Formazione, il SIFUS all’attacco: “Siamo per l’unità dei lavoratori, non delle sigle sindacali”

Formazione, il SIFUS all’attacco: “Siamo per l’unità dei lavoratori, non delle sigle sindacali”
7 novembre 2019

Dopo un silenzio durato qualche giorno il SIFUS CONFALI – organizzazione sindacale che opera nella Formazione professionale della Sicilia – rompe gli indugi e, per bocca del suo segretario generale, Maurizio Grosso, spiega il perché il sindacato che rappresenta non ha aderito a quella che definisce “l’unità delle sigle sindacali”

“Noi siamo per l’unità dei lavoratori e non delle sigle sindacali”. Taglia corto Maurizio Grosso, segretario generale del SIFUS Confali, organizzazione sindacale in ascesa in Sicilia che, da qualche tempo, si occupa, a tempo pieno, della vertenza sulla Formazione professional della Sicilia.

Grosso, senza tanti giri di parole, contesta quella che definisce “l’unità delle sigle sindacali”, ovvero le organizzazioni sindacali che hanno trovato un’intesa per confrontarsi con i Governi nazionale e siciliano. Si tratta di FLC CGIL, CISL Scuola Sicilia, UIL Scuola, USB, SNALV Confsal, Ex Sportellisti Liberi, Federazione Nazionale Scuola e Formazione SI.NA.L.P. e Gli Irriducibili della Formazione Professionale in Sicilia.

Queste organizzazioni sindacali hanno presentato una piattaforma comune (ne abbiamo scritto qui) che, però, non convince il SIFUS Confali del quale  Maurizio Grosso è il segretario.

“Nei giorni scorsi – scrive Grosso – in molti hanno gridato al miracolo non appena hanno letto dell’unità di tutti i sindacati verso un progetto rivendicativo pro Formazione Professionale. Con grande umiltà vi assicuro che lo avremmo fatto serenamente anche noi (nonostante in molti non ci credono) qualora il progetto rivendicativo ‘della sommatoria di sigle’ fosse stato rivolto a sostegno di tutta la platea della formazione. Aggiungo, poiché non siamo quelli iscritti nel registro dell’opposizione eterna, avremmo gridato al miracolo, nonostante le diffidenze legittime che ogni lavoratore intelligente della Formazione deve necessariamente avere nei confronti di QUI, QUO, QUA e dei sindacati che sostennero i loro licenziamenti di concerto coi governi Lombardo e Crocetta”.

In effetti, in questo passaggio – con riferimento ai fatti storici – Grosso ha ragione: ci sono state organizzazioni sindacali che hanno avallato i licenziamenti effettuati dai Governi regionali di Raffaele Lombardo e Rosario Crocetta.

Si trattava – almeno nominalmente – di Governi regionali di centrosinistra: è è noto che quando governa il centrosinistra gli interessi e gli stessi diritti dei lavoratori vengono spesso travolti: basti pensare all’attacco del Governo Renzi allo Statuto dei lavoratori e al Jobs Act.

A questo punto Grosso entra nel merito della piega che ha preso la vertenza Formazione professionale della Sicilia:

“A nostro modesto giudizio, il progetto rivendicativo di questa ‘sommatoria di sigle’ non rappresenta un miracolo, ma la perdita di una partita di calcio dopo averne giocato nemmeno un tempo. Come si evince dalla piattaforma di tutte le ‘sigle’, oltre a provare a mettere dei paletti discutibili nei confronti dei probabili concorsi per le assunzioni di 1.200 unità in 3 anni da parte dell’assessorato regionale al Lavoro, c’è poco o nulla per il resto della platea lavorativa licenziata”.

“Addirittura – sottolinea sempre il segretario generale del SIFUS Confali – nella loro piattaforma senza chiedere ed avere contezza dei numeri precisi di tutti gli ex lavoratori del comparto, si fa riferimento alla legge 24 che, stiamo attenti, non è la legge 24/76 ossia, quella che prevede l’Albo Regionale e l’Elenco ad esaurimento dei lavoratori medesimi”.

Questo passaggio, in verità, non è molto chiaro: se non si tratta della legge regionale n. 24 del 1976, allora di quale legge si tratta?

“Inoltre – prosegue Grosso – è debole e superficiale l’aspetto legato ai prepensionamenti e non si fa riferimento al rispetto della legge 25 che prevede la ricollocazione di tutto il personale in caso di licenziamento. Sarà la pubblicazione della nostra piattaforma a rendere il quadro lapalissiano”.

Insomma: alla piattaforma di FLC CGIL, CISL Scuola Sicilia, UIL Scuola, USB, SNALV Confsal, Ex Sportellisti Liberi, Federazione Nazionale Scuola e Formazione SI.NA.L.P. e Gli Irriducibili della Formazione Professionale in Sicilia si aggiungerà anche la piattaforma rivendicativa del SIFUS CONFALI.

“SIFUS CONFALI – dice sempre Grosso – una volta completato il giro delle assemblee in Sicilia al fine di affinare e condividere la propria piattaforma coi diretti interessati (i lavoratori), la renderà pubblica con una conferenza stampa e a disposizione di chiunque, sigle sindacali comprese. Dopodiché – conclude – saranno attivate tutte le azioni sindacali possibili perché la nostra piattaforma (quella dei lavoratori) venga compresa dal ‘Palazzo’ dapprima bussando alla porta come Gesù ci ha insegnato”.

 

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