Palermo, Sabrina Figuccia: “La ZTL scoraggia i mezzi privati e crea ressa nei bus pubblici facendo aumentare il rischio di contagi”

27 ottobre 2020

C’è poco da fare: a Palermo la ZTL istituita dall’amministrazione comunale di Leoluca Orlando è intoccabile. Nemmeno la pandemia di COVI-19 riesce a bloccarla. Il rischio di aumento di contagi sollevato dalla consigliera comunale Sabrina Figuccia. Lo strano caso del TAR Sicilia che, su tale argomento, dal 2008 ad oggi, sembra aver cambiato opinione…  

Che senso ha in piena pandemia ‘spremere’ i cittadini che, opportunamente, scelgono i mezzi di trasporto privato per spostarsi, con il mantenimento della ZTL? E’ noto a tutti che, per ridurre i contagi, bisogna assolutamente evitare gli assembramenti sui mezzi di trasporto pubblico.

Tale principio è noto a tutti tranne, a quanto pare, al’Amministrazione comunale di Palermo retta da Leoluca Orlando, che continua a mantenere in piedi, in piena emergenza pandemia, la Zona a Traffico Limitato (ZTL)! Così facendo tante persone, per evitare di beccarsi le contravvenzioni, continuano a privilegiare il trasporto pubblico sui mezzi dell’AMAT, che è già carente di bus.

Di questo si occupa in un comunicato la consigliera comunale Sabrina Figuccia:    

“Fra i mille paradossi di questa città – scrive Sabrina Figuccia – sul traffico automobilistico cittadino assistiamo all’ennesimo accanimento dell’Amministrazione Orlando. Mentre il Governo nazionale e quello regionale hanno imposto il contingentamento dei passeggeri sugli autobus, il nostro sindaco continua ad accanirsi nel mantenere in vigore la Zona a Traffico Limitato. È ormai noto a tutti che l’AMAT (l’Azienda controllata dal Comune di Palermo che si occupa del trasporto pubblico delle persone ndr) non riesce a fornire un servizio adeguato alla quinta città di Italia, e il problema si acuisce a causa del COVID che sta stravolgendo la vita di tutti noi”.

Sabrina Figuccia non risparmia critiche al presidente dell’AMAT, Michele Cimino, che sta provando con l’eliminazione del servizio notturno di bus ad aumentare il servizio durante il giorno. Secondo la battagliere consigliera comunale, l’opzione scelta da Cimino per cercare di fronteggiare un problema molto serio, perché di mezzo ci sono i possibili contagi dei cittadini che si assembrano nei bus cittadini, “è segno che ancora non si è capita l’entità del problema. Non saranno certo 10 autobus in più in servizio a fare la differenza – precisa Sabrina Figuccia -. La vera soluzione del problema è liberare la città dalla ZTL e disincentivare l’uso del mezzo pubblico, o altrimenti va almeno decuplicato il numero degli autobus in servizio, cosa che al momento l’azienda di trasporto pubblico locale non è evidentemente in grado di fare”.

Per la cronaca, nei giorni scorsi anche i consiglieri comunali di Palermo della Lega hanno chiesto lo stop alla ZTL.

Quello che sta succedendo con i bus dell’AMAT a Palermo è semplicemente assurdo. Mentre in tutta l’Italia si sta cercando di limitare la ressa sui mezzi di trasporto pubblico, perché si è capito che sono una delle più importanti fonti di contagio del COVID-19, a Palermo c’è un’amministrazione comunale che mantiene in piedi una ZTL sulla quale insistono dubbi di legittimità e pronunciamenti dei giudici amministrativi che sembrano, in verità, un po’ contraddittori.

Di recente, infatti, i giudici del TAR Sicilia (Tribunale Amministrativo Regionale) hanno di fatto respinto un ricorso motivando tale decisione con i fatto che i cittadini che l’hanno presentato  non avrebbero titolo per presentare tale ricorso.

La stranezza sta nel fatto che, nel 2008, i cittadini di Palermo hanno presentato un ricorso, sempre contro la ZTL istituita allora dall’Amministrazione comunale di Diego Cammarata. Allora non solo il ricorso venne ammesso, ma vinsero i cittadini!

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