Comune di Palermo: dopo la ‘bocciatura’ del Rendiconto 2017 a grandi passi verso lo scioglimento?

Comune di Palermo: dopo la ‘bocciatura’ del Rendiconto 2017 a grandi passi verso lo scioglimento?
10 ottobre 2018

Vero è che il Consiglio comunale potrebbe riapprovare il Rendiconto 2017. Ma non si capisce come potrebbero essere superate le criticità segnalate dai Revisori dei conti. Intanto l’atmosfera, in Consiglio comunale, è ‘elettrica’. Maggioranza e opposizione si scambiano accuse (e querele). E oggi – e questo sì che è un fatto grave – è saltata l’audizione del Ragioniere generale del Comune 

Tema: i conti ‘ballerini’ di un Comune di Palermo che sembra ormai arrivato alla frutta dopo la ‘bocciatura’ del Consuntivo 2017 (o Rendiconto). L’atmosfera, in Consiglio comunale, è ‘elettrica’. Complice, anche, una dichiarazione del sindaco della città, Leoluca Orlando, che ha annunciato che denuncerà i revisori dei Conti. Questi ultimi, è noto, hanno ‘bocciato’ il bilancio consuntivo 2017. E senza consuntivo dello scorso anno non si può approvare il Bilancio 2018: se sarà così andranno a casa sindaco e Consiglio comunale.

A meno che il Consiglio comunale non riapprovi il consuntivo e poi approvi il Bilancio preventivo 2018. Tutto entro il 31 dicembre di quest’anno.

In realtà, il 31 dicembre è già una forzatura. La Regione siciliana, ad esempio, può usufruire i quattro mesi di esercizio provvisorio; dopo di che, se non si approva il Bilancio entro i primi giorni di maggio (la legge parla del 30 aprile, ma 10-15 giorni di sforamento vengono tollerati), vanno a casa presidente della Regione e Assemblea regionale siciliana.

Cosa vogliamo dire? Che circa 300 Comuni siciliani senza Bilanci 2018 approvati – e tra questi Palermo – dovrebbero già essere stati sciolti e i rispettivi sindaci dovrebbero essere già a casa insieme con i consiglieri comunali. Ciò non avviene perché ai Comuni mancano i fondi di una Regione siciliana in sostanziale default.

Ma questo vale solo in parte per il Comune di Palermo, dove a pesare sono gli sprechi senza fine delle società comunali e un numero impressionante di dipendenti tra uffici comunali e le stesse società comunali (fino a qualche anno fa circa 20 mila dipendenti, più della Regione siciliana!).

Ormai al Comune di Palermo, nonostante una pressione fiscale elevatissima, i conti non tornano più. Se i Revisori – che non sono certo improvvisati, ma professionisti di grande esperienza e competenza – hanno ‘bocciato’ il Consuntivo 2017 qualche motivo ci sarà.

Chi sembra avere le idee chiare su come finirà questa storia è il consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Mimmo Russo:

“Meno 29 – dice Russo in un comunicato -. Sono i giorni che mancano all’approvazione, da parte del commissario straordinario nominato dalla Regione, del Bilancio consuntivo del 2017 perché il sindaco Leoluca Orlando e i suoi consiglieri non riusciranno mai ad approvarlo. Nei prossimi giorni consegnerò al sindaco la bandiera bianca con la quale lui stesso si dovrà arrendere e dichiarare tutto il proprio fallimento. Ormai, la sua avventura politica è agli sgoccioli e prima toglie il disturbo meglio sarà per i palermitani”.

