Palermo, l’AMAT senza soldi prova a fare ‘cassa’ eliminando i parcheggi gratuiti a ora di pranzo

Palermo, l’AMAT senza soldi prova a fare ‘cassa’ eliminando i parcheggi gratuiti a ora di pranzo
8 settembre 2019

Invece di bloccare un Tram sempre sempre più costoso e sempre più fallimentare, l’AMAT, l’Amministrazione comunale e la maggioranza di centrosinistra del Consiglio comunale di Palermo provano a fare ‘cassa’ eliminando il parcheggio gratuito nelle aree a strisce blu dalle 14,00 alle 16,00 che era stato voluto proprio dal centrosinistra quando era all’opposizione! Perché a farne le spese saranno soprattutto i ristoranti e le trattorie 

Il Giornale di Sicilia di oggi apre sull’ultima trovata del Comune di Palermo: l’eliminazione della fascia gratuita per il parcheggio nelle ore di pranzo. Non mancano le proteste da parte di lavoratori, consumatori, movimenti civici, presidenti delle Circoscrizioni e, in generale, semplici cittadini.

I protagonisti di questo ennesimo scippo sono il Consiglio comunale di Palermo, a maggioranza di centrosinistra, e l’AMAT, l’Azienda di trasporto pubblico delle persone che fa capo al Comune del capoluogo dell’Isola.

Dietro questa manovra, questo va da sé, c’è l’amministrazione comunale di Palermo che, ormai, non sa più dove trovare i soldi per mantenere un elefantiaco apparato clientelare e pensa di risolvere il problema – che è enorme! – continuando a tartassare i cittadini!

Tra tutti gli articoli che abbiamo letto su questo argomento ci ha colpito, in particolare, la ricostruzione dei fatti di Blog Sicilia, che ricorda, in particolare, che il parcheggio gratuito nelle aree a strisce blu dalle 14,00 alle 16,00 è stato voluto, negli anni in cui era sindaco Diego Cammarata (centrodestra), dal centrosinistra e, in particolare, da Emilio Arcuri, allora consigliere comunale di opposizione (centrosinistra):

“I 120 minuti di sosta gratuita risalgono ai tempi della prima amministrazione Cammarata di centrodestra. A proporla fu Emilio Arcuri, allora consigliere comunale di opposizione, per venire incontro alle esigenze dei lavoratori. Spiace constatare che, a distanza di anni, l’amministrazione Orlando e il Consiglio comunale di centrosinistra stiano facendo passi indietro su questo fronte, attuando politiche di destra a danno dei cittadini”.

E’ la solita, fallimentare sinistra, o presunta tale, di Palermo: quello che andava bene quando era all’opposizione non va più bene se si trova al governo. Il centrodestra non deve vessare i cittadini, loro, il sindaco Leoluca Orlando e compagna bella, li possono vessare e i cittadini debbono tacere!

Segnaliamo un particolare: il parcheggio gratuito dalle 14,00 alle 16, fino ad oggi, ha consentito a tanti cittadini di recarsi a pranzo al ristorante, soprattutto il venerdì e il sabato.

Con questo provvedimento tantissimi cittadini eviteranno di recarsi a pranzo al ristorante. Succederà quello che è già successo con le attività commerciali colpite dalla Zona a Traffico Limitato (ZTL): i cittadini riducono al minimo indispensabile la presenza dentro l’area della ZTL e le attività commerciali vanno in crisi.

La stessa cosa succederà per i ristoranti e le trattorie di Palermo, che perderanno un sacco di clienti a pranzo. Il tutto perché un Comune gestito malissimo – ribadiamo: per mantenere in piedi un apparato clientelare, a cominciare dal fallimentare e costosissimo Tram e, in generale dalle aziende controllare dal Comune – s’illude di fare ‘cassa’ continuando a ‘spennare’ i cittadini, facendo finta di non sapere che a Palermo la pressione fiscale è alle stelle.       

Blog Sicilia riprende una spiegazione che arriva dalla VII Circoscrizione della città.

“Si tratta di un provvedimento per fare cassa, nient’altro che cassa – dice Lillo Vizzini, esponente di Federconsumatori Palermo -. Abolire la fascia oraria gratuita sarebbe un’ulteriore gravissima vessazione nei confronti dei cittadini. Non credo che imporre il pagamento anche per la pausa pranzo possa incidere più di tanto nelle entrate o nella risoluzione della cronica assenza di parcheggi in città. In compenso allargherebbe a dismisura la distanza tra cittadini e amministratori”.

