Ormai nel PD siciliano il grottesco si mescola al tragicomico. Davide Faraone, che si è impossessato del PD senza un congresso, parla di “democrazia e di partecipazione”. E ha anche un programma di governo per la Sicilia che non ha attuato quando controllava la Regione con Alessandro Baccei… Lo realizzerà con Gianfranco Miccichè?
Però sono veramente simpatici i renziani siciliani: con Davide Faraone si prendono ciò che resta del PD dell’Isola con una partita mai celebrata e poi parlano di democrazia, di unità del partito e di Costituzione.
“Insieme possiamo farcela”, dice Faraone. Ma insieme a chi se tutti i non renziani del partito siciliano si sono chiamati fuori?
Sul quotidiano La Repubblica leggiamo alcune affermazioni tragicomiche.
Eccone una sull’attuale Governo nazionale di grillini e leghisti e sulla legge di Bilancio 2019 in discussione al Senato:
“Dobbiamo sentire sulle nostre spalle una grande responsabilità per chi come noi ha cultura democratica e crede nella Costituzione. Siamo di fronte ad una emergenza democratica ed economica e quello che è successo ieri in Senato, nel metodo e nel merito, lo dimostra. Questo governo ha negato agli italiani e alle opposizioni di conoscere ed emendare l’atto più importante per un governo, la manovra economica, un provvedimento che danneggia il Sud e spacca l’Italia in due”.
Peccato che quando governava il PD di Renzi le leggi si approvavano in pochi giorni con forzature parlamentari incredibili: come dimenticare i ‘Canguri’ del presidente del Senato Piero Grasso?
“Contro questo disegno di Lega e Cinque Stelle, che è quello di tagliare risorse nel Mezzogiorno, farlo diventare casa di riposo e dell’assistenzialismo, mentre si dà il via all’autonomia rafforzata alle regioni del Nord, noi dobbiamo reagire”.
Peccato che il Governo Renzi prendeva regolarmente i fondi destinati al Su e li dirottava al Nord. Con i fondi PAC destinati scippati al Mezzogiorno il Governo Renzi ha finanziato gli sgravi fiscali alle imprese del Centro Nord Italia! Celebre una frase di Graziano Delrio quando tagliò i fondi che erano destinati alle opere ferroviarie del Sud:
“Nel Sud ci sono le rocce e le opere ferroviarie non si possono realizzare”.
Faraone si occupa anche del Parlamento della Sicilia:
“Si rischia una legislatura senza leggi e la nostra opposizione sarà più forte se, smascherando un governo regionale che in un anno ha solo prodotto una legge di bilancio, peraltro obbligatoria, riusciremo a fare proposte concrete per la Sicilia e i siciliani”.
Peccato che il gruppo parlamentare del PD all’Ars ha contribuito, in modo sostanziale, ad eleggere Gianfranco Miccichè presidente dell’Ars: quel Gianfanco Miccichè con il quale Faraone si accompagna spesso…
“Stando all’opposizione – dice sempre Faraone – dobbiamo avere la forza e il coraggio di produrre atti di governo e su questi misurare il nostro consenso nella società. Non possiamo stare a guardare il film aspettando che si chiuda la legislatura tra 4 anni”.
Opposizione? Ma se, fino ad oggi, il PD ha sostenuto il Governo regionale di Nello Musumeci?
C’è anche il programma politico per la nostra Isola:
“Fiscalità di vantaggio per le imprese che investono in Sicilia, salvaguardia dell’ambiente, valorizzazione dei beni culturali, acqua e rifiuti, tempo pieno, ecco alcuni temi tra i tantissimi che dovremo affrontare in questi mesi”.
Ma tutte queste cose, faraone, perché non le ha fatte quando il PD era al Governo della Regione? I renziani, durante il Governo di Rosario Crocetta, hanno gestito l’assessorato all’Economia con Alessandro Baccei, più altre tre assessorati.
Non hanno fatto nulla quando governavano – anzi, per la precisione, hanno fatto solo danni – e, adesso, dall’opposizione dovrebbero fare tutto quello che non hanno fatto quando governavano?
“Dobbiamo investire sui giovani e sulle donne senza retorica. I componenti di questa nuova assemblea regionale del PD hanno un’età media di 36 anni”.
Peccato che li ha messi tutti lui e rispondono a lui: un vero ‘democratico’…
“Dobbiamo andare oltre, oltre, dare il messaggio di una comunità che si apre e si allarga”. A chi si apre? A Forza Italia di Gianfranco Miccichè?
Foto tratta da ilgazzettinodisicilia
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