Con gli ‘Archi di Pasqua’ di San Biagio Platani la leggenda della principessa Sicilia

19 aprile 2019

Il racconto di una grande tradizione con il motivi che accompagnano la manifestazione di quest’anno. I “Signunara” e i “Madunnara”. I santi guerrieri che lottano tra il bene e il male e sante martiri a causa della loro scelta di libertà, come Santa Rosalia e Sant’Anna. E la leggenda della nascita della Sicilia

di Adriana Vitale

Ci siamo quasi, dal chiuso dei magazzini al corso principale di un paese dell’Agrigentino che conta poco più di tremila abitanti, San Biagio Platani, conosciuto per la manifestazione imponente degli “Archi di Pasqua”. Come tradizione il giorno del venerdì Santo, al netto della processione della Via Crucis per le vie del paese, è dedicato alla stesura dei viali che dividono la piazza, i sambiagesi usano chiamare così il corso. Davanti la Chiesa madre, si snoda da un lato la parte dei “Signurara”, confraternita dedicata al Cristo Salvatore; dall’altra lato la parte dei “Madunnara”, confraternita dedicata alla Madonna, che chiudono ma in effetti aprono, a seconda la prospettiva, con portali imponenti. Adesso siamo in grado di svelare i temi dominanti delle due confraternite.

Il lato “Signurara”, apre con un portale raffigurante una chiesa gotica in sintonia con il tema della sacralità, che vuole significare un elemento della struttura della coscienza e l’esperienza del sacro indissolubilmente legato allo sforzo compiuto dall’uomo per costruire un mondo che abbia un significato. I mosaici in vetro nel viale, i mosaici in legno del portale, come pure Il pane, da sempre elemento dominante e le nimpe, in un insieme di simboli religiosi che ne costituiscono un linguaggio preriflessivo e altamente metaforico.

Il lato Madunnara apre con un portale che. come tradizione, pone alle coscienze temi attuali e di forte impatto emotivo. In questa edizione le vele di una nave pongono l’accento sull’emigrazione. Temi del viale sono le leggende tipiche della terra di Sicilia, miti e santi dove il filo conduttore è l’elemento di passaggio collegato con i riti che celebrano il risveglio della natura.

I santi guerrieri che lottano tra il bene e il male e sante martiri a causa della loro scelta di libertà, come santa Rosalia e Sant’Anna.

La prima leggenda tratta della principessa Sicilia. Splendida creatura, figlia di genitori orientali, i quali, pena la distruzione del loro regno da pestilenza e carestie, avrebbero dovuto abbandonare la loro figlia in una barca in mare aperto all’età di 15 anni.

I genitori per salvare il regno dalle minacce del male oscuro hanno dovuto obbedire, ma hanno riempito la barca di ogni ben di Dio che potesse assicurare la sopravvivenza al loro bene preziosi.

Sicilia approda in un’isola apparentemente deserta. Era Invece abitata da un principe che aveva avuto il suo stesso destino. Insieme hanno seminato la terra ed è nata la nostra meravigliosa Sicilia.

A seguire e in ogni pannello altre leggende e miti che raccontano fatti mitologici con un unico filo conduttore che vuole raccontare la rinascita della vita.

Tutte e due le confraternite usano un linguaggio specifico arricchito da un’esplosione di colori tipici della sicilianità.

Foto in alto di Cipriano Messina

 

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