“Oggi, di fronte alle crescenti violazioni del diritto internazionale e umanitario, difendere la giustizia penale internazionale è ancora più importante – ha proseguito -. Per questo motivo è fondamentale garantire la piena operatività della Corte, tutelandone l’indipendenza, l’imparzialità e l’efficacia. Abbiamo accolto con rammarico e preoccupazione l’annuncio di sanzioni da parte di Washington. Siamo consapevoli degli effetti che tali misure possano avere per l’operatività della Corte. Subito dopo l’annuncio, ho voluto – insieme ai Ministri degli Esteri di Regno Unito, Francia, Germania, Paesi Bassi, Danimarca, Giappone e Canada – condividere un’importante dichiarazione politica che esprime ferma condanna per le misure prospettate. Lo voglio ribadire anche in quest’Aula: l’Italia sostiene L’Aia”.
“Siamo in prima linea, anche in Europa, a difesa del mandato e dell’operatività della Corte: il 10 ottobre scorso abbiamo adottato una dichiarazione dell’Unione europea che chiede agli Stati Uniti di revocare subito le sanzioni, una posizione ribadita anche dal Consiglio europeo della scorsa settimana. Ora occorre tradurre questo impegno in risultati concreti – ha detto ancora Tajani -. Il rinvio di sei mesi dell’efficacia di parte delle misure statunitensi apre, infatti, uno spazio importante per il dialogo. Vogliamo cogliere questa opportunità, stiamo già lavorando insieme ai nostri partner per superare le divergenze e ottenere la revoca delle sanzioni. E’ una prospettiva condivisa dai nostri partner e dalla Commissione europea; una posizione coordinata è, infatti, essenziale affinchè l’Unione possa svolgere il proprio ruolo con la massima efficacia. Per questo, continueremo a partecipare attivamente al confronto nelle sedi europee per definire posizioni comuni e individuare gli strumenti più adatti per assicurare la più ampia tutela possibile alla Corte”.
“Il Governo continuerà a lavorare, in stretto raccordo con i nostri partner europei, affinchè la Corte possa proseguire nell’esercizio pieno del proprio mandato, perchè difendere l’indipendenza della Corte significa contrastare l’impunità e rafforzare il rispetto del diritto internazionale”, ha concluso il vicepremier e ministro degli Esteri.
– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).
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