Ignazio Corrao (M5S): “Sospendere immediatamente il CETA. Agricoltura siciliana e sarda in ginocchio”

24 settembre 2019

Dopo la denuncia della Coldiretti che, dati ISTAT alla ano, ha dimostrato che il CETA sta massacrando l’agricoltura e l’agro-industria dell’Italia, l’europarlamentare grillino ha presentato un’interrogazione alla Commissione Europea chiedendo la sospensione di questo trattato internazionale. E Luigi Di Maio perché non ha fatto nulla?  

Dopo la denuncia della Coldiretti che, dati alla mano, ha dimostrato che il CETA – il trattato di libero scambio tra Unione Europea e Canada – sta massacrando non solo l’agricoltura del Sud Italia, ma anche una parte importante dell’agro-industria del Nord Italia, scende in campo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle eletto in Sicilia, Ignazio Corrao, che, in un’interrogazione, chiede senza mezzi termini la sospensione del CETA.

“Il CETA – dice il parlamentare europeo grillino – sta distruggendo la nostra economia agroalimentare e lo sta facendo adesso. Stanno crollando uno dopo l’altro tutti i simboli del nostro export, dal pomodoro ciliegino, al Caciocavallo Ragusano al Fiore sardo. Infatti mentre i nostri pomodori non possono entrare alle frontiere canadesi per via delle loro regole sanitarie, in Italia può entrare il loro grano trattato con il Glifosate (o glifosato ndr). E’ chiaro che così non va e lo diciamo da tanto tempo prima che l’accordo venisse applicato”.

“La beffa – continua Corrao – è che il Canada, al contrario, ha aumentato la produzione e l’export di prodotti dall’italian sounding, tra i quali il falso Parmigiano e altri prodotti ottenuti con modalità e requisiti vietati nel nostro Paese. Il CETA sta danneggiando i prodotti italiani originali e sta comportando un impatto devastante sul piano economico, occupazionale e ambientale, in particolar modo per le economie più fragili come quella siciliana e sarda. Per questo ho chiesto alla Commissione Europea di considerare e prendere atto degli effetti negativi sull’economia locale, con la prospettiva di sospendere una volta per tutte questo accordo. I vantaggi degli accordi come il CETA dovrebbero portare valore aggiunto ed opportunità e non problemi come perdite di valore, identità e salute”.

“E’ vero che l’export dei prodotti siciliani e sardi sui mercati esteri come quello canadese – conclude Corrao – è di vitale importanza, ma senza le stesse regole rispettate da entrambe le parti, l’Europa sta scavando la fossa alla nostra agricoltura”.

P.s.

Supponiamo che l’onorevole Corrao sappia che il passato Governo nazionale di grillini e leghisti ha avuto l’opportunità non di sospendere il CETA, ma di bloccarlo in tutta l’Unione Europea. L’europarlamentare sa di certo che basta il “no” di un solo Paese dell’Unione per bloccare questo trattato commerciale in tutta l’Eurozona. 

Corrao ricorderà che, in occasione della campagna elettorale per le elezioni politiche del marzo 2018, i grillini e i leghisti si sono impegnati a bloccare il CETA.

Ricordiamo che, dopo le elezioni, grillini e leghisti hanno dato vita a un Governo che, in Parlamento, aveva i voti per bloccare il CETA.

Perché Corrao non chiede a Luigi Di Maio – che allora era vice premier e oggi è Ministro degli Esteri – perché non hanno bloccato questo dannoso e truffaldino trattato commerciale?   

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