Con la visita di Xi Jinping l’Italia torna protagonista sulla scena politica mondiale

Con la visita di Xi Jinping l’Italia torna protagonista sulla scena politica mondiale
24 marzo 2019

Oltre quarant’anni dopo il sacrificio di Aldo Moro l’Italia torna ad essere protagonista della politica mondiale. La visita in Italia del presidente cinese, Xi Jinping, segna una svolta importante per il nostro Paese. Fondamentale il ruolo del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Importante anche la presenza del presidente della Cina in Sicilia. Ma dal PD solo sterili polemiche 

di Antonio Piraino

Dunque ricapitoliamo: il Dragone in cerca di interlocuzioni strategiche invita il Presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, in Cina accogliendolo con i massimi onori; la crisi strisciante di fine legislatura fa cadere nel dimenticatoio la “prospettiva” cinese; senonché, appena insediato il governo giallo/verde, un sottosegretario leghista palermitano prende l’iniziativa per migliorare i rapporti con la Cina., senza una adeguata consapevolezza generale delle implicazioni geopolitiche; il Ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro, Luigi Di Maio, si getta entusiasticamente nella relazione, sognando grandi affari economici e una boccata di respiro nel classamento del nostro debito pubblico; inizia immediatamente il “bombardamento” americano e franco/tedesco per fare saltare tutto; il “neofiliamericano” Matteo Salvini si smarca pronto ad obbedire, ma a sorpresa emerge il ruolo del Capo dello Stato che, con il Suo stile riservato ma assolutamente determinato, detta i passaggi e la linea favorevole ad un inizio di una collaborazione ampia e di lungo corso.

E così per la prima volta, dopo la morte di Aldo Moro, l’Italia ritorna protagonista sulla scena mondiale a partire dai propri interessi, ma ispirata da una visione pacifica e costruttiva delle relazioni internazionali, senza venir meno agli impegni europei e all’Alleanza atlantica.

Un autentico capolavoro diplomatico che, per la sua complessità e delicatezza, esigerebbe una sintonia nazionale totale.

Per tale ragione non può non constatarsi con amarezza la posizione dell’opposizione, ed in particolare del PD, che accecato da una vis polemica tout court non coglie la portata storica del passaggio ben oltre la consapevolezza del giovane Vice Premier, ritornato in sintonia con il Presidente su un tema di vera politica.

Intanto, per sottolineare ciò che la nostra classe politica non pare avere compreso fino in fondo, il Presidente Cinese compie un gesto di pura metafisica politica: visita Palermo, la Città del Suo autorevole interlocutore.

Foto tratta da ilfattoquotidiano

 

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