E’ ufficiale: la vecchia politica siciliana guarda con terrore alla nascita del Movimento 24 agosto (per il Sud)

E’ ufficiale: la vecchia politica siciliana guarda con terrore alla nascita del Movimento 24 agosto (per il Sud)
30 agosto 2019

Per anni la vecchia politica siciliana ha strumentalizzato in modo volgare, all’insegna del più becero trasformismo, l’Autonomia siciliana. Si presentavano come ‘Autonomisti’ mentre tradivano l’Autonomia. Ora hanno ‘annusato’ che con Movimento 24 agosto sta nascendo qualcosa che non controlleranno. Così adesso parlano addirittura del Sud… 

Eh sì, il nuovo soggetto politico del Sud – che per ora si chiama Movimento 24 agosto, ma che presto potrebbe avere un altro nome – comincia a fare un po’ di paura in Sicilia. Non tanto al centrosinistra, che di voti nella nostra Isola ne ha sempre avuto pochi (è vero che ha governato la Regione siciliana per nove anni, ma l’ha fatto grazie a ribaltoni, mai con voti genuini), quanto al centrodestra che in Sicilia di voti, invece, ne ha sempre presi tanti.

Ma adesso c’è molta paura, nel centrodestra. Anche perché il soggetto politico che è nato sei giorni addietro nel Parco della Grancia di Potenza – il citato Movimento 24 agosto – non potrà essere controllato dai soliti noti del finto autonomismo in salsa siciliana. Anche perché i soggetti che stanno dando vita all’iniziativa – a partire dallo scrittore e giornalista Pino Aprile, ma anche a tanti altri – sono fuori dai ‘giochi’ della vecchia politica.

Le vecchie glorie del vecchio finto autonomismo siciliano si sono già mobilitate da alcuni mesi, con iniziative organizzate qua e là. Ma hanno capito che non potranno mettere il ‘cappello’ sulla nuova iniziativa meridionalistica della Grancia. Così, non capendo quello che succederà – e non riuscendo a mettere sotto il controllo l’iniziativa che sta nascendo – mettono le mani avanti e si presentano come “meridionalisti”.

Il Presidente della Regione, Nello Musumeci, rispolvera il Sud in un post su Facebook ripreso dal Giornale di Sicilia on line:

“Il Sud Italia continua ad essere vergognosamente il grande assente nel confronto politico di questi ultimi giorni sul probabile nuovo governo M5S e PD. È la conferma di quanto andiamo sostenendo da mesi: il Mezzogiorno rimane, per alcune forze politiche, soltanto un grande contenitore di voti e gli elettori meridionali considerati come donatori di sangue fino all’anemia. Di quel sangue, proprio in questi giorni, si fa ‘mercato nero’ nei palazzi romani. Si vuole condannare il Sud a vivere di assistenzialismo e ancorarlo a una irrecuperabilità che alimenti solo rassegnazione e fuga dei giovani. E invece il Meridione, nella sua drammatica condizione, dovrebbe essere  una priorità nel programma di qualsiasi governo, per una credibile manovra anticiclica e una seria strategia di sviluppo”.

Interviene anche il ‘delfino’ del presidente Musumeci: si tratta di Ruggero Razza, assessore regionale alla Salute-Sanità che su Live Sicilia dice:

“Ho una mia idea: all’interno del centrodestra manca oggi chi rappresenti in maniera autorevole il Sud. I Cinquestelle pensano al Sud come al luogo dell’assistenzialismo senza lavoro. Il PD quando ha governato ha dimostrato di nutrire poco interesse. Noi lavoriamo perché si superi l’immagine di un Sud piagnone, aprendo l’azione politica a una nuova classe dirigente. Noi vogliamo dimostrare che nella Regione più difficile d’Italia siamo riusciti a compiere una inversione di tendenza. E già qualcosa inizia a vedersi dalla Sanità ai cantieri, fino ai rifiuti e agli investimenti nel contrasto al dissesto idrogeologico. Anche se qualcuno pensa si tratti solo di amministrazione e non di politica”.

Di fatto, il centrodestra siciliano comincia ad avere paura. La notizia che, anche dalla Sicilia, arrivano adesioni a valanga per il Movimento 24 agosto terrorizza la vecchia politica-politicante di centrodestra.

Utilizzando in modo strumentale l’Autonomia siciliana, l’ex presidente della Regione, Raffaele Lombardo, ha governato l’Isola prima con il centrodestra e poi con il centrosinistra. Per poi tornare, oggi, con il centrodestra di Musumeci, a contare di nuovo.

Ora, però, sta nascendo qualcosa che sfugge a Lombardo e agli altri ‘volponi’ del centrodestra siciliano: è qualcosa che, per la prima volta, non controlleranno: e questo li sta facendo impazzire…

 

 

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