Pino Aprile: un ‘colpo di Stato’per far passare la ‘Secessione dei ricchi’, PD e M5S peggio del Governo Lega-grillini!

Pino Aprile: un ‘colpo di Stato’per far passare la ‘Secessione dei ricchi’, PD e M5S peggio del Governo Lega-grillini!
21 novembre 2019

Per provare a non perdere le elezioni in Emilia Romagna il PD e il Movimento 5 Stelle stanno sacrificando in modo ignominioso il Sud, provando a diventare più leghisti della Lega di Matteo Salvini. Un “colpo di Stato”, dice Pino Aprile: così definisce l’Autonomia differenziata, detta altrimenti ‘Secessione dei ricchi’ che PD, grillini e renziani vogliono regalare a Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna sulla pelle del Sud!

Questa volta lo scrittore e giornalista Pino Aprile, leader del Movimento 24 Agosto per l’Equità Territoriale è veramente amareggiato: anzi, più che amareggiato: è furibondo. La notizia è che PD e grillini, pur di non perdere le elezioni regionali in Emilia Romagna, hanno deciso di diventare più leghisti della Lega di Matteo Salvini e di regalare al Nord, sulla pelle del Sud, la cosiddetta ‘Autonomia differenziata’ meglio nota come ‘Secessione dei ricchi’.

Attenzione – e ci rivolgiamo a tutti i cittadini del Sud -: se questa porcata passerà, a partire dal prossimo mese di Gennaio le Regioni del Sud avranno meno risorse finanziarie per sanità e scuole e, a cascata, anche per altri servizi!

“Che siate maledetti, ladri di diritti! – scrive Pino Aprile -. La Secessione dei ricchi a danno del Sud: governo PD-M5S infinitamente peggio di Lega-M5S. C’è l’accordo per salvare i privilegi degli arricchiti a spese di tutti, cancellando i diritti degli impoveriti dallo Stato razzista”.

A questo punto la notizia che lascia sbigottiti:

“Il vice presidente della Commissione per il Federalismo fiscale e portavoce dei cinquestelle, Vincenzo Presutto, dice, in una intervista pubblicata ieri, le stesse cose del ministro Francesco Giuda Boccia, PD: prima Autonomia differenziata alle Regioni secessioniste e solo dopo, entro un anno, la definizione dei Lep, i servizi ai cittadini uguali per tutti (sanità, scuola, trasporti, protezione civile… eccetera per 23 capitoli che, giù pe’ li rami, diventano un numero enorme fra 150 e 200). E per impedire che il Parlamento possa avere qualcosa da eccepire, proporre modifiche, bocciare la schifezza, verrà privato del suo diritto di voto, ma sarà ridotto al rango di un commercialista chiamato a dire cosa ne pensa e la cui opinione potrà essere buttata nel cesso, senza tenerne conto. Un colpo di Stato: di fatto, di questo si tratta, quando escludi il Parlamento in una riforma costituzionale di tale rilevanza, di questo si tratta. Ora dobbiamo scatenare l’inferno”.

La proposta di esautorare il Parlamento italiano sulla ‘Secessione dei ricchi’, dando al Governo romano il potere di scippare alle Regioni Sud 70-80 miliardi di euro all’anno per portarli in Veneto, in Lombardia, in Emilia Romagna e, a ruota, alle altre Regioni del Centro Nord (quale presidente di Regione direbbe no se il Governo centrale gli dice: “Ti puoi tenere tutte le imposte e tutte le tasse della tua Regione”) è stata messa nero su bianco dal Ministro meridionale Francesco Boccia, che non a caso Pino Aprile definisce “Giuda”: un meridionale che va contro i meridionali!   

Pino Aprile ricorda che battaglie civili e giornalistiche condotte lo scorso anno a difesa del Sud. Va detto che il PD è sempre stato ambiguo: non bisogna dimenticare che la Regione Emilia Romagna amministrata, appunto, dal PD, è sempre stata favorevole alla ‘Secessione dei ricchi’: in questo è in linea con il Veneto del presidente della Regione Luca Zaia e con la Lombardia del presidente Attilio Fontana, entrambi leghisti.

“Noi di Terroni, Agenda Sud Calabria e altri gruppi meridionalisti – ricorda Pino Aprile – promuovemmo documenti, incontri con deputati e senatori; la petizione lanciata dal professor Gianfranco Viesti (No alla Secessione dei ricchi) raggiunse velocemente 60 mila firme; accademici quasi di ogni università e orientamento politico fecero sentire la propria voce dissidente; l’università Federico II di Napoli costituì un Osservatorio. Il varo della porcheria, che doveva avvenire con il Consiglio dei Ministri del 22 ottobre 2018 fu bloccato da Luigi Di Maio (i leghisti avevano già preparato la festa, anche se sull’Autonomia, le idee del presidente veneto Zaia e del capo del partito Salvini, allora vice primo ministro, non collimano perfettamente. Ci vogliono fregare tutti e due, ma sul come, la pensano diversamente); poi la decisione fu continuamente rimandata, per la sollevazione popolare. E in agosto cadde il Governo”.

Nel Governo, al posto della Lega, è noto, è arrivato il PD. Al Ministero delle Regioni è stato designato il pugliese Francesco Boccia.

“Del quale – sottolinea sempre Pino Aprile – gira ancora sul Web il video (ma anche altro) in cui dice chiaro e tondo: prima i Lep, poi l’Autonomia”.

