Barometro elezioni europee in Sicilia 4/ Perché PD, Forza Italia e Più Europa non si sono presentati insieme?

Barometro elezioni europee in Sicilia 4/ Perché PD, Forza Italia e Più Europa non si sono presentati insieme?
17 maggio 2019

Si tratta di tre forze politiche che, sull’Europa dell’euro (che Iddio l’abbia in gloria…), la pensano allo stesso modo. Insieme, in Sicilia e Sardegna, avrebbero preso non meno di tre seggi. Presentandosi ognuna con il proprio simbolo disperderanno un sacco di voti. Il discorso riguarda soprattutto il PD che perderà voti per la presenza dei Verdi, della Sinistra e dei Comunisti di Rizzo

Noi diamo raramente ragione al ‘capo’ di Forza Italia in Sicilia, Gianfranco Miccichè, e al ‘capo’ dei renziani del PD siculo, Davide Faraone. Ma questa volta non possiamo negare che hanno visto giusto: l’alleanza tra il Partito Democratico e Forza Italia è nelle cose. Si tratta di due formazioni politiche ‘europeiste’ e liberiste. Proprio Matteo Renzi, per avere sposato le tesi ‘europeiste’ e liberiste ha perso le elezioni politiche del 4 marzo 2018 e poi pure la segretaria del partito.

Silvio Berlusconi, in realtà, più che un tifoso dell’attuale Europa dell’euro è un ‘pagnottista’: in politica, nel 1993, è entrato per tutelare le sue aziende; se dipendesse da lui sarebbe più anti-europeista del leader della Lega, Matteo Salvini: ma deve fingere di essere ‘europeista’, sennò i ‘mercati’ gli mangiano le aziende. Quindi…

‘Europeista’ il PD, ‘europeista’ Forza Italia: ma che senso ha presentarsi divisi, tanto più che ormai anche i cani e i gatti sanno che il Partito Democratico con la sinistra non ha più nulla a che spartire.

Miccichè e Faraone hanno provato l’inciucio alle elezioni comunali: e per quello che valgono i risultati, considerata l’alta astensione, non è andata male.

Invece alle elezioni europee andranno separati. Questo perché un ‘pezzo’ del PD dovrebbe “salvare l’Italia da Salvini” alleandosi con il Movimento 5 Stelle in un nuovo Governo. Noi, però, ‘temiamo’ (in realtà lo speriamo) che al nuovo segretario del PD, Nicola Zingaretti, gli ‘squagli’ il partito tra le mani.

Da cosa nasce la nostra ‘paura-speranza’? Dal fatto che potrebbero crescere gli elettori che abbandonano il PD (in realtà, come si dice in questi casi, hanno perso tempo) per sostenere formazioni che si piazzano a sinistra dello stesso PD (cosa assolutamente semplice, perché di sinistra, nel PD, non ce n’è più).

La prima formazione politica che potrebbe erodere un bel po’ di voti al PD è il partito dei Verdi. Complice Greta, la ragazzina svedese che ha ‘armato una turilla’ in mezzo mondo con la battaglia per la tutela degli equilibri ecologici della Terra, sembra che i Verdi siano in salita in tutta l’Europa: e le ultime voci raccontano di buoni sondaggi anche in Italia.

Va da sé che tutti i voti dei Verdi, all’80% o giù di lì, saranno voti in uscita dal PD. Insomma, anche in Italia i Verdi potrebbero essere la sorpresa di queste elezioni europee.

E che dire della Sinistra? Per carità: non sono irresistibili. In Sicilia, poi, sono stati indeboliti dalla giravolta di Claudio Fava, tornato, come nelle previsioni, all’ovile del PD. Ma, tutto sommato, in Sicilia Corradino Mineo – che è il candidato forte di questo soggetto politico – qualche voto lo dovrebbe prendere: e saranno altri voti in meno per il PD.

Poi c’è il Partito Comunista di Marco Rizzo. Qui siamo in difficoltà, perché non riusciamo a capire che attrazione potrà esercitare in Italia e in Sicilia questa forza politica. Però c’è un elemento che gioca in favore dei Comunisti di Rizzo: si tratta, infatti, dell’unica forza politica di sinistra che è fermamente schierata contro l’Unione Europea delle banche e della Finanza. 

Infatti, mentre i Verdi e la Sinistra non sono nelle condizioni di criticare l’Unione Europea dell’euro, i Comunisti di Marco Rizzo vogliono smantellare tutti i trattati ‘europeisti’ che hanno ‘incaprettato’ i lavoratori italiani.

La posizione di Rizzo è interessante, perché non tutti gli elettori della sinistra italiana, rispetto agli ‘europeisti’ delle banche e della finanza, sono comunque schierati con la UE. In Europa, anche a sinistra, ci sono tanti partiti e movimenti che si distinguono dal Partito Socialista Europeo (PSE), che è notoriamente il ‘tappetino’ dell’Unione Europea dell’euro (e delle multinazionali che la controllano).

Insomma, tutta l’area italiana della sinistra euro-scettica potrebbe convergere sui Comunisti di Rizzo. In questo caso i voti ai Comunisti non dovrebbero danneggiare molto il PD, ormai da anni schierato con la destra economica e finanziaria europea.

Chi invece, oltre ai Verdi e alla Sinistra, danneggerà molto il PD è Più Europa. Invenzione di Renzi, che sperava di portare nel Partito Democratico i Radicali, Più Europa si è trasformata, invece, in una spina nel fianco del PD, peraltro con l’appoggio – da non sottovalutare – del finanziare George Soros, che di solito non punta mai sui cavalli perdenti.

Renzi, quando governava l’Italia, per distrarre i lavoratori ai quali toglieva i diritti sociali, elargiva a piene mani diritti civili, cavalcando le battaglie dei Radicali che s’illudeva di avere ‘intruppato’ nel suo partito.

Ma i Radicali di Più Europa, ‘svezzati’ nel formaggio renziano, prendendo anche la scusa che “Renzi non c’è più”, alle elezioni europee si stanno presentando da soli.

In Sicilia hanno messo in pista Fabrizio Ferrandelli, che in termini elettorali è un osso duro. Se in Italia non escludiamo un buon risultato di Più Europa (ribadiamo: Soros non è nato ieri), non siamo nelle condizioni di ipotizzare il risultato elettorale di Ferrandelli.

Di una cosa, però, siamo quasi certi: e cioè che Ferrandelli, soprattutto a Palermo e dintorni, come si usa dire in politichese, “farà danni seri” al PD, a Forza Italia e anche agli ex democristiani che votano Saverio Romano. Quasi tutti i voti che prenderà Ferrandelli in Sicilia saranno voti tolti al Partito Democratico, ai berlusconiani e agli ex democristiani.

Tona la nostra considerazione iniziale: solo perché una parte del PD lavora ad un accordo con i grillini (accordo che potrebbe anche materializzarsi, visto che “lo vuole l’Europa”, ma con il rischio che il Movimento 5 Stelle si ‘alfanizzi’, ovvero faccia la fine di Angelino Alfano, COME POTETE LEGGERE QUI), PD, Forza Italia e Più Europa hanno perso l’occasione per accaparrarsi non meno di tre seggi nella Circoscrizione Sicilia-Sardegna. Contenti loro…

 

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