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Riforma del MES: vogliono salvare le banche tedesche con i risparmi degli italiani?

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Ci occupiamo da tempo della Deutsche Bank e del ruolo ‘pesante’ della Germania in Europa. Il nostro dubbio – e a quanto pare non è solo nostro tale dubbio – è che i tedeschi, con la riforma del MES, stiano provando a salvare le proprie banche con i soldi dei risparmiatori dei paesi europei che cadranno in questo ennesimo tranello. Come mai i grillini non ne parlano? Il VIDEO  del comunista Marco Rizzo   

La scorsa settimana ci siamo occupati del MES e ci siamo chiesti come mai nessuno ha avvertito gli italiani. A parte qualche altro giornale on line, lo scorso 16 Novembre, eravamo un po’ soli. Ora sembra che il MES (Meccanismo Europea di Stabilità) sia un po’ più di moda.

Ne parla di un video il comunista Marco Rizzo, che definisce la riforma del MES una “riforma al veleno”.

Di fatto, la ‘Grande unione Europea dell’euro’ ci sta dicendo che dobbiamo stare dentro alcuni parametri: se non stai dentro i parametri ci pensa l’Unione Europea a ‘trazione’ tedesca a farci rientrare nei parametri. Come? Prendendosi i risparmi degl’italiani!

Nell’intervista radiofonica a Marco Rizzo, che vi invitiamo ad ascoltare, il giornalista gli chiede: “E il movimento delle sardine?”.

E marco Rizzo: “Gatti e sardine? Armi di distrazione di massa!”.

Insomma, il problema, oggi, è il MES, o meglio la sua riforma. E perché stanno mettendo in campo ‘sta riforma? Perché ci sono banche tedesche in grande difficoltà e non sanno dove trovare i soldi.

E siccome, i tedeschi, con l’Unione Europea dell’euro hanno trovato l’America (è noto come i tedeschi hanno fatto pagare all’Unione Europea il costo dell’unificazione: basti ricordare come hanno ‘spolpato’ la Grecia per un miserabile debito di 300 miliardi di euro: noto a tutto, ormai, al riguardo, è il video in cui Massimo D’Alema spiega come i tedeschi hanno massacrato i greci), ecco che c’è il dubbio che, adesso, la Germania stia provando a trovare i soldi…

In questo articolo e negli allegati a questo sesso articolo trovate a quanto ammonta l’indebitamento della  Deutsche Bank, banca tedesca che ha anche sportelli in Italia: una banca che, fino a qualche anno fa, aveva in ‘pancia’ 70 mila miliardi di euro di titoli ‘tossici’…

Anche la Lega, finalmente, si è svegliata: su Affari Italiani c’è un’intervista con Claudio Borghi, della Lega. Che dice:

“I 60 miliardi che anche noi abbiamo messo in questi anni nel Fondo Salva-Stati (MES ndr) sono finiti tutti in prima battuta alle banche greche e spagnole e poi ai loro creditori, cioè agli istituti tedeschi e francesi”.

“Il concetto di ‘salvare le banche’ – prosegue Borghi – è una contraddizione in termini visto che attualmente abbiamo salvato solo le banche di altri Paesi. Le nostre, nonostante il bail-in e dopo la sistemazione dei crediti deteriorati, non hanno bisogno di nulla e soprattutto non hanno bisogno del MES. E’ curioso – afferma l’esponente del Carroccio – che si affermi che la riforma del Fondo Salva-Stati serva agli istituti di credito proprio quando a essere in difficoltà, guarda caso, sono quelli tedeschi. Si tratta di uno strumento che potenzialmente potrebbe salvare le banche di altri Paesi con i soldi nostri intervenendo in crisi non italiane. Ma quella delle banche è solo una postilla del MES, perché il punto principale della riforma in discussione a Bruxelles è la gestione del debito pubblico sovrano e su questo aspetto il Mes danneggia l’Italia. Immediatamente noi veniamo inseriti nella lista dei ‘cattivi’ e qualora dovessimo aver bisogno di aiuti – spiega Borghi – ci verrebbero dati solo in cambio della ristrutturazione del debito. Ma in questo modo l’Italia creerebbe un problema ai propri istituti di credito, che detengono gran parte del debito pubblico. In sostanza, vorrebbero far passare l’idea che si possa restituire meno della somma prestata ai detentori del debito pubblico ammazzando banche e risparmiatori. Il MES quindi funge da pagatore per le banche altrui e da destabilizzatore per gli istituti italiani e per la situazione del nostro debito. Sono mesi che denunciamo questa deriva pericolosa, nonostante l’inerzia della maggioranza delle altre forze politiche, e ora finalmente arrivano anche il presidente dell’Abi Antonio Patuelli e altri che, forse, hanno capito la fregatura”.

Attendiamo di sapere cosa pensano su tale argomento il PD di Zingaretti e il Movimento 5 Stelle. Luigi Di Maio non ci interessa: ci interessa capire come mai, sul MES, non sono ancora intervenuti l’euro parlamentare Ignazio Corrao e il senatore Mario Michele Giarrusso. Entrambi, se non ricordiamo male non arrivano dal nulla, ma sono laureati in Giurisprudenza.

Per la cronaca, se non ricordiamo male, il primo passo verso la Brexit è stato segnato proprio a causa del MES. O ci stiamo sbagliando?

VIDEO DI MARCO RIZZO SUL MES

QUI L’ARTICOLO DI AFFARI ITALIANI

Foto tratta da Lavoro nel Mondo

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