Migranti, ‘contributi’, reati: ma a Lampedusa e nei ‘Porti sicuri’ della Sicilia gli sbarchi continuano in piena pandemia/MATTINALE 516

4 marzo 2021
  • Di fatto, dalla Primavera dello scorso anno gli sbarchi di migranti a Lampedusa e nei ‘Porti sicuri’ della Sicilia non si sono mai interrotti
  • Ennesimo sbarco ad Augusta di 363 migranti in piena pandemia. Il divieto di assembramenti, in questo caso, non vale più…
  • I “taxi del mare”: l’inchiesta e l’ipotesi di reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina: piano piano la verità sta venendo fuori
  • La denuncia di Matteo Salvini contri gli sbarchi: però lo stesso Salvini e la sua Lega rimangono nel Governo che autorizza gli sbarchi
  • Il “contributo” di 125 mila euro…
  • I migranti assembrati
  • Siamo sicuri che con il via vai di migranti che, da quasi un anno, arrivano in Sicilia e nel resto d’Italia dall’Africa non stiamo ‘importando’ varianti del virus? 

Di fatto, dalla Primavera dello scorso anno gli sbarchi di migranti a Lampedusa e nei ‘Porti sicuri’ della Sicilia non si sono mai interrotti

Migranti. tre notizie nelle ultime ore. Il solito sbarco di migranti nel “Porto sicuro” che, naturalmente, dai tempi dell’ex Ministro, Angelino Alfano, si trova in Sicilia. In genere, i “Porti sicuri” della Sicilia sono Porto Empedocle, Augusta o Pozzallo. Se non bastano ci sono quelli di Messina e di Palermo. Dietro i migranti, oltre alla solidarietà, c’è un giro di affari spaventoso. Che si era interrotto per un breve periodo. E che è ripreso a piano ritmo dall’Aprile dello scorso anno, quando in Libia, nonostante il caos che si registra in questo Paese, sono tornati ad operare i trafficanti di uomini. E un’altra ‘colonia’ di trafficanti di persone opera in Tunisia. Dietro questo traffico di esseri umani c’è un impressionante giro di denaro. Soldi che vanno, soldi che vengono. E’ stato calcolato che, rispetto agli anni dell’operazione Mare Nostrum – quando ogni migrante pagare da 3 a 4 mila euro – il costo, oggi, complice anche la pandemia, sia passato a 5-6 mila euro. Tanto deve pagare un migrante che vuole attraversare il Mediterraneo per arrivare – direttamente o indirettamente (cioè passando da Lampedusa) nei ‘Porti sicuri’ della Sicilia. Da qui l’invasione di Lampedusa che, dalla Primavera dello scorso anno, non si è mai fermata. Ma adesso proviamo a illustrare le tre notizie di queste ore.

Ennesimo sbarco ad Augusta di 363 migranti in piena pandemia. Il divieto di assembramenti, in questo caso, non vale più…

Prima notizia letta sul Giornale di Sicilia on line. “La nave Sea Watch 3, che ha a bordo 363 migranti, è arrivata nel porto di Augusta. Lo riferiscono all’Agi fonti della ong. ‘Dopo un viaggio lungo e pericoloso le 363 persone che abbiamo soccorso potranno finalmente sbarcare in un porto sicuro assegnatoci dalle autorità italiane’ ha scritto la Ong su Twitter qualche ora fa”. E ancora: “La Sea-Watch3, dopo aver ricevuto dalle autorità italiane l’assegnazione del POS, è finalmente giunta nel porto sicuro di Augusta mettendo in salvo le 363 persone soccorse nel corso degli ultimi giorni nel Mediterraneo centrale – dice il parlamentare nazionale siciliano, Erasmo Palazzotto, di Liberi e Uguali, la forza di ‘sinistra’ che appoggia il Governo di Mario Draghi -. È una buona notizia in un contesto drammatico. Decine di imbarcazioni in questi giorni hanno chiesto aiuto, le partenze sono molte e i rischi altissimi. Tra tutti il rischio concreto di naufragare e quello di essere catturati dalla cosiddetta Guardia Costiera libica, respinti in una terra di abusi e torture. L’Europa e l’Italia non soccorrono e, se lo fanno, lo fanno in ritardo mettendo a rischio la vita di tante, troppe persone. Sono state fortunate queste 363 a incontrare Sea-Watch nel Mediterraneo deserto, ma non è civile né umano che si lasci alla fortuna la sorte di chi vive e di chi muore”. Da notare il passaggio: “L’Europa e l’Italia non soccorrono”. Europa e Italia sono entità diverse, come se l’Italia non facesse parte dell’Europa. Ma se l’Italia non soccorre che ci fa l’ennesima nave carica di migranti, in piena pandemia nel porto di Augusta?

