L’Inter batte il Parma ed è campione d’Italia: scudetto numero 21

3 maggio 2026
MILANO (ITALPRESS) – L’Inter batte 2-0 il Parma ed è campione d’Italia per la ventunesima volta nella sua storia. Dopo 39 anni, i nerazzurri tornano a festeggiare il tricolore in casa. I gol che permettono ai ragazzi di Chivu di tagliare il traguardo con tre giornate d’anticipo portano la firme di Thuram e Mkhitaryan.
A San Siro, un buon Parma non può nulla contro l’entusiasmo e la fame dell’Inter, vogliosa di capitalizzare il primo match point. Ci mettono un tempo i padroni di casa a scardinare l’organizzato blocco basso del Parma. Ancora una volta, i nerazzurri sbloccano il risultato sul tramonto della prima frazione, grazie alla rete di Thuram, rifiorito con l’arrivo della primavera dopo le difficoltà dell’inverno. Al 46′, infatti, il francese riceve la super imbucata dal limite di Zielinski e sigla l’1-0 davanti a Suzuki. Prima del gol, la miglior occasione per i ragazzi di Chivu era capitata al 25′ sui piedi di Barella, il cui mancino da dentro l’area si è stampato sulla traversa: reattivo poi Suzuki nell’anticipare l’arrivo di Thuram, pronto per il più facile dei tap-in. Il Parma comunque dimostra di non essere venuto a Milano per fare la vittima sacrificale e riesce a costruire qualche trama offensiva interessante: la migliore sicuramente al 20′, quando Pellegrino a centro area non trova la porta col mancino al volo. Nell’intervallo esce Esposito, fisicamente acciaccato, ed entra Bonny mentre al 66′ si rivede in campo anche Lautaro. Nella ripresa l’Inter cerca il raddoppio, divertendosi e contenendo senza problemi le ripartenze degli ospiti. Al 70′ Nicolussi Caviglia è provvidenziale nell’anticipare Mkhitaryan a pochi passi dalla porta, due minuti più tardi Dumfries spara alto l’invito dalla sinistra di Dimarco. La rete del 2-0, però, è solo questione di minuti e arriva all’80’: Lautaro scatta sul filo del fuorigioco e mette la palla al centro per Mkhitaryan che deve solo appoggiare in rete. Nel finale il gol della bandiera di Elphege viene annullato per fuorigioco dell’assistman Almqvist. Suzuki salva sulla linea, invece, il possibile tris di Frattesi. Al triplice fischio di Bonacina scatta la festa nerazzurra con tre giornate d’anticipo. Decimo tricolore per Marotta, il primo da presidente dell’Inter.
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(ITALPRESS).

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