La truffa è partita dal controllo fiscale a un’azienda di materiali edili di Somma Vesuviana. Scavando tra i conti, i finanzieri hanno scoperto una rete di società cartiere (due a Napoli e una a Latina) prive di dipendenti e sedi operative, create unicamente per emettere fatture per operazioni mai avvenute.
Lo scopo principale era creare falsi crediti d’imposta del tipo Deferred Tax Assets (Dta) – uno strumento introdotto dallo Stato durante l’emergenza Covid per permettere alle aziende in difficoltà di trasformare le perdite in crediti da utilizzare per pagare meno tasse o da vendere ad altri.
L’operazione ha portato al blocco di 133 milioni di euro di crediti fittizi prima che venissero incassati o ceduti. Su ordine del GIP di Nola, i finanzieri hanno inoltre sequestrato beni per 1,5 milioni di euro (tra cui tre immobili, quote societarie e conti correnti) a 7 persone tra amministratori reali e prestanome.
– Foto: ufficio stampa Guardia di Finanza –
(ITALPRESS).
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