Su PALERMOTODAY leggiamo la dichiarazione Domenico Bonanno, già coordinatore dei giovani di Diventerà Bellissima e componente della direzione regionale del movimento del Presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci:

“L’amministrazione Orlando continua a fare cassa sulla pelle dei cittadini. Servizi carenti in ogni ambito, strade in condizioni disastrose che al primo temporale diventano fiumi. Per non parlare delle condizioni igienico-sanitarie penose e delle carenze nel servizio di raccolta dei rifiuti. La premiata ditta Orlando-Catania (Giusto Catania, assessore comunale di Sinistra Comune ndr) colpisce ancora, a farne le spese sono sempre i palermitani. Una città allo sbando, in fondo a tutte le classifiche, nella quale i cittadini vengono dopo gli interessi politici di un Sindaco che parla solo di migranti, che utilizza Palermo come palcoscenico mediatico e non si occupa dei palermitani. Valuteremo” conclude Bonanno “ogni opportuna azione di contrasto nei confronti di questo assurdo provvedimento”

Ancora su PALERMOTODAY leggiamo una dichiarazione del Laboratorio politico #palermomeritadipiu:

“Parcheggio gratuito per chi va a lavorare – dice Gianfranco Scandurra, avvocato -. Esiste una voce di spesa per i lavoratori e le famiglie che non hanno la fortuna di avere il lavoro sotto casa. Una spesa silenziosa ma costante; due, tre, quattro euro al giorno, per ogni giorno lavorativo dell’anno. Ogni mattina a Palermo, una frotta di impiegati, commesse, liberi professionisti, avvocati, medici, imprenditori sono costretti a versare questo fastidioso obolo, non per fare una passeggiata in centro con la moglie o per andare al cinema, ma semplicemente per recarsi sul posto di lavoro. Una voce di spesa che talvolta, induce l’imprudente automobilista, sbagliando sia chiaro, ad affidarsi agli abusivi (nutrendone il mercato) pur di risparmiare qualche euro al giorno, e quindi diverse centinaia in un anno. Il tema del parcheggio nella nostra città nelle ultime ore è divenuto centrale, a causa della trovata dell’assessore Giusto Catania di abolire la fascia gratuita per il parcheggio cittadino, ovvero quel piccolo lasso di tempo, coincidente con l’ora del pranzo in cui era possibile parcheggiare gratuitamente nella striscia blu: da adesso unica fascia pagamento dalle 8 alle 20! Una sorta di ulteriore “prelievo proletario”, (coerente con le origini politiche del nostro assessore alla viabilità) che penalizza i cittadini palermitani per andare a coprire chissà quale voce di bilancio (clamorosamente in deficit). Già perché poi il gioco è sempre lo stesso: le municipalizzate agonizzano necessitando di incisivi interventi di razionalizzazione manageriale ma, l’amministrazione, preferisce infierire sui cittadini applicando balzello su balzello. Così aumenta la munnizza, aumenta l’acqua, aumentano i parcheggi. Sul punto il nostro laboratorio politico lancia la seguente proposta: perché non è possibile che la commessa, l’impiegato, il libero professionista, l’imprenditore possa fruire di un pass di parcheggio gratuito nell’ area prospiciente al suo luogo di lavoro? In altri termini: perché non possiamo immagine un’amministrazione al servizio del cittadino, invece di un cittadino schiavo dell’amministrazione? Noi di Palermomeritadipiù immaginiamo una città a misura d’uomo, questione di punti di vista…”.

Si diceva che tutto il Consiglio comunale di Palermo fosse d’accordo su quello che, alla fine, non è altro che un altro balzello appioppato ai cittadini. La cosa è strana: non si capisce, infatti, il perché le opposizioni debbano essere d’accordo su un provvedimento che colpisce gli elettori.

E infatti Blog Sicilia ha chiarito come stanno invece le cose:

“Andando a verificare gli atti della seduta del 17 luglio (del Consiglio comunale di Palermo ndr), quella in cui è stato votato il tanto discusso ordine del giorno il cui proponente è stato Mimmo Russo del gruppo misto, si scopre che unanimità non c’è stata. Su 29 presenti in aula, i favorevoli sono stati 18, mentre undici si sono astenuti (Amella, Bertolino, Cancilla, Caracausi, Dario e Valentina Chinnici, Di Pisa, Evola, Gelarda, Lo Monaco e Salvatore Orlando). E da qui comincia a prendere corpo una trama di prese di distanza e ripensamenti che lascia pensare come l’esposizione rischi di incrociare il dispetto popolare diffuso per il pagamento del parcheggio”.

A nostro modesto avviso, il problema dei problemi economici di Palermo, oggi, è rappresentato dal Tram. Non è un caso se il nuovo balzello sia opera, come già ricordato, dell’AMAT, che gestisce proprio il fallimentare Tram (i cui costi di manutenzione superano i 10 milioni di euro all’anno!).

Sulla vicenda interviene anche Marco Frasca Polara, presidente della VIII Circoscrizione del Comune di Palermo, che dichiara a PALERMOTODAY:

“E’ un provvedimento utile solo a fare cassa, che penalizza ulteriormente i cittadini. L’AMAT gestisce gratuitamente le zone blu in città e non c’è alcuna ragione per imporre questo ulteriore balzello. La fascia oraria gratuita dalle 14,00 alle 16,00 – ricorda il presidente Frasca Polara – fu introdotta dall’amministrazione Cammarata su proposta di Emilio Arcuri, allora consigliere comunale di opposizione, per venire incontro alle esigenze dei lavoratori. Spiace constatare che, a distanza di diversi anni, l’Amministrazione Orlando stia facendo passi indietro a danno dei cittadini. Chiediamo all’Amministrazione di fare dietrofront”.

Foto tratta da Giuridica.net

QUI L’ARTICOLO DI BLOG SICILIA 

QUI L’ARTICOLO DI PALERMOTODAY

 

 

 

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