Trasformare l’ex FIAT di Termini Imerese in un polo per la produzione di bus e auto elettriche. I Verdi ci credono

10 maggio 2019

Non ci credono solo i Verdi Sicilia, ma anche i deputati regionali che hanno presentato un disegno di legge per valorizzare la produzione di auto e bus elettrici in Sicilia. Domani manifestazione a Temini Imerese

Una legge regionale per garantire la transizione dei trasporti urbani verso una mobilità ad emissioni zero, cioè senza inquinamento per l’ambiente.

I protagonisti di questa iniziativa sono i Verdi e i parlamentari regionali che appoggiano tale proposta. Se ne parlerà domani, Sabato 11 Maggio, alle 16,30 presso il Punto 52 Via Belvedere Principe di Piemonte, 52 a Termini Imerese. La manifestazione è promossa dalla Federazione dei Verdi della Sicilia.

La scelta di Termini Imerese non è casuale. In questa cittadina alle porte di Palermo per anni ha operato la FIAT. E, dal 2011, si sta provando, senza costrutto, a rilanciare l’industria automobilistica.

Quale migliore occasione, allora, per puntare sulla produzione di mezzi di trasporto elettrici? “Con questa legge – si sottolinea nel comunicato dei Verdi Siciliani – puntiamo a creare le condizioni di mercato che possano giustificare una iniziativa industriale, nella terra di Sicilia, al fine  di riconvertire l’ex stabilimento FIAT di Termini Imerese alla produzione di autobus e mezzi a trazione elettrica, trazione elettrica non generante emissioni derivanti da processi di combustione”.

“La legge peraltro – si legge sempre nel comunicato dei Verdi Siciliani –
sarebbe l’applicazione della strategia ‘Un’Europa che protegge: aria pulita per tutti’, approvata il 13 marzo 2019 a Strasburgo e del Regolamento del Parlamento Europeo e del Consiglio che ridefinisce i livelli di emissioni delle autovetture nuove e dei veicoli commerciali leggeri nuovi dopo gli scandali sulle emissioni diesel. A tale disegno di legge si affianca quello già depositato per obbligare ad utilizzare bottiglie di PET con almeno il 50 di PET riciclato che, assieme al divieto del mono uso, ridurrebbe drasticamente la plastica dispersa ed abbandonata. Allo stesso tempo si prevede che la Regione per le imprese che fanno i primi passi sia nella nuova green economy, sia nell’automotive, sia nel settore del riciclo materie prime assegni in comodato gratuito per anni 20 le strutture produttive dismesse nell’ambito delle zone artigianali o delle ex zone di sviluppo industriali di proprietà della Regione, o acquisibili dalla stessa amministrazione regionale per mancata ottemperanza degli obblighi di conservazione del bene, al fine di installare fabbriche di prodotti finiti o semilavorati costituti con almeno il 50 per cento di materiale riciclato. Decorso tale periodo, l’usufruttuario è tenuto a versare una quota annuale per la fruizione sulla base del valore dell’immobile al momento in cui la stessa ne ha avuto il comodato gratuito o ad acquisirlo. Il valore verrebbe determinato a denaro costante”.

Foto tratta da ilcapoluogo.it

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