Palermo, privatizzazione dello Stadio delle Palme: le ‘opposizioni’ in Consiglio comunale che ne pensano?

Palermo, privatizzazione dello Stadio delle Palme: le ‘opposizioni’ in Consiglio comunale che ne pensano?
10 ottobre 2018

Ce lo chiediamo e lo chiediamo perché, stranamente, non abbiamo ancora letto o ascoltato quale sia la posizione degli esponenti delle ‘opposizioni’ al Consiglio comunale di Palermo sulla privatizzazione delle strutture sportive proposta, nel Bilancio, dall’amministrazione comunale di Leoluca Orlando. Non si sono accorti di una cosa così importante? Ma così ‘distratti’ sono i vari Ugo Forello, Fabrizio Ferrandelli, Igor Gelarda, Sabrina Figuccia e via continuando? 

Le opposizioni, o ‘presunte tali’, di Palazzo delle Aquile – sede del Consiglio comunale di Palermo – da qualche giorno si agitano perché, legittimamente, vorrebbero mandare a casa il sindaco Leoluca Orlando. La cosa strana, veramente molto strana, è che gli stessi esponenti delle opposizioni che si riuniscono, concertano, predispongono e vagliano strategie su strategie per far sciogliere il Consiglio comunale e, contestualmente, mandare a casa il sindaco non si accorgono (o se ne sono accorti e fanno finta di non averlo capito) che, nella proposta di Bilancio 2018, l’attuale amministrazione comunale, per fare ‘cassa’, vuole privatizzare gli impianti sportivi della città, a cominciare dallo Stadio delle Palme!

L’unica voce che ha posto la questione è quella di Nadia Spallitta. Dal Consiglio comunale, invece, registriamo solo il silenzio.

Non siamo stupiti del silenzio della maggioranza renziana di centrosinistra, ovvero degli orlandiani, del PD, di Sicilia Futura di Totò Cardinale e di Rifondazione comunista. Che i renziani siano favorevoli alle privatizzazioni non è una novità.

Ci colpisce, invece, il silenzio delle opposizioni, e, segnatamente, dei consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle, ma anche dei leghisti (che sono presenti nel Consiglio comunale) e di quelli che dovrebbero fare diventare-bellissima anche Palermo, ovvero i seguaci del presidente della Regione siciliana.

Non mancano certo i consiglieri comunali di opposizione: pensiamo al capogruppo dei grillini, Ugo Forello e agli altri quattro consiglieri comunali, a Fabrizio Ferrandelli e ai suoi amici ‘Coraggiosi’, al neo-leghista Igor Gelarda, a Sabrina Figuccia, per citarne solo alcuni.

Che è successo? Hanno perso tutti la favella? Tutti questi ‘oppositori’ non hanno trovato il tempo per leggersi i documenti economici e finanziari del Comune? Oppure sono anche loro – come i renziani del Comune di Palermo – d’accordo sulla privatizzazione degli impianti sportivi?

“La privatizzazione degli impianti sportivi – sottolinea Nadia Spallitta –  prevede la vendita di 223 immobili comunali e la concessione a privati di altri 53 immobili del Comune. Tra questi ultimi risultano tutti gli impianti sportivi: la piscina, il Velodromo, il Pala Oreto, gli impianti di Bonagia e, soprattutto, lo Stadio delle Palme. Quest’ultimo è un bene che, per definizione, deve restare pubblico garantendo a tutti libero accesso e libera fruizione ai cittadini”.

Ci rivolgiamo ai consiglieri comunali di opposizione di Palermo: visto che, soprattutto in questi giorni, di comunicati stampa ne avete inviati tanti, sarebbe possibile sapere qual è la vostra posizione sulla privatizzazione degli impianti sportivi del capoluogo siciliano? Siete d’accordo? Non siete d’accordo?

Grazie in anticipo per la risposta.

Qui di seguito il nostro articolo sulla privatizzazione degli impianti sportivi di Palermo, ma anche su altre ‘operazioni’ finanziarie spericolate previste nella proposta di Bilancio che il Consiglio comunale di Palermo deve ancora esaminare e approvare:

 



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