La pensano diversamente i consiglieri comunali di Sinistra Comune Giusto Catania, Barbara Evola, Katia Orlando e Marcello Susinno. Che, in un comunicato, scrivono:

“Adesso ci sono tutti gli elementi per approvare nel più breve tempo possibile il rendiconto del 2017, infatti la relazione del Ragioniere generale del Comune chiarisce, in modo definitivo, lo stato di salute dei conti del Comune e definisce nel dettaglio gli interventi correttivi. L’importo dei crediti da riconoscere alle società partecipate senza copertura finanziaria risulta già interamente accantonato nell’ambito dell’avanzo di amministrazione e le partite di spesa non riconciliate risultano già stanziate nel bilancio di previsione 2018-2021. Inoltre sul miglioramento della capacità di riscossione sono già state attuate misure che hanno consentito all’amministrazione di avviare un percorso per il superamento delle criticità.
La propaganda delle opposizioni evidentemente non ha più argomenti per declinare le reiterate previsioni catastrofistiche sul futuro della città, speriamo che dimostrino senso di responsabilità evitando le prevedibili forme di ostruzionismo per rallentare l’approvazione dell’atto deliberativo. Questa modalità di interpretare il mandato serve solo per arrecare danno alla città”.

I consiglieri di Sinistra Comune dovrebbero spiegare, se tutto è a posto, come mai i Revisori dei conti hanno ‘bocciato’ il consuntivo 2017.

A quanto abbiamo capito, gli alti burocrati del Comune hanno già certificato che tutto è a posto: e se ne sono assunta la responsabilità, anche davanti la Corte dei Conti. Ora la domanda è: si troveranno, in Consiglio comunale, 21 consiglieri su 40 disposti ad approvare un atto sul quale pesa come un macigno il parere negativo dei Revisori dei conti?

Per il Movimento 5 Stelle – gruppo politico che solo da qualche giorno ha iniziato a sviluppare un’opposizione ferma all’amministrazione Orlando – parla il capogruppo, Ugo Forello:

“Continuare ad affermare che è tutto a posto, dopo i chiarimenti resi dal Ragioniere generale, significa non riuscire a comprendere il significato delle parole, e il fatto che la maggioranza canti vittoria di fronte alla situazione critica in cui si trovano Palermo e i palermitani, la dice lunga sull’incapacità e irresponsabilità politica di alcuni consiglieri comunali. Il Ragioniere, in modo certamente diplomatico, ha confermato tutti gli elementi di criticità evidenziati dai Revisori che, ad oggi, sono ben lontani dall’essere risolti. Infatti, con riferimento ai rilievi di gestione della tesoreria (sub 1 e 2), sulla bassa capacità di riscossione delle entrate ordinarie, coattive e dei residui attivi (sub 5 e 6) e sulla non corretta imputazione delle immobilizzazioni (sub 12) nulla si aggiunge, se non che sono state inviate note, ad oggi, ‘prive di riscontro’. Anche sulla formazione dei residui passivi (sub 7), sui criteri relativi alla deficitarietà strutturale dell’ente (sub 10) e sul problema del disallineamento (sub 11) non si registrano novità rispetto a ciò di cui erano a conoscenza anche al Collegio dei Revisori. In particolare, non è stata data risposta rispetto alla questione centrale evidenziata dal Collegio e relativa ai ‘rapporti con gli organismi partecipati e mancata parifica delle rispettive posizioni contabili e problematiche conseguenziali'”.

“Sul FCDE – prosegue il capogruppo dei grillini a Sala delle Lapidi, sede el Consiglio comunale di Palermo – la Ragioneria conferma tutti i dubbi e le preoccupazioni del Collegio, tanto che si arriva ad auspicare, per evitare un possibile default, un’urgente modifica legislativa per ‘ritardare’ l’applicazione del metodo ordinario rispetto al rendiconto 2018 (rispetto al quale mancano all’appello circa 155 milioni di euro). C’è un’unica nota positiva nella relazione: il riferimento alla riduzione dei tempi relativi alla tempestività di pagamento. Peccato che questo ‘grande’ risultato sia stato raggiunto grazie al massiccio indebitamento del Comune di Palermo che quindi dovrà pagarne le conseguenze in termini di interessi passivi.
Questa – conclude Forello – è la verità e non si può far finta dell’evidenza: il re è nudo”

Noi abbiamo criticato spesso i consiglieri comunali, con in testa Forello, perché non fanno una seria opposizione (FINO A STAMATTINA L’ABBIAMO RIBADITO IN QUESTO ARTICOLO SULLA PRIVATIZZAZIONE DELLO STADIO DELLE PALME E, IN GENERALE, DELLE STRUTTURE SPORTIVE). Ma questo nulla toglie alla preparazione del capogruppo dei grillini, le cui argomentazioni sembrano molto più vicine alla realtà di quelle degli esponenti di Rifondazione comunista.

