Bilancio regionale 2019: 2 miliardi di ‘buco’, esercizio provvisorio e ISMETT/ MATTINALE 192

Bilancio regionale 2019: 2 miliardi di ‘buco’, esercizio provvisorio e ISMETT/ MATTINALE 192
14 novembre 2018

Con la ‘bocciatura’ della Corte dei Conti la manovra economica e finanziaria da allestire per il 2019 torna a poco meno di 2 miliardi di euro. Un brusco risveglio. Ci saranno tagli per tutti. Tranne che per l’ISMETT. Soprattutto dopo il comunicato stampa strappalacrime di sei parlamentari nazionali del Movimento 5 Stelle di Palermo, scesi in campo – come facevano nelle passate legislature Graziano Delrio e Davide Faraone – per celebrare i fasti del Centro trapianti americano in Sicilia…

L’importante è non sapere. O meglio, non fare sapere. Certi argomenti si affrontano tra addetti i lavori. E qui – questo bisogna riconoscerlo – i venti parlamentari del MoVimento 5 Stelle all’Assemblea regionale siciliana – consapevolmente? inconsapevolmente? – stanno dando una grande mano al Governo di Nello Musumeci, agitando la questione del taglio dei vitalizi agli ex parlamentari. Invece di parlare dei 2 miliardi di euro da trovare nella manovra economica e finanziaria 2019, si parla dei mille o due mila euro al mese da togliere, per lo più, a ex parlamentari un po’ vegliardi. Vi pare poco?

Verrebbe da dire che, certe volte, i grillini – soprattutto quelli dell’Ars, che sono un concentrato di ‘genialità’ politica allo stato puro – se non ci fossero bisognerebbe inventarli!

Intanto, zitto tu e zitto io, siamo arrivati al 14 novembre e del disegno di legge di Bilancio e Finanziaria regionale 2019, ormai ‘soprannominato’ legge di stabilità non c’è traccia. Siamo, oggettivamente, in pre-esercizio provvisorio. Ma anche questo non si deve dire. Negli uffici della commissione Bilancio e Finanze dell’Ars giacciono un po’ sull’abbandonato il Rendiconto 2017 e la manovra di Assestamento di Bilancio.

Il Rendiconto, come direbbero a Roma, “se po’ fa’“: bisognerà soltanto nascondere i soldi che sono stati scippati agli ospedali pubblici della Sicilia per pagare precari & clientele varie: e su tale fronte – anche questo bisogna riconoscerlo: quello che è loro è loro – i dirigenti dell’assessorato all’Economia e dell’assessorato alla Salute-Sanità sono degli inimitabili ‘artisti’…

Certo, qualche problema potrebbe arrivare dalla Corte dei Conti: ma di questo si parlerà nel giugno del prossimo anno: poi si vedrà, non anticipiamo le pene.

E a proposito di Bilancio e di conti della sanità non possiamo non sottolineare che, anche per quest’anno, non ci dovrebbero essere tagli per l’ISMETT, il Centro trapianti-ospedale tuttofare che gli americani, alla fine degli anni ’90 del secolo passato, hanno piazzato in Sicilia.

L’IMSETT – sempre muto tu e muto io – costa ogni anno poco più di 100 milioni di euro. Anche per il 2019 – questa dovrebbe essere la notizia – mentre in tanti ospedali pubblici siciliani si ‘lecca la sarda’, non ci saranno tagli per l’ISMETT.

Da cosa traiamo tale convinzione? Anche da uno scoppiettante comunicato stampa d’impronta grillina arrivato fresco fresco ieri.

Ecco il titolo:

Ismett, M5S: “Eccellenza italiana, ci congratuliamo con staff sanitario. Ricordiamo anche umanità del donatore”

Segue la nota la nota dei parlamentari nazionali del MoVimento 5 Stelle di Palermo, Roberta Alaimo, Steni Di Piazza, Valentina D’Orso, Aldo Penna, Giorgio Trizzino e Adriano Varrica “sugli importanti risultati ottenuti dal centro ISMETT di Palermo”.

