Questione meridionale 5/ Qualche domanda ai denigratori pelosi del Sud…

Questione meridionale 5/ Qualche domanda ai denigratori pelosi del Sud…
20 dicembre 2017

Ha suscitato un accesso dibattito il nostro viaggio tra le varie tappe storiche che hanno determinato quella che oggi chiamiamo ‘questione meridionale’. Un dibattito sicuramente interessante che conferma una sempre maggiore consapevolezza sul tema, ma anche la resistenza di non pochi pregiudizi duri a morire perché sbandierati da ‘denigratori di professione’…

Poniamo a questo punto ai denigratori pelosi del Sud qualche domanda.
Perché, mentre dal 1860 mi racconti di un Sud che prima dell’Unità non ha mai avuto un’ identità di popolo,
ho scoperto che il Sud era nazione dal lontano 1130 e sia pure sotto diverse dinastie ha sempre mantenuto lo stesso territorio mentre Nord è stato sempre uno spezzatino di staterelli?
Perché, mentre dal 1860 mi racconti di un Sud povero, straccione e “affricano”,
ho scoperto che il Regno delle Due Sicilie ha portato in dote all’Italia unita oltre 2/3 della ricchezza monetaria circolante in tutti gli Stati preunitari; che c’era il maggior numero di medici per abitante, il più basso tasso di mortalità infantile mentre al nord si moriva di pellagra, che al Sud c’era una bassissima pressione fiscale mentre il Piemonte indebitato all’inverosimile era sull’orlo della bancarotta;
Perché, mentre dal 1860 mi racconti di un Sud incolto ed inefficiente,
ho scoperto che dopo l’annessione le nostre scuole sono state chiuse per 15 anni per poter cancellare la memoria e la cultura di un popolo di millenaria civiltà, che il S. Carlo di Napoli è stato il 1° teatro moderno costruito al mondo ed in soli 270 giorni, che a Napoli c’erano manifestazioni teatrali ogni giorno e a Milano si faticava a trovarne;
Perché, mentre dal 1860 mi racconti di un Sud oppresso nella libertà di voce ed opinione,
ho scoperto che oltre la metà di tutte le pubblicazioni fatte negli stati preunitari veniva dal Regno delle Due Sicilie e da Napoli in particolare;
Perché, mentre dal 1860 mi racconti di un Sud represso dalla feroce tirannia borbonica,
ho scoperto che i re Borbone risparmiavano la vita dei dissidenti politici mentre i Savoia li mettevano alla forca; che Re Ferdinando fu appellato ll “re bomba” per aver appena accennato a bombardare la città di Messina per difendere il proprio regno ed invece è stato chiamato “Re galantuomo” il Savoia che ha bombardato Genova per annetterla al suo regno;
Perché. mentre dal 1860 mi racconti di un Sud arretrato industrialmente,
ho scoperto che il Regno delle Due Sicilie aveva il maggior numero di operai nelle industrie, che nel 1856 ebbe il premio internazionale come 3° Paese al mondo per sviluppo industriale e che primeggiava in tantissimi settori, scientifici e tecnologici tra tutti gli stati preunitari e spesso anche a livello mondiale e che dopo l’arrivo dei piemontesi, le industrie al Sud sono state chiuse e al nord sono aumentate;
Perché, mentre dal 1860 mi racconti di un Sud con una legislazione arretrata ed una amministrazione lenta,
ho scoperto che la legislazione del Regno delle Due Sicilie era la più avanzata tra gli stati preunitari e per alcuni punti finanche più di quella francese e che lenta era l’amministrazione del Piemonte catapultata a Sud e definita borbonica con un sistematico lavaggio del cervello per darne un significato negativo;
Perché, mentre dal 1860 mi racconti di un Sud delinquente, senza principi e rispetto delle norme,
ho scoperto che nel Regno delle Due Sicilie c’era un minor numero di atti delinquenziali che nel Nord, che il regno è stato invaso senza dichiarare guerra, corrompendo a suon di moneta e promesse di incarichi, i maggiori generali dell’esercito borbonico e facendo accordi con l’allora rozza criminalità siciliana e campana assegnandole un ruolo importante nella storia ed un potere che oggi per quei meriti mortifica il tessuto economico, sociale e politico del Sud;
Perché, mentre dal 1860 mi racconti di un Sud emigrante,
ho scoperto che prima dell’unità nel Regno delle Due Sicilie non esisteva emigrazione anzi era questa, terra di ospitalità e di immigrazione e che ad emigrare erano i cittadini veneti, piemontesi, ecc.;
Perché, mentre dal 1860 mi racconti di aver ideato e unito i fratelli italiani in un solo Stato,
ho scoperto che da “fratello” sono state massacrate persone  (infamate col nome di briganti) ree solo di difendere la propria patria e il proprio re dallo straniero, che sono stati perfino sciolti nella calce viva i corpi dei soldati borbonici morti di stenti nel carcere di Fenestrelle per non essersi piegati al nuovo re usurpatore, che sono stati messi a ferro e fuoco interi paesi bruciando vivi anche vecchi, donne e bambini inermi;
perché mentre dal 1860 mi racconti di un Sud rppresentato liberamente da propri politici,
ho scoperto che essi altro non sono che il più becero esempio di asservimento al tuo potere e per questo il Sud vero sarebbe ben lieto di disfarsene al più presto;
Perché, insomma,dal 1860 mi racconti di un Sud che non è mai esistito?

1)L’insabbiamento culturale della Questione Meridionale

2) La verità sul Regno delle Due Sicilie, al netto delle bugie degli storici di regime

La questione meridionale 3/ Il saccheggio del Banco delle due Sicilie

La Questione meridionale 4/ Lo Stato unitario il peggiore nemico del Sud



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