ha svolto le indagini, dalle quali è emerso che al corteo erano 18 e non centinaia le persone di cui straparlavano tanti diffamatori della città e del suo Sindaco”.

Lo scrive in una nota il sindaco di Messina, Cateno De Luca.

“Ricordo addirittura – prosegue il sindaco della Città dello Stretto – che qualche pseudogiornalista ha avallato l’ipotesi che io stesso fossi presente al corteo. Adesso però mi aspetterei le loro scuse. Sono certo però che non arriveranno, perché chi agisce in malafede, azionando la macchina del fango, non è capace di pentirsi. A tutti i leoni da tastiera consiglio invece di rivolgere i loro commenti offensivi e di sdegno a chi ha consentito la scarcerazione di centinaia di mafiosi, camorristi e criminali con la scusa del contagio da Covid-19 nelle carceri. Io ho sempre dimostrato a parole e con i fatti il mio rifiuto alle logiche mafiose. Mi aspetterei lo stesso da chi con tanta facilità si è permesso di associarmi a deprecabili episodi, per i quali la giustizia, sta ottimamente facendo il suo corso”.

Fine della storia? A nostro avviso, no. Noi, su questa storia messa su per screditare il sindaco di Messina abbiamo già detto la nostra:

A Messina Cateno De Luca paga il fatto di avere sconfitto centrodestra e centrosinistra

Non crediamo che la vecchia politica darà tregua a De Luca. Il suo esempio, per centrodestra e centrosinistra della Sicilia, è estremamente pericoloso. Soprattutto ora che il PD ha finito di ‘masticarsi’ il Movimento 5 Stelle, ridotto ormai a un nulla politico (è di queste ore la sconfitta del coordinatore nazionale dei grillini, Vito Crimi, ha ha dovuto ‘inghiottire’ la sanatoria per i migranti).

 

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