Lo scippo del Senatore Cappelli: Commissione UE e ‘autorità’ italiane prendono in giro gli agricoltori del Sud

Lo scippo del Senatore Cappelli: Commissione UE e ‘autorità’ italiane prendono in giro gli agricoltori del Sud
1 novembre 2018

Semplicemente incredibile la risposta che la Commissaria per la Concorrenza della UE, Margrethe Vestager, ha fornito all’interrogazione dell’europarlamentare siciliano, Ignazio Corrao, sul monopolio che la SIS ha creato sulla varietà di grano duro, Senatore Cappelli. Di fatto, la signora si dichiara incompetente e investe della questione l’Antitrust italiano. Che fino ad oggi non ha fatto nulla. La Lega di Salvini che copre un ignobile scippo contro il Sud. Il vuoto-niente dei grillini

Ricordate l’interrogazione sulla ‘privatizzazione’ della varietà di grano duro Senatore Cappelli presentata dal parlamentare europeo siciliano, Ignazio Corrao? (NE ABBIAMO PARLATO IN QUESTO ARTICOLO). Per chi legge questo blog la storia è nota. Una società del Nord Italia – la SIS – che con il grano duro non c’entra proprio nulla! – grazie al Ministero delle Politiche agricole si è appropriata di questa varietà di grano duro e oggi ne controlla la commercializzazione.

L’operazione è stata portata a termine durante il Governo nazionale di centrosinistra (Ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina, PD). E, oggi, a proteggere lo scippo ai danni degli agricoltori del Sud Italia, è l’attuale Ministro delle Politiche agricole, il leghista Gian Marco Centinaio che, alla faccia dei meridionali che accorrono sotto le bandiere della Lega, sta finendo di massacrare l’agricoltura del Mezzogiorno d’Italia.

Sulla vicenda Senatore Cappelli l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle eletto nel collegio Sicilia-Sardegna, Ignazio Corrao, come già ricordato, ha presentato un’interrogazione alla Commissione Europea. Ora è arrivata la risposta della Commissaria europea per la concorrenza, Margrethe Vestager. Una risposta che è un esempio di ‘gesuitismo’ che supera, nel ‘lavaggio delle mani’, anche il celebre Ponzio Pilato, quello del vorrei ma non posso…

Prima di leggere e commentare insieme la risposta della ‘campionessa’ di una Commissione europea in uscita e sempre più sputtanata (quando questi commissari europei se ne andranno sarà sempre troppo tardi), leggiamo l’interrogazione di Ignazio Corrao:

Interrogazione con richiesta di risposta scritta 

Oggetto: Monopolio del grano Senatore Cappelli

Nel 2016 il CREA, ente pubblico, tramite trattativa privata ha affidato alla Società Italiana Sementi (SIS) la licenza esclusiva per 15 anni per la moltiplicazione e la commercializzazione della varietà di grano duro Senatore Cappelli, di proprietà dello Stato italiano, che rappresenta un patrimonio collettivo degli agricoltori del Sud Italia ed è tra le varietà più apprezzate dal mercato.

L’assegnazione è avvenuta malgrado fosse già nota l’intenzione di costituire una filiera produttiva esclusiva, favorendo così un regime di monopolio.

La SIS ha introdotto alcune condizioni che le consentono di scegliere se e a chi vendere i semi, impedendo alle imprese di coltivare e vendere liberamente e costringendole di fatto a rivendere il grano alla stessa SIS.

Il monopolio ha comportato su tutta la filiera una distorsione della libera concorrenza, oltre che un grave danno economico alle imprese produttrici, visto che sul mercato la varietà bio del grano Senatore Cappelli vale quasi 4 volte di più del grano convenzionale.

Tale modalità di monopolizzazione può rappresentare un pericoloso precedente anche per altre varietà cerealicole.

Può la Commissione:

1) Fornire un suo parere, alla luce della normativa sulla libera concorrenza?

2) Chiarire le sue modalità di intervento atte a interrompere tale monopolio?

Vediamo, desso, cosa risponde la Commissaria europea per la concorrenza, Margrethe Vestager:

“La Commissione – scrive la Vestager – è a conoscenza della situazione descritta: l’Autorità italiana garante della concorrenza (si tratta dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato, nota anche come Antitrust o AGCM ndr) ha infatti informato la Commissione di aver ricevuto diverse denunce al riguardo e di stare esaminando la questione”.

