Legge elettorale nel caos: “Un fronte comune dei partiti regionali per il diritto di rappresentanza”

8 giugno 2017

Scelti da Facebook/ La legge elettorale alla ‘tedesca’ (o quasi) corre su un binario morto. Ma non facciamoci illusioni: se salta non è certo perché i parlamentari si siano resi conto delle sue lacune. Il commento di Erasmo Vecchio

di Erasmo Vecchio

Salta la legge elettorale. Non perché hanno preso consapevolezza che trattavasi di una legge elettorale centralista e irrispettosa delle comunità territoriali ma sol perché c’è stata una coincidenza trasversale di interessi: da una parte alcuni parlamentari di cinquestelle hanno capito (meglio tardi che mai) che questa legge (indecente) era lesiva di alcuni elementari valori di democrazia e non se la sono sentita di accettare un Patto calato dall’alto.

Dall’altra, alcuni parlamentari non hanno voluto chiudere anzitempo la loro legislatura rinunciando alle loro laute prebende mensili. A queste considerazioni si è aggiunta, altresì, la posizione contraria di coloro che sentivano incombente la loro esclusione dai costituendi listini bloccati che li avrebbero certamente lasciati fuori. Meglio votare contro.

Questa è la PARTITOCRAZIA STATALISTA. Ora spetta a noi ed a tutti gruppi politici regionali, siciliani, valdostani, sardi, veneti eccetera di fare fronte comune per la libertà ed il diritto di rappresentanza.

 

Ndr Erasmo Vecchio è tra i promotori dell’iniziativa che si svolgerà ad Enna sabato prossimo che mira a riunire autonomisti, indipendentisti e sovranisti in vista delle prossime regionali. Qui sotto l’articolo sull’appuntamento:

“Sicilia Stato sovrano, referendum subito”: riunione ad Enna per passare dalla teoria alla pratica

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