Si va verso la conferma del 3-5-2 (“Mi piace giocare a tre, non a cinque”) a causa dei tanti infortuni come quelli di Pellegrini, Spinazzola ed El Shaarawy e in attesa del mercato di gennaio: “Se sarà possibile, faremo qualcosa – ammette il tecnico – Ma ‘qualcosà non è un investimento pazzesco, ma solo un modo per dare equilibrio alla rosa. Siamo in tre: proprietà, direttore, allenatore e siamo tutti sulla stessa rotta, non c’è divergenza. Dobbiamo migliorare in 2-3 posizioni”.
Poche le alternative in rosa, soprattutto sulle corsie laterali dove Vina e Karsdorp hanno il solo Calafiori come sostituto naturale. “Vorrei avere anche io la possibilità di Simone Inzaghi che si gira e vede Vidal, Lautaro, Darmian e Ranocchia – aggiunge Mou, tornando sul 3-0 subito contro i nerazzurri in casa – Ma sono contento di lavorare in questo contesto. Mi piacerebbe lottare per altri obiettivi ma sono felice di stare nella Roma in un progetto che è diverso da quelli che ho sempre avuto nella mia carriera”.
E c’è spazio anche per una stilettata al sistema giovanile del calcio italiano: “Il campionato primavera ha un livello molto basso, non prepara i giocatori per entrare direttamente in Serie A. Abbiamo giovani di talento, che devono imparare. Con i ragazzi giovani possiamo solo lavorare e accettare gli errori come parte del processo di crescita”.
(ITALPRESS).
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