MATTINALE 46/ Perché i media nazionali ignorano il caos-rifiuti di Palermo?

MATTINALE 46/ Perché i media nazionali ignorano il caos-rifiuti di Palermo?
14 aprile 2018

E’ venuto il momento di chiedersi il perché la cosiddetta ‘Grande informazione’ ignora sistematicamente le notizie non edificanti che riguardano l’amministrazione comunale di Palermo di Leoluca Orlando. Perché avviene questo? A Roma, per molto meno, la sindaca Virginia Raggi è stata massacrata. Invece a Palermo… 

Ormai da una settimana, a Palermo, è caos-rifiuti. Non che nel passato – recente e non recente – le cose siano andate meglio. Ma forse la crisi che dura ormai da una settimana è ancora più grave ed è, per certi versi, paradossale: perché è esplosa con l’ampliamento della raccolta differenziata, ammesso e non concesso che Palermo abbia mai conosciuto la raccolta differenziata dei rifiuti.

Alla base di tutti – si dice – ci sarebbe il guasto che ha colpito l’impianto per il Trattamento Meccanico Biologico (TMB) della discarica di Bellolampo.

Già questa è una contraddizione in termini: perché la raccolta differenziata presuppone una minima utilizzazione della discarica. E, in ogni caso, il TMB, a Palermo (e nelle altre discariche siciliane!) esiste da qualche anno. Prima che succedeva?

Ve lo diciamo noi: nella discarica di Bellolampo di Palermo e in tutte le altre discariche della Sicilia sotto terra finiva anche la frazione umida, in violazione della legge, inquinando l’ambiente. E producendo il percolato per smaltire il quale si procedeva con lucrosi affidamenti diretti, senza alcuna evidenza pubblica.

Nel 2015 – questo dovrebbe essere l’anno – è arrivato il TMB. Un anno dopo, a Palermo e in buona parte della Sicilia c’era l’emergenza rifiuti. Creata dai Governi regionali di centrosinistra che avevano puntato tutto sulle discariche e sugli ‘amici’ che le gestivano (leggere discariche private).

Nel 2016 c’era l’emergenza rifiuti e a Palermo il Governo regionale di Rosario Crocetta e il Comune amministrato da Leoluca Orlando, di fatto, si mettevano d’accordo per far conferire nella discarica di Bellolampo non sappiamo quanti Comuni del Palermitano.

Si dirà: Orlando cercò di opporsi. Sì, a parole cercò di opporsi: nei fatti la sua amministrazione, di centrosinistra, diede il via libera a un’operazione voluta dal Governo regionale di centrosinistra.

Se il sindaco Orlando avesse voluto avrebbe potuto opporsi alla follia di far conferire i rifiuti di mezza provincia a Bellolampo. Sarebbero intervenuti commissariamenti e Prefetti vari? Bene: ognuno si sarebbe assunta la propria responsabilità.

Invece è passata la linea politica del centrosinistra che, lo ribadiamo ancora una volta, amministrava, contemporaneamente, la Regione siciliana e il Comune di Palermo.

Allora erano chiare due cose: che così facendo la discarica di Bellolampo si sarebbe saturata in un anno e mezzo-due anni; che l’impianto di TMB della discarica di Bellolampo sarebbe stato messo sotto sforzo con il rischio di sfasciarsi.

Le due cose si sono puntualmente verificate: la sesta vasca della discarica di Bellolampo è ormai satura e l’impianto di TMB della stessa discarica di Palermo è andato a farsi benedire.

Ma non si tratta di una maledizione mandata a Palermo da Nostro Signore Iddio, ma di scelte amministrative sbagliate.

Quello che oggi ci chiediamo è: come mai la ‘Grande informazione’ – a cominciare da quella televisiva – ignora i fatti di Palermo? Per molto, ma molto meno – e per responsabilità che, in buona parte, non erano sue – proprio sui rifiuti la sindaca di Roma, Virginia Raggi è finita su tutti i TG nazionali.

Come mai – a parte un valido servizio di Report – lo stesso trattamento non viene riservato a Palermo? Siamo a o no davanti a un’informazione che usa due pesi e due misure?

Ancora: la crisi dei rifiuti, a Palermo, è esplosa proprio nei giorni dell’avvio piuttosto claudicante della raccolta differenziata.

Già questa è una notizia da prima pagina: ma come, la quinta città d’Italia estende a nuovi quartieri – peraltro con un incredibile ritardo – la raccolta differenziata ed esplode il caos rifiuti perché perché l’amministrazione comunale, nell’avviare la seconda fase della raccolta differenziata, ha combinato una serie incredibili di pasticci?

E’ o no una notizia da prima pagina il fatto che, nella quinta città d’Italia, centinaia di famiglie, per errore del Comune, sono state lasciate senza cassonetti dove conferire l’immondizia e, tutt’ora, la riversano in strada? La raccolta differenziata, in questa via della città, non è stata avviata. Ma, per sbaglio, sono stati tolti pure i cassonetti!

Tutte cose denunciate dalla consigliera comunale Sabrina Figuccia che si è recata nel quartiere, ha telefonato agli uffici del Comune che cadevano dalle nuvole! (QUI L’ARTICOLO).

Succede in via Tommaso Aversa, nel popolare quartiere della Noce.

Ma non è solo questa la notizia che riguarda Palermo e che la ‘Grande informazione’ ignora.

Sette giorni di cassonetti di immondizia che vanno a fuoco è o no una notizia?

A Mondello – zona a mare della città – un processo penale mette a nudo, con tanto di condanne, un sistema generalizzato di violazione sistematica delle leggi urbanistiche. Silenzio!

Un condannato presiede gare di appalto: silenzio!

Centinaia di famiglie sono senza casa, mentre i beni confiscati alla mafia finiscono nella disponibilità di chissà chi: silenzio!

A Roma un albero di Natale morto prima della fine delle feste (gli abeti utilizzati barbaramente come alberi di Natale muoiono tutti) è finito in TV e sui grandi giornali: normale: c’era da parlar male della Raggi. A Palermo si abbattono oltre mille alberi: silenzio!

La gestione idrica, a Palermo, è dissennata: acqua che finisce in mare, impianti costati un sacco di soldi e mai utilizzati: silenzio!

La Rap – l’azienda del Comune che dovrebbe occuparsi della raccolta e del trattamento dei rifiuti conta su oltre 2 mila addetti! Ma la città è sporca (qualcuno lo dica ai quattro consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle che hanno votato in favore della delibera sulla TARI presentata dall’amministrazione Orlando, sputtanando il Movimento: QUI ALCUNE DOMANDE POSTA DA UN MILITANTE DEL MOVIMENTO 5 STELLE DI PALERMO, GIOVANNI CALLEA). Silenzio!

Il Comune è pieno di società con personale a iosa: ma per la raccolta dei residui vegetali paga una società esterna! (COME POTETE LEGGERE QUI). Anche in questo caso, silenzio!

Come mai non succede nulla? E come mai questo silenzio?

P.s.

Ah, dimenticavamo: a Palermo la seconda fase della raccolta differenziata è partita dopo una denuncia alla Corte dei Conti da parte di quei grillini che non avrebbero mai votato sì alla delibera sulla TARI…  

Foto tratta da ilgazzettinodisicilia

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