L’indagine, partita nel 2023, ha smantellato un’organizzazione criminale radicata tra Roma e Latina che offriva ai clienti un pacchetto “chiavi in mano” per evadere le tasse. Attraverso 64 società “cartiere” diffuse tra Lazio, Lombardia, Campania, Emilia-Romagna e Calabria, il gruppo emetteva fatture false per oltre 24 milioni di euro, creando un’evasione fiscale di 4 milioni e crediti inesistenti per quasi 23 milioni (in particolare legati agli incentivi per gli investimenti nel Mezzogiorno). L’incasso veniva restituito in contanti ai clienti, al netto delle commissioni per la banda.
I proventi illeciti venivano poi riciclati nell’acquisto di beni di lusso, tra cui ville con piscina, auto di grossa cilindrata e imbarcazioni. Contestata anche l’indebita percezione dell’assegno di disoccupazione NASpI per oltre 80.000 euro tramite finti contratti di lavoro.
Nel corso dei controlli, i finanzieri – grazie all’ausilio delle unità cinofile e di sonde intelligenti – hanno scovato all’interno di un tavolo da biliardo 100.000 euro in contanti, gioielli e orologi di pregio per oltre 300.000 euro, oltre a munizioni detenute illegalmente. Tra gli altri beni sequestrati figurano in totale 9 immobili, 32 tra auto e moto e 5 macchinari industriali. Le accuse vanno dall’associazione per delinquere alla dichiarazione fraudolenta, fino al riciclaggio e alla truffa ai danni dello Stato.
– Foto: Ufficio stampa Guardia di Finanza (Repertorio) –
(ITALPRESS).
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