La balla dei 990 milioni dati alla Sicilia: resteranno solo le briciole, ma solo dopo il placet della Corte dei Conti

La balla dei 990 milioni dati alla Sicilia: resteranno solo le briciole, ma solo dopo il placet della Corte dei Conti
7 novembre 2015

La banda di ascari e servi di Roma ha brindato alla delibera del CIPE che avrebbe destinato 990 milioni alla Sicilia. Peccato che, per cominciare, serve il placet dei  magistrati contabili (e non è detto che arrivi). Poi, da questa somma bisogna sottrarre i 673 milioni che lo Stato se li tratterrà a titolo di solidarietà nazionale. L’ennesima  farsa, l’ennesima beffa in danno dei Siciliani…

Lo squallore puro.
La banda di ascari e servi di Roma ha brindato alla delibera del Comitato di programmazione economica (CIPE) che ha liberato fondi per 990 milioni di euro a favore della Sicilia. Evviva!. Tutti plaudono: da Faraone a Vinciullo, da Crocetta a Cracolici. Evviva!
Evviva un piffero!
Come prima cosa va detto a questi demagoghi che la delibera del CIPE è soggetta a registrazione da parte della Corte dei Conti e che potrà essere operativa solo dopo la registrazione (ammesso che la Corte non abbia da ridire).
E qui i tempi si allungano e non vorrei che, nel frattempo, qualche forestale non resista alla tentazione di spiegare francamente il suo punto di vista al neo assessore dell’agricoltura.
Di questi 990 milioni, 673 lo Stato se li tratterrà a titolo di solidarietà nazionale.
Attenzione! Si tratta di somme delle Regione che i nostri politici imbelli si fanno scippare per pura svisceratezza servile in barba alle previsioni costituzionali del nostro Statuto.
Lunga vita al nostro Crocetta, sempre prono e recettivo al’ukase di Renzi!
Ancora: di questi 990 milioni 87 saranno utilizzati per pagare i forestali, la cui importanza nel sistema del voto di scambio con questa politica svenduta e corrotta, come vi abbiamo già detto qui, è capitale.
Sono soldi sottratti ai lavori per infrastrutture di miglioramento dello stato delle strade e delle condotte e quant’altro.
Le cose insomma che in questo momento stanno andando a pezzi.
Ma fino a quando questa accolita di elemosinanti non scomparirà dalla nostra vita la Sicilia non avrà nessuna possibilità di diventare un posto civile

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