PALERMO (ITALPRESS) – “Se il partito e la coalizione mi chiamano io rispondo. Sono siciliano, sono stato eletto in Sicilia ed ho sempre detto di essere disponibile”. Così il vice presidente della Camera Giorgio Mulè a Italpress, alla domanda su una sua possibile candidatura a Governatore della Sicilia dopo le voci degli ultimi giorni circa eventuali dimissioni di Renato Schifani, smentite in seguito alla riunione di giunta svoltasi stamane a Palazzo d’Orleans.
“Ho ripetuto negli ultimi mesi che se qualcuno me lo chiede io non mi tiro indietro, a furia di ripeterlo rischia di sembrare un disco rotto”, ha ribadito.
Mulè non ha invece voluto commentare il duro scontro tra Schifani e il commissario di Forza Italia in Sicilia Nino Minardo dopo l’inchiesta giudiziaria per corruzione che ha coinvolto l’ex consulente giuridico del governatore Gaetano Armao.
Martedì prossimo dovrebbe svolgersi un incontro “chiarificatore” a Roma chiesto da Minardo, con il segretario nazionale Antonio Tajani e lo stesso Schifani per il quale sembra allontanarsi l’ipotesi di una ricandidatura. Giorgio Mulè ha trasferito da tempo la sua residenza in Sicilia, condizione indispensabile per presentarsi come candidato alla presidenza della Regione.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
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