20
Ott
2017
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Il Consiglio comunale di Palermo ‘festeggia’ 32 milioni di euro di debiti fuori bilancio. A tavola…

Al Comune di Palermo il giochetto dei debiti fuori bilancio non tramonta mai. Di questo scandalo tollerato dalle ‘autorità’, già due anni fa, l’allora vice presidente vicaria del Consiglio comunale, Nadia Spallitta, ha svelato i retroscena che coinvolgono gli amministratori comunali e gli alti burocrati del Comune… Le critiche di Sabrina Figuccia.  

Evviva. Anche per quest’anno il ‘malloppo’ di Palermo è stato messo al sicuro. Il Consiglio comunale ha approvato 32 milioni di debiti fuori bilancio. Una ‘festa’ per i soggetti che verranno pagati in tempi strettissimi, alla faccia di altri soggetti che chissà quanto dovranno aspettare ancora.

Di debiti fuori bilancio abbiamo scritto il 18 ottobre, segnalando una serie di anomalie (QUI L’ARTICOLO). Neanche a farlo apposta, il Consiglio comunale di Palermo, stamattina, ha messo all’ordine del giorno e approvato i debiti fuori bilancio. Da manuale.

I consiglieri comunali del Movimento 5 stelle si sono incredibilmente astenuti! Ma i grillini non sono stati eletti per fare opposizione all’Amministrazione comunale di Leoluca Orlando?

Il gruppo consiliare di Forza Italia ha scelto la via dell’opposizione, esprimendo parere negativo.

Commenta Sabrina Figuccia, consigliera comunale dell’UDC:

“Stamattina, come se fosse un unico pacco regalo, il Consiglio comunale ha approvato centinaia di debiti fuori bilancio. Una procedura che non accetto e per questo motivo ho abbandonato l’Aula per protestare Purtroppo, i debiti fuori bilancio sono una ‘mala pratica’ che va avanti da tanti, troppi anni, e i risultati sono sotto gli occhi di tutti i palermitani. Tra scaricabarile e rimpalli di competenza tra vari uffici comunali, si è arrivata a questa mole di debiti che ogni anno costano decine di milioni di euro alle già disastrate casse comunali. E’ diventato indispensabile cambiare immediatamente rotta se non vogliamo in futuro trovarci nella stessa condizione, con centinaia di cittadini che attendono risarcimenti da parecchi anni”.

Questo blog si è più volte espresso sui debiti fuori bilancio del Comune di Palermo. Ripubblichiamo alcuni passaggi di un articolo che spiegano con molta chiarezza cosa combinano negli uffici del Comune di Palermo. L’articolo è del 25 novembre del 2015. da allora ad oggi non è cambiato nulla:

“La cosa strana dei debiti fuori bilancio del Comune di Palermo, come ha più volte segnalato la vice presidente vicaria del Consiglio comunale, Nadia Spallitta (che oggi è coordinatrice dei Verdi di Palermo ndr) è che la maggior parte di questi debiti è frutto di sentenze che vede matematicamente il Comune perdere al Tribunale”.

Due anni fa Nadia Spallitta scriveva:

“Si incrementano i debiti fuori bilancio, pari a quasi 34 milioni (cifra spropositata e inaccettabile) dei quali 24 milioni circa per sentenze che vedonol’Amministrazione soccombente”.

Quest’anno sono invece 32 milioni di euro: siamo lì…

Il passaggio più importante dell’intervento di Nadia Spallitta – sempre attuale – riguarda la possibile commistione tra politica e alta burocrazia del Comune di Palermo:

“Il dubbio, che in realtà è più di un dubbio – sottolineava due anni fa l’allora vice presidente vicaria del Consiglio comunale – è che a Palermo vada in scena una sorta di ‘triangolazione’ tra Giunta, Consiglio comunale e burocrazia del Comune. Il gioco potrebbe essere il seguente: gli assessori comunali indebitano il Comune con iniziative non previste dal Bilancio; lo stesso Comune non paga e si va in causa; l’ufficio legale del Comune, pur impegnandosi allo ‘stremo’, perde in Tribunale; e infine il Consiglio comunale (che per legge deve approvare i debiti fuori bilancio) approva e la partita si chiude. E così, per quest’anno, 24 milioni di Euro ‘mansi’ finiranno in tante tasche senza passare dal Bilancio…”. 

L’attuale normativa prevede la “responsabilità per danno patrimoniale”, se è vero che dà facoltà ai Comuni di “riconoscere i debiti fuori bilancio nel limite dell’indebito arricchimento”: dove per indebito arricchimento s’intende il beneficio che il Comune dovrebbe ricavare dall’accensione di tali debiti.

Detto in soldoni, se il Comune ha acceso debiti fuori bilancio deve averne tratto benefici, altrimenti è una truffa e, di conseguenza, c’è un danno erariale.

La norma è molto importante, perché consente ai Comuni di pagare i debiti fuori bilancio “nei limiti dell’utilità e dell’arricchimento che l’ente ha conseguito”; mentre la restante parte dei debiti fuori bilancio che hanno arrecato solo danni al Comune debbono essere pagati da chi ha ordinato o reso possibile la fornitura di beni o servizi al di fuori delle previsioni di Bilancio. Insomma, sono cavoli dei privati che hanno fornito beni e servizi che non sono serviti al Comune; o sono cavoli degli amministratori comunali o funzionari comunali che hanno aggirato le disposizioni normative che regolano questo particolare settore della vita pubblica.

Domanda: al Comune di Palermo e negli altri Comuni della Sicilia, in materia di debiti fuori bilancio, è stata mai applicata la normativa che prevede la “responsabilità per danno patrimoniale”?

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1 Response

  1. Pancrazio Di Bennardo

    Mi chiedo: Ma questi soldi dove vanno a finire ??? … Visto che quando c’è da fare opere pubbliche urgenti non ci sono mai soldi ??? … E’ prassi consolidata in quasi tutti i comuni siciliani … Però siamo tutti indebitati fino alla settima generazione, chi controlla queste spese se la Corte dei Conti, unico organo rimasto al controllo, non riesce a controllare ???

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