I “taxi del mare”: l’inchiesta e l’ipotesi di reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina: piano piano la verità sta venendo fuori

Seconda notizia. Articolo del quotidiano La Sicilia. Qui si comincia a parlare di di emigrazione clandestina e dello spaventoso giro di denaro che c’è dietro il via vai di migranti tra l’Africa e la Sicilia. “Dopo le accuse della Procura di Ragusa alla nave Mare Jonio della ong Mediterranesa Saving Humans, arriva un’altra tegola sulle ong accusate spesso di essere dei taxi del mare nel Canale di Sicilia pronte a trasportare migranti in Italia. La Procura di Trapani ha infatti notificato l’avviso di chiusura d’indagine, atto che generalmente precede la richiesta di rinvio a giudizio, a 21 persone coinvolte in un’inchiesta del 2017 che portò al sequestro della motonave «Iuventa», che operava in mare in soccorso dei migranti per conto dell’organizzazione non governativa tedesca «Jugend Rettet». L’indagine, che ipotizza il reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, si è estesa anche ad altre due ong: Save the Children e Medici Senza Frontiere con le navi Prudence e Vox Hestia. I 21 indagati – componenti dell’equipaggio delle imbarcazioni che operavano per le tre ong, comandanti e membri delle organizzazioni non governative a bordo delle navi – rispondono di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina; mentre alle ong sarebbe contestato il reato di falso. L’inchiesta della Procura di Trapani risale a quasi 5 anni fa e nasce dalle rivelazioni di investigatori sotto copertura. In particolare, uno avrebbe lavorato sulla nave Vos Hestia che operava per Save the Children. In particolare gli inquirenti concentrarono le indagini su tre episodi: uno del 10 settembre del 2016, due del 18 giugno del 2017. Agli indagati si contesta di non aver prestato soccorso ai profughi, come raccontato, ma di aver fatto da «taxi», trasbordando dalle navi dei trafficanti libici i migranti e consentendo poi agli stessi trafficanti, una volta presi a bordo i profughi, di tornare indietro indisturbati”.

La denuncia di Matteo Salvini contri gli sbarchi: però lo stesso Salvini e la sua Lega rimangono nel Governo che autorizza gli sbarchi

L’articolo riporta la dichiarazione del leader della Lega, Matteo Salvini: «Non solo le ombre sulle operazioni di salvataggio della Mare Jonio e le pesanti accuse della Procura di Ragusa: ora i pm di Trapani chiedono il rinvio a giudizio per altri 24 membri delle ong. Il sospetto è quello di soccorsi concordati con i trafficanti. Serve chiarezza immediata, occorre contrastare con ogni mezzo lecito il traffico di esseri umani. Ne parlerò al più presto con il Presidente del Consiglio e con il ministro dell’Interno». Dopo di che lo stesso Salvini, con la sua Lega, fa parte del Governo – il Governo Draghi – che in queste ore ha autorizzato l’ennesimo sbarco di migranti ne ‘Porto sicuro’ di Augusta. Ovviamente, i responsabili delle ong negano tutto, lo salvano persone e via continuando. Le loro dichiarazioni le potete leggere nell’articolo de La Sicilia.