I Lep: i Livelli essenziali delle prestazioni. Ricordate? Sono previsti dalla legge sul Federalismo fiscale del 2009, legge voluta dalla Lega. Articolo di legge mai applicato, perché dovrebbe garantire al Sud quello che, fino ad oggi, il Nord ha vergognosamente trattenuto derubando il Sud. E’ la storia delle città del Centro Nord che dispongono di asili nido a iosa, mentre al Sud mancano, così come mancano altri servizi abbondantemente presenti al Nord ai danni del Sud.

Ricordate? Quando il cronista di Report ha fatto notare questa vergogna all’ex sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti, quest’ultimo se l’è data a gambe! 

Pino Aprile ricostruisce anche la storia dei Lep:

“Insomma: prima si stabilisce cosa va a tutti e quanto costa e dopo dai i soldi per fare quelle cose, il contrario è una bestialità. E le prime dichiarazioni del Boccia Ministro andavano nella stessa direzione. Come dire: se ne può parlare. Poi, forse per favorire il PD in Emilia Romagna, che rischia di perdere le elezioni regionali, prima Francesco (ormai Giuda) Boccia parla di Autonomia sì, ma ‘modello emiliano’, poi presenta, a ciel sereno, la sua immonda bozza, peggiorativa di quanto si era visto sinora. Riassumo: va bene, allora, considerato che i ricchi strepitano, perché hanno fretta di arraffare, considerato che ci sono le elezioni nella ‘nostra’ Emilia Romagna e dobbiamo far vedere che il PD è più leghista della Lega, stravolgiamo la norma costituzionale che prevede prima i Lep e poi l’Autonomia, e facciamo il contrario. Però ci impegniamo a far passare i Lep in dodici mesi! Ma ci avete presi per scemi? (A occhio sì, se pensano di far digerire una porcata del genere, che manco i giocatori di tre carte). I Lep aspettano di essere definiti da 18 anni, ma ora, solo perché lorsignori vogliono rubare subito ai poveri (se passano prima i Lep, lo disse Calderoli, ‘restiamo con il cappello in mano’, ovvero, non rimane niente da rubare al Sud), si rinviano i Lep di un altro anno”.

Duro l’attacco di Pino Aprile al Ministro Francesco Giuda Bocca da Bisceglie:

“La regola è che se devi fottere i terroni, lo fai fare a un meridionale”.

E ancora:

“La perfidia con cui è stata condotta questa operazione PD-capofila-del-partito-unico-del-Nord emerge da molti dettagli (ve ne ho appena detto uno): è stata strombazzata, da Francesco Giuda Boccia, la costituzione di una squadra di consulenti, e ne ha elencato i nomi, fra cui quelli degli autori del testo della legge veneta e di Gianfranco Viesti, che gli argomenti di quella legge ha letteralmente demolito dal punto di vista logico e scientifico. Insomma, una garanzia. Che però non è compatibile con la schifezza della bozza Boccia. Ma si spiega: il Ministro ha annunciato, fatto i nomi, ma la commissione non è mai stata convocata, mai riunita, i consulenti sanno di esserlo dai giornali”.

Incredibile il comportamento del Movimento 5 Stelle, soggetto politico ormai irriconoscibile, diventato ferocemente antimeridionale:

“E che fanno i cinquestelle – scrive sempre Pino Aprile – che pure stopparono la Lega su un progetto che era pari a questo di Giuda Boccia, e in alcuni aspetti, persino meno spudorato? Adesso lo sappiamo, dall’intervista di Vincenzo Presutto, napoletano: si può fare; quando il ricco chiede… E i Lep, fra un anno. Essendo dimostrato che i terroni sanno aspettare (tanto 18 anni, tanto 19, tanto… mai) e sanno farsi fottere, i ricchi impazienti e ladri possono essere accontentati”.

Che fare qui al Sud? E’ tempo di passare all’attacco. Scrive sempre Pino Aprile:

“Da oggi lo vedremo: vi conteremo, comporremmo una lista nera, in cui porre, a futura memoria, i nomi di chi è nemico dell’equità, per arricchire gli arricchiti. Non ci sono voci, del Sud e non solo del Sud: degli onesti, che si levano dai partiti contro questa vergogna? Non ci sono persone ancora capaci di vergogna e rettitudine che si levino a protestare, in Parlamento, contro questa rapina? Non vogliono far passare la porcheria al voto delle Camere, per paura di vedersela bocciata e che il governo cada? Allora si accordino gli onesti per votare contro alla prima occasione possibile, su qualsiasi provvedimento, dalla finanziaria alla normativa sul colore delle palline di vetro”.

Un invito chiaro ai parlamentari meridionali, di qualunque partito, per affossare l’attuale Governo Conte bis.

Pino Aprile promette battaglia:

“Saremo alle vostre costole, nelle vostre piazze, dinanzi al Parlamento, sui social. Diventeremo il vostro incubo. La rivoluzione degli onesti è figlia della vostra violenza e disonestà. Cominciamo a bombardare il PD, ministro Francesco Giuda Boccia, la Lega e Vincenzo Presutto di mail: ‘Prima i Lep, dopo l’Autonomia. O siete i nostri nemici’. Non volete perdere l’Emilia Romagna e le sacrificate il Sud? Perderete il Sud! E magari anche l’Emilia Romagna”.

Qualcosa in più si può fare: il Movimento 24 Agosto deve candidare presidenti e presentare relative liste alle elezioni regionali di Puglia e Calabria, invitando i cittadini meridionali a non votare per i partiti che vogliono affossare il Sud: non votare PD, non votare Movimento 5 Stelle, non votare Italia Vera di Renzi e, naturalmente, non votare Lega di Salvini.

E da qui, a nostro avviso, che si deve partire!

P.s.

Ma i grillini non sono quelli che nono dovevano più presentarsi alle elezioni con il PD? Ma quante parole ha questo Ministro Luigi Di Maio?  

 

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