E quali sarebbero gli “importanti risultati”? Ah, sì, il ‘trapiantino’ di fine anno:

“L’eccellenza italiana e il progresso della medicina passa(no) anche da Palermo dove l’ISMETT ha realizzato per la prima volta in una struttura del Sud un trapianto di fegato da donatore a cuore non battente – scrivono pieni di entusiasmo i sei parlamentari nazionali grillini che dovevano cambiare la Sicilia -. Oltre a congratularci con tutto lo staff sanitario che ha ottenuto questo grande risultato, vogliamo esprimere un pensiero al donatore che con il suo grande gesto di umanità e sensibilità ha permesso il trapianto dei propri organi”.

Dopo un siffatto comunicato stampa da Libro Cuore diramato da questi sei geniali parlamentari nazionali del MoVimento 5 Stelle volete che i venti deputati grillini dell’Ars mettano in discussione gli oltre 100 milioni di euro del Bilancio regionale che ogni anno l’ISMETT ‘inghiotte’?

Insomma, se nella passata legislatura, per difendere il finanziamento  dell’ISMETT scendevano in campo l’ex Ministro Graziano Delrio e l’ex sottosegretario Davide Faraone – due ‘geni assoluti’ del PD – quest’anno a difendere ‘i miricani maestri di trapianti ci pensa direttamente il MoVimento 5 Stelle.

Ed è giusto che sia così: i tagli si fanno negli ospedali pubblici non all’ISMETT, che tra l’altro – sempre con i nostri soldi – ha messo su una sorta di ‘Poliambulatorio’ con quasi tutte le specializzazioni per politici & raccomandati vari.

Che cosa pensavate? Che i politici siciliani e i loro parenti ed amici, quando stanno male, se ne vanno, come i volgari comuni mortali, negli ospedali pubblici tra caos nei Pronto Soccorso, mancanza di posti letto e medici e infermieri stressati?

Un ospedale tuttofare per i nostri bravi politici e loro parenti e amici ci voleva: e da alcuni anni, grazie al Bilancio regionale, c’è: anche di questo si occupa l’ISMETT.

Ora è arrivato anche il sigillo dei grillini: anche per quest’anno tutto sistemato, tutto come prima. La rivoluzione è rinviata.

Chiusi i capitoli Rendiconto e ISMETT, beh, due paroline sull’Assestamento di Bilancio le dobbiamo scrivere. Presidente Musumeci, assessore Gaetano Armao, via: non è che volete far passare l’Assestamento di Bilancio facendo finta che non ci sia stata la ‘bocciatura’ della Corte dei Conti al vostro un po’ maldestro tentativo di ridurre la manovra 2019 da poco meno di 2 miliardi di euro a circa 500 milioni di euro?

Ne abbiamo parlato lo scorso 9 novembre, quando vi abbiamo ricordato la “Bomba” che si è abbattuta sui conti della Regione (QUI IL NOSTRO ARTICOLO). Vi confessiamo che, visto che di questa storia non parla nessuno, ci siamo detti:

“Magari abbiamo sbagliato, ci hanno rifilato un’informazione sbagliata, magari non è vero che la Corte dei Conti ha ‘bocciato’ il vostro tentativo di ridurre a 500 milioni di euro. Magari non è vero che adesso servono poco meno di 2 miliardi di euro, come la stessa magistratura contabile aveva indicato la scorsa primavera”.

Così, per scrupolo, abbiamo fatto un’ulteriore verifica. E ci hanno detto che è vero, che la ‘bocciatura c’è.

Ora, visto che la ‘bocciatura’ c’è, presidente e assessore, non è che potete ‘assestare’ il Bilancio ‘ammucciando’ i quasi 2 miliardi di ‘buco’? Qualcosa bisognerà dirla ai siciliani!

Via, anche i grillini dell’Ars saranno comprensivi, soprattutto dopo il mieloso comunicato stampa sull’ISMETT dei romani staranno buoni. E zitti.

Avanti, un po’ di coraggio.

Lo sappiamo che ancora non sapete dove troverete ‘sti soldi.

Lo sappiamo che i tagli saranno micidiali.

Lo sappiamo: vi state mangiando le mani per gli 800 milioni di euro di IVA sicula che vi siete fatti scippare lo scorso gennaio: pazienza.

Ora, però, è tempo di aggiornare l’Assestamento di Bilancio, perché se con il ricorso all’esercizio provvisorio Bilancio e Finanziaria 2019 verranno crocettianamente approvati nell’aprile del prossimo anno, l’Assestamento va fatto entro dicembre.

Avanti, coraggio. Anche i grillini sono con voi…

 

 

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