Parlando del M5s, Fico dice che “siamo a un nuovo inizio e stiamo cercando di mettere a frutto tutta l’esperienza accumulata in questi otto anni di Parlamento e nelle istituzioni. Abbiamo la necessità di unire il lavoro fatto prima, fuori dalle istituzioni, e quello che abbiamo portato avanti al loro interno, come forza di opposizione e come forza di governo. E’ giusto così”. Fico non teme che il Movimento, nel cambiare pelle, tradisca le ragioni per cui vi era entrato. “C’è una carta dei principi e dei valori in cui tutti ci rispecchiamo”. Tra i punti qualificanti le infrastrutture: “Io continuo a pensare che la Tav Torino-Lione non sia sostenibile sul piano economico-ambientale”. E il ponte sullo Stretto è un'”Altra cosa che non è assolutamente una priorità, mentre in Sicilia e in Calabria lo sono strade, ferrovie, acquedotti. Non inutili cattedrali nel deserto”. Fico parla anche delle amministrative. A Napoli “sono convinto che non falliremo. Non mi sono candidato a sindaco perchè non sarebbe stato serio abbandonare la terza carica dello Stato in un momento così difficile. A prescindere da questo, il Movimento lavora a un’alleanza di centrosinistra che è un laboratorio in vista delle prossime elezioni nazionali”.
(ITALPRESS).
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