Un’offerta che nasce con le prime sperimentazioni satellitari della Rai. Nel 1990, si legge in una nota di tivusat, in occasione dei Mondiali di calcio disputati in Italia, il servizio pubblico sperimentò la trasmissione di partite in alta definizione via satellite. Un passaggio che anticipava una trasformazione destinata a cambiare il modo di distribuire e vedere la televisione. In quasi quarant’anni l’offerta è cresciuta sia nel numero dei canali disponibili e sia nella loro qualità. Il 4k rappresenta l’ultimo punto di arrivo con diversi canali visibili gratuitamente per i possessori di televisori di ultima generazione in 4k.
“E’ un’offerta che permette di seguire l’attualità attraverso voci diverse, ascoltare musica e guardare programmi originali. Per le comunità straniere significa mantenere un legame con il Paese d’origine; per chi studia una lingua, trovare occasioni quotidiane di ascolto – continua la nota -. Il telecomando diventa uno strumento per conoscere realtà e programmazioni poco presenti sui palinsesti nazionali. La ricezione satellitare non richiede una connessione Internet e arriva anche negli angoli più remoti, dalle isole ai paesini di montagna”.
– foto ufficio stampa tivusat –
(ITALPRESS).
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