Il “contributo” di 125 mila euro… 

Terzo articolo, sempre su La Sicilia. L’articolo riguarda un “contributo” di 125 mila euro finito a Mediterranea. Ecco l’articolo: “«Mesi dopo l’operazione di salvataggio, Maersk Tankers ha incontrato i rappresentanti di Mediterranea per ringraziarli della loro assistenza umanitaria. In seguito a questo incontro, abbiamo deciso di dare un contributo di 125 mila euro a Mediterranea per coprire alcuni dei costi sostenuti in seguito all’operazione». E’ quanto si legge in una nota firmata da Kis Soegaard, portavoce della compagnia danese di navigazione, Maersk Tankers, a seguito dell’inchiesta della Procura di Ragusa che coinvolge esponenti della Ong Mediterranea. «Ad ora – aggiunge la nota – non siamo stati contattati dalle autorità». «Il 5 agosto 2020 l’equipaggio della Maersk Etienne – aggiunge la compagnia danese – ha salvato 27 persone in difficoltà in mare su richiesta delle autorità maltesi. Una volta tratti in salvo, migranti ed equipaggio sono stati lasciati in situazione di stand-off per un periodo senza precedenti: 38 giorni, senza che nessuna autorità fosse disposta a permettere alla nave di fare scalo né autorizzasse lo sbarco sicuro delle persone salvate. Dopo diverse richieste di assistenza rimaste senza risposta, la situazione è diventata terribile dal punto di vista umanitario». «Abbiamo concordato con Mediterranea che avrebbero condotto una valutazione sanitaria utilizzando il team medico a bordo della Mare Jonio. Il trasferimento sulla nave – si legge ancora – è avvenuto in seguito alla loro valutazione, e cioè che le condizioni delle persone salvate richiedevano cure immediate in strutture mediche adeguate. Era una situazione umanitaria e vogliamo chiarire che in nessun momento prima o durante l’operazione è stato discusso o concordato un compenso o un sostegno finanziario». Il contributo di 125 mila euro, da parte della società danese, è stato versato alla Ong «mesi dopo». Maersk Etienne spiega di non essere stata ancora contattata dalle autorità italiane, «ma siamo pronti a dare il nostro contributo, se saremo contattati. Continuiamo a spingere affinché una convinta azione politica eviti il ripetersi dell’incidente della Maersk Etienne. Il lavoro più notevole in questo ambito è condotto attraverso Danish Shipping, che è in dialogo con le autorità danesi, l’Unione europea, l’Organizzazione marittima internazionale e altre parti interessate»”.

I migranti assembrati

Nessun commento, perché i fatti si commentano da soli. A prescindere dal giro di denaro – di fatto intercettato – solo una domanda al Governo nazionale: al Presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Draghi, e al Ministro della Salute-Sanità, Roberto Speranza: in Italia i casi di Covid-19 aumentano, si diffondono le varianti del SARS-COV-19, in televisione leggiamo che, tra qualche settimana, tutta l’Italia sarà in zona rossa: quindi tutti in casa, attività economiche ridotte al lumicino, multe per chi si assembrerà, anche per una spaghettata o per una grigliata (come nei regimi fascisti e comunisti, ormai si entra nella vita privata delle persone: “Le vite degli altri”…). Poi, però, a Lampedusa si tollera che sbarchino centinaia e centinaia di migranti che rimangono assembrati in un luogo – l’hot spot di questa isola – che di persone ne potrebbe ospitare 100, forse 200, non certo mille e oltre. Questi migranti, dopo essere rimasti a Lampedusa, rigorosamente assembranti per giorni e giorni, vengono trasferiti, spesso su navi di linea (la nave più ‘gettonata’, ovviamente, è quella che collega Lampedusa con Porto Empedocle) dove, sempre assembrati, vengono a contatto con i militari che li scortano e con il personale di bordo (non sappiamo che tali navi imbarcano anche passeggeri: la cosa non ci stupirebbe).

Siamo sicuri che con il via vai di migranti che, da quasi un anno, arrivano in Sicilia e nel resto d’Italia dall’Africa non stiamo ‘importando’ varianti del virus? 

Questi migranti, giunti a Porto Empedocle, sempre assembrati, in parte vengono trasferiti sulle navi per migranti, in parte direttamente sulla terraferma. Che fine facciano i migranti sulle navi che terminano la quarantena non lo sappiamo, né ce lo vengono a dire. Domanda al Presidente Draghi e al Ministro Speranza: chi vi dà la certezza che in questo via vai di migranti non arrivino in Sicilia e in Italia nuove varanti del virus? Avete la certezza che ciò non avvenga? E da dove la ricavate questa certezza? L’arrivo di migranti è iniziato nella Primavera nello scorso anno. Noi pensavamo che il flusso si sarebbe fermato nel Novembre dello scorso anno. Ci siamo sbagliati. I migranti sono arrivati a Novembre, a Dicembre, a Gennaio, a Febbraio e continuano ad arrivare a Marzo. Quindi, Presidente del Consiglio Draghi e Ministro Speranza: mentre non il virus, ma le varianti del virus si vanno diffondendo in tutta l’Italia, con aumento di positivi, aumento di malati, con aumento dei ricoveri, ci prepariamo a ricevere i migranti come lo scorso anno, fino a Dicembre, con Lampedusa e i ‘Porti sicuri’ della Sicilia messi a disposizione – di fatto – di chi gestisce questo traffico di esseri umani, con il giro di ‘piccioli’ e le ipotesi di reato di contorno? Noi tutti in casa n zona rossa e i migranti che vanno e vengono?

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