Dicevamo dell’atmosfera elettrica. E alle polemiche non sfugge anche la seduta di stamattina. Con le opposizioni che accusano di assenteismo la maggioranza.

Ma Sinistra Comune non ci sta e precisa:

“La pagina Facebook del M5s di Palermo continua a fabbricare fake news. Anche oggi una boutade senza fondamento: l’ultimo post racconta di una aula consiliare disertata dalla maggioranza, secondo la ricostruzione del M5S. In realtà la seduta si è aperta regolarmente ed i soli consiglieri di minoranza aspettavano fuori nel tentativo di far decadere il numero legale. Chiederò al Segretario generale di dimostrare, numeri alla mano, le loro bugie. Oggi erano presenti tutti i consiglieri di maggioranza, che hanno risposto all’appello: esattamente il contrario di quanto raccontato dalla pagina Facebook del M5S. Anche su questo mi riservo di fare un esposto alla Procura della Repubblica per continuare a dimostrare quali e quante falsità il M5S Palermo elargisce alla città.”

Dopo Orlando che vuole denunciare i revisori dei conti ci sono i consiglieri comunali che vogliono denunciare i grillini. Mentre i grillini, qualche giorno fa, hanno annunciato querela nei confronti del sindaco che li ha accusati di voler aumentare la pressione fiscale.

Insomma al Comune di Palermo non si può fare politica senza rivolgersi alla magistratura penale.

Su quanto avvenuto in Consiglio comunale, su Facebook, il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, Antonino Randazzo dà la seguente versione:

“Tranne il presidente (presidente del Consiglio comunale, Salvatore Orlando ndr), tutti i componenti della maggioranza di Orlando, dopo essersi dichiarati ieri ‘SODDISFATTI’ del rendiconto 2017, nonostante le gravi criticità emerse, oggi, alla riapertura dei lavori in aula, alla presenza dell’assessore al Bilancio, del Ragioniere Generale e del Collegio dei Revisori, che avrebbero dovuto esporre le proprie relazioni, erano ASSENTI.
TUTTI ASSENTI. E cosa ancora più grave è che oggi i colleghi di maggioranza (PD, Sinistra Comune, Palermo 2022,, Movimento 139 e Sicilia Futura) hanno avuto anche il coraggio di prendersi il gettone di presenza (ovvero soldi pubblici che pagano i cittadini) per una seduta durata un minuto, senza avere svolto alcuna attività. Vergogna!”.

Seguono i nomi di tutti i consiglieri di maggioranza assenti.

Polemica anche Sabrina Figuccia, consigliera comunale dell’UDC:

“Stamattina, a Sala delle Lapidi, è andata in scena un’inaccettabile pagliacciata della maggioranza del sindaco Orlando, grazie anche all’autorevole approvazione del presidente del Consiglio comunale. Dopo aver aperto in perfetto orario i lavori dell’Assemblea di Palazzo delle Aquile, qualche minuto dopo il presidente Orlando (il già citato Salvatore Orlando, presidente del Consiglio comunale, da non confondere con il sindaco Orlando ndr) li ha sospesi senza alcuna plausibile motivazione. Poco dopo, noi dell’opposizione abbiano cercato di far riaprire i lavori, ma stavolta, pur di non far raggiungere il numero legale, lo stesso presidente ha subdolamente invitato un consigliere a lasciare l’Aula, impedendo così al Consiglio di ascoltare finalmente sia l’assessore al Bilancio Antonio Gentile che il Ragioniere generale Paolo Basile”.

