Regione siciliana: ‘promozioni’ e bonus per tutti, per i belli e per i brutti!

Regione siciliana: ‘promozioni’ e bonus per tutti, per i belli e per i brutti!
21 agosto 2019

Tutti bravi. Tutti promossi. Tutti premiati. Così la Regione siciliana tratta i propri dirigenti. E ci sembra giusto: sono tutti vincitori di concorso (hanno tutti superato tre temi in ‘bilico’ tra il Diritto Costituzionale e il Diritto Amministrativo: o quasi…). Giusto onorare un’amministrazione regionale selezionata con durissimi criteri ‘meritocratici’ che dà tante, ma proprio tante soddisfazioni ai cittadini siciliani… Aggiornamento:  dichiarazione di Giancarlo Cancelleri

Certo che se ne leggono di cose strane in Sicilia? Sembra incredibile, ma c’è chi fa ironia sul fatto che la Regione siciliana ha promosso quasi tutti i suoi alti dirigenti: 848 su 897. Forse non meritavano il massimo dei voti? Forse i dirigenti regionali della prima fascia (vincitori di concorso o promossi sul campo grazie all’applicazione rococò della legge regionale numero 10 del 2000?) non meritavano il bonus di 6 mila euro?

Sbagliamo, o l’amministrazione regionale funziona benissimo? Qualcuno ha il coraggio di affermare il contrario?

Al dipartimento regionale dell’Agricoltura, per esempio, sono dei fenomeni.

Nel Piano di Sviluppo Rurale 2007-2013 (PSR), per una piccola ma sincera ‘faida’, sono riusciti a bloccare il bando per l’agricoltura biologica: ‘appena’ 350 milioni di euro rimasti non spesi per quatto cinque anni (ancora, tra gli agricoltori, c’è chi deve rendere i soldi!).

Con il bando del PSR 2014-2020, superati problemi di ‘faide’, hanno optato per l’automazione: tutto affidato a calcoli raffinatissimi: ma a quanto pare un algoritmo – che, per definizione, è un procedimento che risolve un determinato problema attraverso un numero finito di passi elementari, chiari e non ambigui – come si dice dalle nostre parti ‘nfuddiu, letteralmente è impazzito e ha creato problemi di nuovo nei pagamenti. Vabbé cosa che capitano, via!

Come si fa a non ‘premiare’ un’amministrazione pubblica così fantasiosa e attenta?

Certo, chi fa agricoltura biologica anticipa un sacco di soldi, perché deve produrre senza ‘chimica’ e, peraltro, produce di meno: il sostegno serve eccome!

Ma se un’amministrazione pubblica non crea disagi, spronando gli agricoltori a scervellarsi per andare avanti, che amministrazione pubblica sarebbe? Ve l’immaginate quanto sarebbe sorda e grigia un’amministrazione regionale che sostiene senza ritardi gli agricoltori siciliani? Meglio creare i problemi che ‘temprano’ gli agricoltori…

Premi ‘speciali’, poi, meritano i protagonisti che, negli anni passati, si sono occupati delle discariche (soprattutto degli ampliamenti delle discariche…). O di quelli che si sono occupati delle autorizzazioni per gli impianti energetici. O quelli che seguono con grande attenzione le fastidiose valutazioni ambientali preventive (infatti, a cominciare da Palermo, è tutto in regola!).

E che dire dei dipendenti regionali che si occupano di rendicontazione dei fondi europei per le infrastrutture? Ve li ricordate? Quelli che dicono che la Regione siciliana ha speso poco più di 700 milioni di euro e, invece, non ha speso una beata m…

Via, lo sapete di che cosa stiamo parlando, no? Dei progetti di sponda, detti anche progetti retrospettivi, o trascinati: opere realizzate negli anni passati e fatte passare per opere – miracoli dei miracoli dei miracoli! – realizzate con i fondi europei. Una presa per i fondelli, una contabilità farlocca allo stato puro ammessa da un’Unione Europea dell’euro che, del resto, non è meno farlocca delle rendicontazioni del Fondo Europeo Regionale di Sviluppo (FESR). 

Certo, magari a Bruxelles rimarranno un po’ stupiti quando si accorgeranno che in Sicilia hanno ‘trascinato’ 700 milioni di euro circa su poco meno 720 milioni di euro! Magari anche da quelle parti conoscono il vecchio proverbio siciliano che recita: “E’ bonu ‘u ventu ‘nchiesa, ma no p’astutari ‘i cannili!” (tradotto: signori della Sicilia, ma non avete esagerato un po’?).

Intanto, però, promozioni & bonus per tutti, per i belli e magari per i brutti. E comu finisci si cunta…  

Foto tratta da Le Nuove Mamme 

Aggiornamento/ Dichiarazione del parlamentare regionale del Movimento 5 stelle, Giancarlo Cancelleri:

Il deputato: “Anni fa scoprimmo che tra le motivazioni che contribuivano a fare scattare i premi di produttività c’era anche il semplice invio di mail. Oggi probabilmente nulla è cambiato, gli uffici non funzionano ma i bonus in busta paga arrivano puntualmente. Va istituito subito l’organo di valutazione indipendente”.

Cancelleri, M5S: “Premi per i dirigenti regionali scollegati dalle prestazioni rese. Denunciamo il malcostume da anni, Musumeci non ha fatto nulla per cambiare”.

Bravi, bravissimi, praticamente perfetti. Peccato che di tutta questa efficienza si accorga, puntualmente, solo l’ufficio paga della Regione, mentre di essa non c’è la più flebile traccia nell’operato degli apparati regionali, anzi”.

Lo afferma il deputato M5S all’ Ars Giancarlo Cancelleri, che così commenta la pioggia di giudizi positivi, e conseguenziali pesanti bonus in arrivo in busta paga, per i dirigenti regionali, deliberata dalla giunta Musumeci, di cui dà notizia oggi il Giornale di Sicilia.

“Questo – afferma il deputato – è l’ennesimo schiaffo a chi non arriva a fine mese, un assurdo malcostume che denunciamo da anni, senza che nulla sia mai cambiato, anche con il governo Musumeci che, come i precedenti, ha praticamente dato il via libera a giudizi fasulli che assolutamente nulla hanno a che fare con le performance effettivamente rese”.

“Anni fa – continua Cancelleri – una minuziosa nostra indagine, curata dal nostro ex deputato Giorgio Ciaccio, fece venire alla luce incredibili paradossi che, giustamente finirono alla ribalta dei media nazionali: tra le motivazioni che contribuivano a fare scattare i premi di produttività per i dirigenti c’era anche il semplice invio di mail, praticamene il minimo sindacale per chi lavora in ufficio, che però veniva remunerato a peso d’oro. Ciò accade ancora oggi? Possibile. Di certo nulla è cambiato: fenomeni erano i nostri dirigenti con Crocetta, fenomeni sono ancora con Musumeci, che continua ad avallare premi in parecchi casi immeritati”.

“Il paradosso nel paradosso – continua il deputato – sta anche nel comportamento di Musumeci, che di recente ha invitato i dirigenti a rendere più efficienti i dipartimenti, le aree e i servizi loro affidati, perché evidentemente non era soddisfatto di come li facevano funzionare. Come fa ora a premiarli? Ce lo spieghi, e soprattutto lo spieghi a i siciliani. Intanto si adoperi per istituire l’atteso organismo di valutazione indipendente, che potrebbe scrivere una volte per tutte la parola fine a questa indecenza”.

 

 

 

 

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