Dove trovare la pasta artigianale siciliana 2/ A Moio Alcantara tra il profumo di Russello e Tumminia

Dove trovare la pasta artigianale siciliana 2/ A Moio Alcantara tra il profumo di Russello e Tumminia
9 marzo 2017

Seconda puntata del nostro ‘viaggio’ alla ricerca della pasta artigianale prodotta con il grano duro siciliano. Da Valledolmo ci spostiamo nella valle del fiume Alcantara, per la precisione a Moio Alcantara, paesino di poco più di 700 abitanti. Dove Angela Scuderi e i suoi due figli sono i protagonisti di un’avventura imprenditoriale che punta tutto sulla qualità. Una realtà che esporta la pasta in Germania, in Francia e in Svizzera. Il lavoro in conto terzi. E i ristoranti 

Nella nostra ricerca della pasta prodotta con grano duro siciliano da Valledolmo, zona granicola della provincia di Palermo, ci spostiamo nella parte orientale della nostra Isola, precisamente nella Valle del fiume Alcantara, che oggi è un Parco naturale: il primo parco fluviale istituito in Sicilia. Qui, a Moio Alcantara, piccolo centro del Messinese, poco più di 700 abitanti, in un ambiente incontaminato, tra paesaggi naturali spettacolari opera un’azienda a gestione familiare che produce pasta con il grano duro siciliano: il pastificio Piazza.

La pasta si chiama Le delizie dell’Alcantara ed è gestita da Angela Scuderi e dai suoi due ragazzi: Gaetano e Rosario Piazza.

“Abbiamo cominciato nel 2010 – ci racconta Angela Scuderi -. Ci piaceva l’idea di produrre pasta con il grano duro siciliano. Iniziare non è stato facile. Due i problemi che abbiamo dovuto affrontare: trovare il grano duro siciliano di qualità e imparare a produrre la pasta”.

Quella dell’azienda Feudo Masinazzu (articolo che segna l’inizio del nostro ‘viaggio’ nel mondo della pasta siciliana artigianale, come potete leggere qui:

Iniziamo oggi un ‘viaggio’ nel mondo della pasta artigianale siciliana: l’azienda Feudo Masinazzu di Valledolmo)

è la storia di due fratelli che sono proprietari di 90 ettari di terreno. Mentre Angela Scuderi e i suoi due figli hanno la passione per la pasta siciliana, ma il grano duro debbono acquistarlo. Insomma, non hanno alle spalle un’azienda agricola.

“Ribadisco: non è stato facile dare vita a questa iniziativa – ci dice sempre la protagonista de Le Delizie dell’Alcantara -. Sotto questo profilo siamo un po’ penalizzati. O almeno, nelle prime fasi, lo siamo stati. Oggi non più. Oggi sappiamo dove acquistare il grano duro siciliano di qualità certificato. lavoriamo su due linee: il grano duro siciliano tradizionale e i grani duri antichi”.

La farina del grano duro tradizionale è, al 70 per cento, Simeto. In aggiunta con altre varietà come, ad esempio, Orizzonte.

“Lavoriamo tanto con i grani duri antichi – ci dice sempre Angela Scuderi -. Le varietà che utilizziamo sono la Russello, Tumminia, Perciasacchi e Margherito. Cosa mi piace veramente del mio lavoro? Il profumo. Il profumo della pasta siciliana, della pasta fatta con il grano duro siciliano è inconfondibile. Sapete qual è il segreto di una buona pasta, naturalmente oltre alla farina e all’acqua? L’aria. L’ambiente. Qui a Moio Alcantara la natura è incontaminata. E la pasta che produciamo lo dimostra. Il nostro è un prodotto naturale. Per essiccare la pasta corta ci vogliono circa diciotto ore. Per essiccare la pasta lunga trentasei ore circa. Essiccare la pasta qui, a Moio, credetemi, è un grande vantaggio”.

Già, la salubrità dell’aria. Che nella pasta che viene essiccata naturalmente non è una cosa secondaria.

Come potete notare siamo lontano anni luce dalla pasta industriale, che deve contenere almeno il 14 per cento di glutine per potere essere essiccata in due ore con tutte le diavolerie tecnologiche. Certo, ancora non ci sono le analisi di GranoSalus. Ma qui di grani duri esteri non se ne vedono: e questa è già una grande garanzia.

“Noi lavoriamo con tranquillità – ci dice la protagonista di questa avventura imprenditoriale nella Valle dell’Alcantara -. L’asciugatura avviene in cinque celle a sei carrelli, in una cella a otto carrelli e in un’altra cella a quattro carrelli. la pasta essiccata va stabilizzata. E naturalmente pesata. Il confezionamento standard è mezzo chilo, sia per la pasta corta, sia per la pasta lunga. L’eccezione è rappresentata dalle richieste del catering: in questo caso prepariamo pacchi da otto chili, ma solo con la pasta lunga”.

“Quanto alla produzione – aggiunge – siamo intorno ai 250 Kg di pasta corta all’ora e intorno ai 180 Kg di pasta lunga all’ora”.

E le tipologie di pasta? Sono tante. Per la pasta lunga sono disponibili gli spaghetti e le linguine. Per la pasta corta le penne lisce e rigate, i maccherroncini, i ditalini rigati, i ditaloni, i rigatoni, i fusilli, le caserecce, i paccheri, i mezzi paccheri e la calamarata.

Interessante, di questa azienda, è il mercato. “Intanto – precisa ancora Angela Scuderi – lavoriamo tanto per conto terzi. Facciamo qualità. Ispiriamo fiducia. Esportiamo all’estero: in Germania, in Francia e in Svizzera”.

Sempre per conto terzi, ci raccontano che da queste parti arriva un signore che porta un grano duro dalla Calabria: “Sì – ci dice la titolare dell’azienda – ci porta il suo grano e noi produciamo la pasta”.

Chiediamo se vendono la pasta in Sicilia. “Abbiamo un punto vendita a Catania – ci risponde la protagonista di quest’azienda -. Poco, ma vendiamo. Nel Messinese meno. Detto questo, non mancano i ristoranti che acquistano la pasta da noi. Non mancano, poi, i clienti affezionati. Un tecnico che si occupa dei macchinari, non siciliano, acquista la nostra pasta. Ha assaggiato la nostra pasta e non ne vuole mangiare di altre”.

Il prezzo, infine. “Franco magazzino – ci dice sempre Angela Scuderi – mezzo Kg di pasta lunga la vendiamo al prezzo di 1,3 Euro. La pasta corta, sempre mezzo Kg, la vendiamo un Euro e 25 centesimi”.

Che dire? fa un certo effetto prendere atto che la pasta di Moio Alcantara, in buona parte, viene esportata. Chissà, magari, piano piano, i siciliani cominceranno ad abituarsi alla pasta siciliana.

 



Commenti