Qui viene fuori una spiegazione che racconta un retroscena piuttosto strano: se le cose stanno così, è evidente che qualcuno non gradisce l’audizione in Consiglio comunale del Ragioniere generale: o si tratta della maggioranza di centrosinistra, o si tratta dello stesso Ragioniere generale.

“Quella di stamattina – prosegue sabrina Figuccia – è ancora una volta la plastica dimostrazione di come la maggioranza che sostiene il sindaco non voglia affrontare il confronto con il Consiglio e quindi con la città, ormai abbandonata a sé stessa da quella stessa politica che dovrebbe fare i salti mortali per dare risposte a chi vede la città, ogni giorno che passa, sprofondare sempre di più verso il baratro”.

Anche Fabrizio Ferrandelli, altro esponente dell’opposizione, sembra veramente orientato a fare vera opposizione:

“Quello che sta accadendo al Comune di Palermo – dice Ferrandelli – è davvero disgustoso. Davanti la criticità dei conti e il conseguente taglio ai servizi, continuiamo a verificare un atteggiamento di bullismo ai danni della città da parte della maggioranza. Prima il sindaco si scaglia contro i Revisori (organo di garanzia), poi si strumentalizza la relazione tecnica del Ragioniere (Ragioniere generale ndr), che conferma la fotografia relazionata dai Revisori, ed oggi dopo essersi intascati il gettone di presenza hanno disertato la seduta (il riferimento dovrebbe essere ai consiglieri comunali di maggioranza ndr). Segno di arroganza e disprezzo istituzionale. Sono alla frutta”.

Io – conclude Ferrandelli galoppo verso lo scioglimento, per cui stiano tranquilli i sodali del sindaco. Non subiamo i loro giochetti perché l’obiettivo è andare a elezioni anticipate anche tramite l’approvazione da parte del commissario”.

C’è un altro comunicato dei grillini del Comune di Palermo:

“Il sindaco PD di Palermo, Leoluca Orlando, è in grande difficoltà; non accetta, infatti, che le denunce del M5S, unica vera opposizione in Consiglio comunale, vengano portate avanti per salvare la città dalla sua sciagurata amministrazione. Il #SindacoPinocchio crede che diffondendo bufale sul web possa salvarsi la faccia, ingannando i palermitani. Ma è troppo tardi, ormai. Dopo la bufala sugli asili nido di qualche giorno fa, oggi il povero Orlando si è inventato una nuova fakenews, questa volta sui servizi sportivi, fabbricando tanto di tabelle per rendere più verosimile la sua bugia”.

“Ribadiamo pertanto che il M5S di Palermo – prosegue la nota dei grillini – non ha MAI chiesto un aumento delle tariffe dei servizi a domanda individuale, come sostiene il bufalaro di Palermo. Purtroppo il sindaco del PD non ha il coraggio di spiegare che per via di uno stato di strutturale deficitarierietà da lui creato, il Comune con molta probabilità sarà costretta con il prossimo rendiconto 2018, PER LEGGE (e non dal M5S come falsamente sostiene), a coprire questi servizi per almeno il 36% attraverso un aumento delle tariffe. C’è un’ultima considerazione da fare: dal rendiconto presentatalo sui servizi individuali si evince la scarsa qualità delle prestazioni e un’evidente inefficienza in termini economico-gestionali. Ad esempio, sentire parlare il sindaco dei servizi relativi agli impianti sportivi della città, vista la penosa situazione attuale che ha contribuito a creare, è come vedere il diavolo che si diletta con l’acqua santa”.

Che dire? Che, forse, con il consuntivo ‘bocciato’ dai Revisori lo scioglimento anticipato del Comune di Palermo – sindaco e Consiglio comunale a casa – si avvicina a grandi passi.

Foto tratta da palermotoday.it 

Noi non siamo stupiti di quanto sta succedendo al Comune di Palermo. Di seguito quello che scrivevano nel febbraio del 2017:

 

 



Commenti