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A Palermo il Tram canadese (come il grano!), a Siracusa costruito il primo bus elettrico/ MATTINALE 235

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Mentre a Palermo su punta su costosi appalti ferroviari, preparandosi all’acquisto di Tram dalla canadese Bonbardier (chissà perché quando in Sicilia si parla di affari, ormai, spuntano sempre i canadesi: c’entra forse il CETA?), un’azienda di Siracusa ha prodotto un bus elettrico. Una soluzione troppo intelligente per la ‘sinistra ferroviaria’ del capoluogo siciliano 

Certe volte le soluzioni sono a portata di mano. I Verdi siciliani sostengono che i problemi della viabilità pubblica, a Palermo, potrebbero essere risolti con l’acquisto di 500 bus elettrici che avrebbero sulla città un impatto pari a zero (QUI UN NOSTRO ARTICOLO). Ma la vecchia politica del capoluogo siciliano – per la precisione, il centrosinistra a ‘trazione’ Leoluca Orlando-PD – ha optato per un costosissimo Tram. Impatto tremendo sulla città, ma appalti e affari a ruota libera.

Il diavolo, com’è noto, sarà anche bravo a fare pentole, ma con i coperchi ha sempre problemi. E infatti scopriamo che a Siracusa c’è un’azienda che ha prodotto il primo bus elettrico. la notizia la leggiamo su Siracusaoggi.it:

“Un bus elettrico interamente costruito a Siracusa. Si chiama ‘ECO-34’ e lo ha realizzato la Genius automobile Italia di Giuseppe Ferrazzano (direttore tecnico, Giacomo Ferrazzano). Un autobus urbano, 34 posti, frutto di due anni di lavoro”.

“Potrebbe essere utilizzato per il trasporto pubblico in città – spiega il titolare dell’azienda, che in passato ha gestito il servizio dei bus navetta in Ortigia, inclusa la manutenzione – oppure potrà essere impiegato privatamente. E’ , comunque, il primo bus elettrico totalmente ‘made in Siracusa’, realizzato utilizzando tecnologie all’avanguardia. Motivo di orgoglio per noi e, mi auguro, anche per la città”.

“Il mezzo elettrico potrà viaggiare a un massimo di 50 chilometri orari. Perfetto per gli spostamenti e per la velocità all’interno del percorso urbano”, spiega Giuseppe Ferrazzano.

Nonostante una disastrosa politica la Sicilia va avanti. Il bus elettrico realizzato da un’azienda di Siracusa ne è testimonianza. Anche se la stessa vecchia politica che oggi continua disperatamente a tenere sotto scacco la Sicilia – il caso di Palermo, sotto questo punto di vista, è eclatante – cerca in tutti i modi di bloccare le lancette della storia.

Che ne sarebbe, infatti, dell’attuale Giunta comunale di Palermo senza gli eterni appalti ferroviari? L’esperienza amministrativa di Leoluca Orlando, soprattutto nell’ultimo anno, è fallimentare da qualunque parti la si guardi. E’ fallimentare la gestione dei rifiuti, è fallimentare la gestione urbanistica (anche se nessuno ne parla, una sentenza dello scorso anno su una speculazione a Mondello ha messo a nudo un sistema di illegalità diffuso), è fallimentare la gestione del trasporto pubblico, è fallimentare la gestione delle strade, è fallimentare la gestione delle attività commerciali (stanno scomparendo i pochi negozi artigianali a scapito di una Grande distribuzione organizzata sempre più caotica), è fallimentare la gestione delle emergenze sociali (mai, a Palermo, tanti poveri e tanti senza casa)  e via continuando con i fallimenti.

La città sprofonda, ma l’attuale amministrazione comunale rimane aggrappata agli appalti ferroviari che sono il simbolo di una sempre più grottesca ‘sinistra’ cittadina: una sinistra sempre più lontana dagli interessi dei cittadini e – sembra che le cose stiano così per Rifondazione Comunista, ‘stampella’ della Giunta Orlando-PD con annessa poltrona assessoriale – contestata anche dai vertici nazionali.

Proprio ieri abbiamo scritto di un’indiscrezione pesante assai. Riguarda i vertici nazionali di Rifondazione Comunista che, in una lettera, avrebbero chiesto ai dirigenti locali di non impantanarsi in un’amministrazione comunale targata PD (QUI IL NOSTRO ARTICOLO). Siamo stati smentiti? Ma quando mai! Sulla rete qualcuno ha replicato che facciamo “gossip”. Ma della lettera nemmeno a parlarne!

Pensate un po’: si potrebbe cominciare ad ordinare i bus per Palermo a quest’azienda di Siracusa, aiutandola a crescere. Valore aggiunto che resterebbe in Sicilia. Evitando alla città di Palermo un devastante futuro di strade chiuse al traffico, di alberi tagliati, di trincee, di sventramenti (incredibile lo sventramento di via Libertà che verrebbe in parte cementificata).

Invece Palermo verrà ulteriormente cementificata, via Libertà verrà sventrata e andremo ad acquistare con una barca di soldi le carrozze dalla Bombardier, un’azienda canadese come il grano duro che invade la Sicilia. ‘Coloni’ in tutto, anche nel trasporto pubblico! 

Il tutto senza valutazioni ambientali, senza partecipazione democratica dei cittadini, senza dibattito: decidono tutto Orlando e il PD, due soggetti politici fuori dalla storia, simboli di un fallimento politico senza fine.

Foto Wikipedia

Nasce il primo bus elettrico totalmente “Made in Siracusa”

 

 

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