Incendi e stranezze: in Sicilia si ‘risparmia’ sui forestali, ma arrivano puntuali i Canadair…

Incendi e stranezze: in Sicilia si ‘risparmia’ sui forestali, ma arrivano puntuali i Canadair…
8 agosto 2019

Ancora fiamme nel Palermitano, nel Trapanese e un po’ di fuoco anche dalle parti del Siracusano. E mentre la Sicilia “si costerna, s’indigna, s’impegna” alla ricerca dei ‘cattivi’ piromani che appiccano il fuoco, mentre si ‘risparmia’ sui forestali e sulla prevenzione, nei cieli della nostra Isola svettano i Canadair. Spengono gli incendi gratis? 

Allora, riassumiamo. Ieri altra giornata di caldo infernale in Sicilia. E ormai da qualche anno, nella nostra Isola estate e caldo sono sinonimi di incendi.

Ieri fuoco a Monreale, a Pioppo, lungo la strada a scorrimento veloce Palermo-Sciacca, dalle parti di Giacalone. E ancora, fiamme a Partinico, a Balestrate, a Belmonte Mezzagno, ad Alimena, a Casteldaccia, a Bolognetta, a Borgetto, a Ventimiglia di Sicilia, a Bonfornello.

Fuoco anche nel Trapanese: per la precisione a Salemi e a San Vito Lo Capo. Ma anche a qualcosa a Calampisu, a Castellammare del Golfo, a Scopello.

Un po’ di fuoco anche in provincia di Siracusa. E anche nell’isola di Lipari.

Perché tanti incendi? ovvio, no: i piromani! Sì, i cattivi che vanno ad appiccare il fuoco a destra e a manca.

Tutto è possibile, per carità. Sapete qual è la cosa strana? Che sono in pochi a fare due più due. Della serie: se gli incendi ci sono e si propagano velocemente significa che il fuoco, come dire?, trova terreno fertile.

Significa che, nelle aree boscate o comunque verdi questo benedetto fuoco trova erbe secche, trova sterpaglie e non trova, invece, i viali parafuoco che impediscono al fuoco di propagarsi: insomma le fiamme trovano tutto quello che non ci dovrebbe essere (erbe secche e sterpaglie) e non trovano ciò che invece ci dovrebbero essere: i viali parafuoco.

Perché in un Paese civile, in una Regione amministrata da politici coscienziosi già a metà maggio i tanto vituperati operai della Forestale – magari coordinati dalla guardie del Corpo Forestale – cominciano a lavorare nei boschi e, in generale, nelle aree verdi: eliminano le erbe secche e le sterpaglie, realizzano i viali parafuoco e, soprattutto, presidiano, con turni organizzato in modo razionale, il territorio.

I sindaci, da parte loro, invitano i proprietari dei fondi privati dove insistono erbe secche e sterpaglie ad effettuare le opere di pulizia; in caso di diniego dei privati (che forse andrebbero multati) predispongono gli interventi sostitutivi, avvertendo la Protezione civile o il Corpo Forestale.

Domanda: i sindaci di Palermo e di Monreale – con riferimento agli incendi dei giorni scorsi a ridosso delle aree abitate – hanno fatto tutto questo? Qualcuno ha effettuato controlli?

Bene, questo è quanto dovrebbe avvenire in un Paese civile. Invece cos’è successo in Sicilia? E cosa continua a succede, perché il caldo con le giornate di Scirocco e tutto il resto ce li trascineremo fino a ottobre inoltrato?

Non abbiamo capito quando gli operai della Forestale sono stati avviati al lavoro nei boschi e nelle aree verdi della Sicilia. Ci sono stati ritardi? E perché?

Invece abbiamo registrato accuse ai forestali da parte del presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci. 

Da una denuncia di Maurizio Grosso, segretario del SIFUS – una battagliera organizzazione sindacale degli operai della Forestale – abbiamo scoperto che il 60% dei viali parafuoco non è stato realizzato, che molti mezzi che gli operai della stessa Forestale utilizzano sono fuori uso e non sono stati riparati e che tanti operai sono rimasti a casa. 

C’è una stranezza, però, che segnaliamo ai nostri lettori e alle autorità: si ‘risparmia’ sui viali parafuoco, si ‘risparmia’ sulla riparazione dei mezzi, si ‘risparmia’ sugli operai della Forestale che rimangono a casa e poi, però…

Poi, però, appena scoppia un incendio, zact!, arrivano i Canadair, gli aerei anfibi. Arrivano ‘a gratis’, come si usa dire dalle nostre parti?

Noi due anni fa abbiamo scoperto che i Canadair non solo sono gestiti da privati, ma costano la bellezza di 14 mila euro circa per ogni ora di volo!

Questo succedeva due anni fa, per carità! Magari per quest’anno la Regione siciliana è riuscita a chiudere qualche convenzione ‘a gratis’: magari i privati che gestiscono i Canadair hanno deciso di venire in vacanza in Sicilia: si godono il mare, mangiano, bevono, dormono e, se capita qualche ‘incendietto’ di qua  di là fanno un ‘voletto’ e si passano il tempo…

Ma adesso basta con questi cattivi pensieri sui Canadair a 14 mila euro l’ora, basta pensare male perché qualche volta s’indovina.

Parliamo di cose serie: parliamo dei piromani. Piuttosto, li hanno presi ‘sti maramaldi che appiccano il fuoco a destra e a manca?

 

 

 

 

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