Dopo di che arriva la parte più divertente della risposta:

“La Commissione – scrive la signora Vestager – invita quindi le parti interessate a contattare l’Autorità garante della concorrenza, che è in grado di fornire un riscontro più adeguato a qualunque domanda”.

Insomma, la risposta scritta della Commissaria è arrivata. Poche righe con le quali la signora dell’Antitrust dell’Unione Europea scarica tutto su l’Antitrust del nostro Paese che, fino ad oggi, su questa storia, non ha mosso un dito.

Eh sì, se c’è da fare la guerra a Google, ad Amazon e a Facebook, per portare soldi a chi comanda nell’Unione Europea, la Commissione è in prima fila. Se c’è da mettere ordine dentro la stessa Unione Europea, dove trionfano monopolisti e intrallazzisti di ogni genere e specie, gli ‘eurocrati’ se ne lavano le mani.

Di fatto, le ‘autorità’ italiane e la Commissione UE stanno prendendo in giro gli agricoltori del Sud Italia. Ricordiamo che quanto è avvento e quanto continua ad avvenire è vergognoso.

Il Senatore Cappelli è una varietà di grano duro antico che ha fatto la storia della granicoltura del Sud Italia. E’ semplicemente incredibile che, mentre l’Italia era governata da soggetti che si professavano ‘di sinistra’, una società del Nord Italia – la già citata SIS – si sia impossessata, di fatto, di una varietà di grano duro che dovrebbe essere patrimonio dell’umanità e non di un gruppo privato!

Questi signori bolognesi, grazie al Ministero delle Politiche agricole, si è impossessato di una delle più note varietà di grano duro antico e adesso, come ha spiegato il presidente di Confagricoltura Sicilia, Ettore Pottino, detta legge sulla commercializzazione di questo grano e dei suoi derivati (QUI LE DICHIARAZIONI DI ETTORE POTTINO).

Ribadiamo: quanto sta succedendo è un’assurdità, perché il Senatore Cappelli è una varietà di grano antico selezionata nei primi del ‘900 nel Sud Italia, è stata coltivata fino agli anni ’60 nel Sud, è stata rilanciata negli anni passati dal Sud dopo oltre 50 anni di abbandono – Sardegna in testa, ma anche Sicilia – e adesso, con un atto di odiosa prepotenza di stampo colonialistico, è finita ad una società del Nord che – lo ribadiamo ancora una volta – non ha nulla a che spartire con il Sud!

Ma se l’atto compiuto dai burocrati del Ministero delle Politiche agricole durante il Governo a trazione PD è odioso, non meno odioso è l’atteggiamento della Lega di Matteo Salvini. I leghisti, affamato di ‘risorse’ e di potere, hanno arraffato il Ministero delle Politiche agricole e lo stanno utilizzando per favorire l’agricoltura del Centro Nord Italia e per penalizzare l’agricoltura del Sud Italia.

La vicenda – odiosa pure questa – del Decreto -ministerial-demenziale per ridurre la produzione di grano duro biologico (NE ABBIAMO PARLATO QUI) è già di per sé la prova dell’atteggiamento vessatorio della Lega di Salvini verso l’agricoltura del Sud. A questa vicenda si aggiunge lo scippo della varietà Senatore Cappelli con la copertura politica della Lega.

Con un Ministro – il già citato Centinaio – che fa il pesce dentro il barile.

P.s.

Chi, in questa storia, sta facendo una pessima figura sono i grillini: dopo aver raccolto un sacco di voti nel Sud sono riusciti a far riaprire l’inquinante acciaieria di Taranto (leggere ILVA) prendendo in giro gli elettori tarantini ai quali avevano promesso l’esatto opposto, ovvero la chiusura dell’ILVA; hanno detto sì alla TAP – il folle gasdotto che sventrerà il Salento – ‘inginocchiandosi’ ai voleri dell’America di Trump, dopo aver promesso l’esatto contrario ai pugliesi; adesso non riescono nemmeno a garantire agli agricoltori del Sud Italia la possibilità di coltivare e vendere il grano duro Senatore Cappelli, per essendo il ‘maggiore azionista del Governo con il 32% dei consensi, contro il 17% della Lega!

Cari grillini, lo capire o no che Salvini, anche in agricoltura, vi sta schiacciando? Se pensate di andare avanti così vi diamo un consiglio: levateci mano, governare non è cosa vostra. State dimostrando di non avere grandi capacità – e questo ci può stare – ma state dimostrando, soprattutto, di non avere autorevolezza. Al Sud stata ‘toppando’ su tutta la linea!   

 

 

 

 

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