Formazione e ex ‘sportellisti’: finalmente tutte le sigle sindacali unite nella lotta!

5 novembre 2019

Vivaddio lavoratori e sindacalisti hanno capito che le divisioni facevano solo il gioco delle controparti. Ora sono tutti uniti e fanno fronte comune nelle richieste al Governo. La “piattaforma rivendicativa”, cioè le richieste. E una probabile manifestazione unitaria di piazza il prossimo 13 novembre

Finalmente tutte le organizzazioni sindacali fanno fronte comune per affrontare il dramma sociale degli operatori della Formazione professionale e delle politiche del lavoro in Sicilia.

“Fronte unitario sindacati e movimenti sul piede di guerra – Vertenza Formazione Professionale – Ex Sportelli Multifunzionali”, leggiamo in un comunicato che mette insieme FLC CGIL, CISL Scuola Sicilia, UIL Scuola,
USB, SNALV Confsal, Ex Sportellisti Liberi, Federazione Nazionale Scuola e Formazione SI.NA.L.P. e Gli Irriducibili della Formazione Professionale in Sicilia.

Leggiamo nel comunicato:

“Le scriventi OO.SS. (ma perché continuare a scrivere OO.SS. e non scrivere le “organizzazioni sindacali”?) e movimenti sollecitano congiuntamente alle SS.LL. (ma che sono ‘ste SS.LL.?) l’incontro urgente in ordine alla precedente richiesta del 25 ottobre 2019 allo stato disattesa, riguardante la spinosa e irrisolta vertenza degli Operatori ex-Sportelli Multifunzionali e di tutti gli Operatori della Formazione Professionale”.

Si chiede un incontro al Governo regionale.

“Vista la grave situazione – prosegue il comunicato – nella quale ancora oggi, a distanza di anni, verte il comparto degli Operatori degli Interventi Formativi e delle Politiche Attive del Lavoro in Sicilia (Ex Sportelli Multifunzionali), ormai trasformata in un dramma sociale inimmaginabile, gli scriventi movimenti e OO.SS. sollecitano l’incontro e chiedono di essere ricevuti in tempi celeri. La percezione dei tempi della politica non coincide con i bisogni dei lavoratori che quotidianamente sopravvivono in quella che oramai è diventata una corsa contro il tempo per evitare ulteriori danni irreparabili. Si resta, pertanto, in attesa di un sollecito riscontro da parte delle SS.LL.. Un mancato riscontro comporterà l’immediata mobilitazione di piazza, già individuata in data 13 novembre 2019”.

Finalmente tutte le organizzazioni sindacali preparano una manifestazione di piazza unitaria: era ora!

Qui di seguito potete leggere il contenuto di quella che, nel linguaggio sindacale, si definisce la “piattaforma rivendicativa”: cioè le richieste ai Governi nazionale e regionale:

“Consapevoli dei tempi della giustizia, che non ci consentono di focalizzare l’attenzione solo sull’applicazione delle leggi a tutela, abbiamo unito forze sindacali e movimenti per addivenire ad una soluzione definitiva, con un unica voce, della vertenza della formazione professionale ed ex sportelli multifunzionali. Da qui l’esigenza di chiedere con una nota un incontro con le istituzioni di competenza: presidente e assessori: alla formazione, al lavoro e alla funzione pubblica, alla quale nota era stata allegata una piattaforma rivendicativa che ha coniugato le esigenze di tutte le forze sindacali che l’hanno sottoscritta, sollecitata oggi. In tanti giustamente ci chiedono il contenuto della piattaforma, anche se di fatto tale contenuto è stato ampiamente riportato dagli organi di stampa e non fa altro che ripercorrere strade fattibili e risapute.

Di seguito, in sintesi, i punti della piattaforma:

– Che siano contrattate e messe in campo misure di fuoriuscita per gli operatori prossimi alla pensione, attualmente oggetto di interlocuzione tra Governo Nazionale e Regionale.

-che l’Amministrazione regionale sviluppi e programmi l’ampliamento capillare sul territorio dei servizi per il lavoro in collaborazione con i Comuni;

-la creazione da parte dell’amministrazione del lavoro di un offerta da sottoporre ai beneficiari del RdC previa sottoscrizione di una convenzione, tra il Dipartimento Regionale del Lavoro e gli organismi accreditati;

-che il Programma “Agenda digitale” sia implementato contestualmente, utilizzando il personale iscritto all’Albo degli Operatori della Formazione Professionale L.r. n.24/76;

– che venga riconosciuta l’esperienza per l’accesso al concorso come prerequisito per il potenziamento dei centri per l’impiego, oltre i titoli e le competenze acquisite. Tali richieste risiedono nella stessa logica adottata anche dall’ Amministrazione Regione Siciliana che, relazionando col Governo Centrale, ha esposto la necessità di prediligere, nelle more delle prossime assunzioni, personale già ampiamente formato dall’esperienza sul campo.

– che siano riconosciuti per tutti gli operatori della formazione professionale gli anni di servizio al fine di poter accedere alle graduatorie del personale ATA”.

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