Che succede alla ‘macchina’ mediatica di Salvini? In poche ore ha perso 100 mila “mi piace”…

Che succede alla ‘macchina’ mediatica di Salvini? In poche ore ha perso 100 mila “mi piace”…
10 agosto 2019

Per carità, siamo i primi a dire che la rete non è lo specchio della vita. Ma oggi è comunque un indicatore importante degli umori che accompagnano i leader politici. Ebbene, sembra proprio che l’apertura della crisi di Governo non sia piaciuta ai fans del “Capitano”: invece dell’attesa pioggia di consensi la pagina Facebook di Salvini registra una perdita di circa 100 mila “mi piace”! 

Che succede nella ‘macchina’ politica e mediatica di Matteo Salvini? Siamo i primi ad affermare che la rete rappresenta solo una parte della vita vera. Però, oggi – e su questo, ormai, non ci dovrebbero essere dubbi – è un elemento che conta, soprattutto per un leader politico. Ebbene, nella pagina Facebook del leader della Lega notiamo, come dire?, una caduta di consensi. Ieri sera, alle 20 e 30, i “mi piace” erano 3 milioni 874 mila; stamattina i “mi piace” sono 3 milioni 745 mila.

Ragazzi, per un leader politico che ha aperto la crisi di Governo il sostegno dei suoi adepti è fondamentale: i “mi piace” dovrebbero essere in vertiginoso notevole aumento, se è vero che c’è il sostegno ella base verso il “Capitano”. Invece c’è una perdita secca di circa 100 mila “mi piace”!

Magari ci sbagliamo, ma noi la ‘botta’ non sembra di poco conto: invece di plaudire alla mossa di Salvini, il popolo della Lega gli toglie 100 mila “mi piace”. Non è che la crisi del Governo Giallo-Verde non sta piacendo a una parte dell’elettorato leghista?

La domanda è legittima. Anche alla luce dei commenti che si leggono sempre nella pagina Facebook dell’ormai ex Ministro degli Interni. La considerazione è sempre la stessa: Salvini ha messo in crisi il Governo del quale la Lega è stata una colonna portante: siamo così sicuri che la mossa del “Capitano” sia stata quella voluta dalla base? 

Per carità, i commenti sono tanti e di vario tenore. Ma quello che colpisce è che non c’è una pioggia di commenti favorevoli per la crisi di Governo voluta da Salvini. Ripetiamo: ci sono vari commenti. Ma ci sono commenti – e non sono affatto pochi: anzi! – di leghisti che sono molto critici nei riguardi della scelta adottata da Salvini.

Con molta probabilità, l’analisi del filosofo e commentatore marxista, Diego Fusaro, non è poi così lontana dalla verità. In un AUDIO Fusaro sostiene che la forza del Governo Giallo-Verde non stava solo nelle singole presenze di grillini e leghisti, ma nella ‘fusione’, anche se impropria, tra grillini e leghisti che spaventava l’Europa dell’euro e piaceva molto agli elettori.

Fusaro individua nella “Lega di Giancarlo Giorgetti” la svolta che ha portato alla crisi del Governo Conte: e Giorgetti è, notoriamente, l’esponente leghista che tiene i rapporti con l’Unione Europea, rappresentando l’ala moderata della Lega.

Tutto questo potrebbe non essere piaciuto alla base leghista.

Ultima notazione. In queste ore Salvini è impegnato in un giro per le contrade del Sud Italia. Dove non sta affatto riscuotendo il successo che sperava. 

Oggi sarà a Policoro, in Basilicata. Quindi a Soverato, in Calabria. E poi in Sicilia. Fino ad ora, stando a quello che a noi risulta, di bagni di folla non se ne vedono. Al massimo qualche bagno in mare…

Foto tratta da today.it

 

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