Franco Calderone (ET) sugli impianti fotovoltaici nella Val di Noto: “Pagina terribile di una vecchia politica siciliana da dimenticare”

6 giugno 2021
  • “Siamo contrarissimi ai grandi ed estesi impianti fotovoltaici al posto dell’agricoltura, soprattutto quando nella nostra Isola sono disponibili aree industriali e artigianali abbandonate”
  • Un attacco sconsiderato alla Val di Noto e all’agricoltura della provincia di Siracusa
  • “Complimenti” al presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, all’assessore al Territorio e Ambiente, Toto Cordaro e alla commissione speciale VIA-VAS 

“Siamo contrarissimi ai grandi ed estesi impianti fotovoltaici al posto dell’agricoltura, soprattutto quando nella nostra Isola sono disponibili aree industriali e artigianali abbandonate”

“Duemila ettari di terreni agricoli della Sicilia rischiano di essere massacrati dall’arrembaggio di progetti fotovoltaici. Non siamo contrari al fotovoltaico. Anzi, ben vengano i piccoli impianti fotovoltaici sui tetti delle case e sui tetti di capannoni industriali o artigianali. Siamo invece contrari ai grandi impianti fotovoltaici che creano monopoli. Siamo contrarissimi ai grandi ed estesi impianti fotovoltaici al posto dell’agricoltura, soprattutto quando nella nostra Isola sono disponibili aree industriali e artigianali abbandonate. Invece in Sicilia si sta facendo l’esatto contrario: mega impianti fotovoltaici al posto dei terreni agricoli. Una vergona internazionale! Il tutto con il consenso del Governo regionale di Nello Musumeci e di una Commissione speciale, che opera presso l’assessorato al Territorio e Ambiente, che va subito azzerata”. Lo dice Franco Calderone, coordinatore di Equità Territoriale (ET) in Sicilia, il movimento creato dallo scrittore e giornalista, Pino Aprile.

Un attacco sconsiderato alla Val di Noto e all’agricoltura della provincia di Siracusa

Terribile la denuncia del vice presidente dell’ANCI Sicilia, Paolo Amenta – dice ancora Calderone -: oltre cento ettari di fondi agricoli, nella Val di Noto, verrebbero coperti da un’immensa distesa di impianti fotovoltaici che sarebbero visibili anche da Siracusa. Mi sembra perfetto: così i turisti che arrivano in Sicilia, oltre a visitare Siracusa, oltre al Barocco di Noto, potranno ‘godersi’ gli impianti fotovoltaici! Il tutto per consentire a una società privata di guadagnare una barca di soldi con l’energia solare della Sicilia. E questo non è il solo progetto. A quanto pare ne sarebbero stati approvati altri. Ma il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, e l’assessore regionale al Territorio e Ambiente, Toto Cordaro, si rendono conto di quello che stanno facendo? Pensano alla Sicilia o alle elezioni regionali siciliane del prossimo anno? Pensano che i cittadini siciliani siano così ingenui da non capire il nesso tra ‘energia’ ed elezioni?”.

“Complimenti” al presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, all’assessore al Territorio e Ambiente, Toto Cordaro e alla commissione speciale VIA-VAS 

“In questa storia – prosegue il coordinatore di Equità Territoriale in Sicilia – le cose che appaiono veramente incredibili sono la scelta dei terreni dove realizzare questi impianti, la facilità con la quale sono stati approvati questi assurdi progetti e il fatto che questa sia un’operazione totalmente a perdere per la Sicilia e per i siciliani. Amenta, carte alla mano, dimostra che sono disponibili terreni abbandonati che sono invece stati scartati. Perché, presidente Musumeci e assessore Cordaro, sono stati scartati? Cosa c’è sotto? Ci auguriamo che qualche parlamentare – in Sicilia o a Roma – presenti qualche interrogazione con tanto di richiesta di chiarimenti e, magari, di visure camerali, anche per capirne di più. E ci auguriamo anche che ‘altre’ autorità facciano luce su questa storia. Non possiamo che fare i nostri ‘complimenti’ alla pletorica Commissione speciale VIA-VAS che fa capo all’assessorato al Territorio e Ambiente, che trova ovviamente ‘normale’ sostituire l’agricoltura con gli impianti fotovoltaici. Davvero una grande ‘sensibilità ambientale’! E ancora complimenti all’accoppiata vincente Musumeci-Cordaro – conclude Calderone – per aver avallato un’operazione che porterà alla Sicilia solo perdite. Musumeci, Cordaro e gli impianti che hanno autorizzato, con l’avallo di una discutibile ‘scienza ambientale’, sono la dimostrazione vivente del fallimento non soltanto dell’attuale Governo regionale, ma anche della vecchia politica siciliana che, per sopravvivere, non esita a sacrificare il territorio. Con le opposizioni, o pseudo tali, che tacciono, lasciando immaginare cose non esattamente piacevoli. Una pagina terribile di una vecchia politica siciliana da dimenticare”.

Foto tratta da WLTV

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