Nel pomeriggio la premier, accompagnata dal ministro per la Protezione Civile Nello Musumeci, dal ministro del Turismo Gianmarco Mazzi e dal ministro dello Sport Andrea Abodi, ha partecipato alla commemorazione ad Amatrice, deponendo una corona di alloro al Monumento alle vittime, prima di incontrare i familiari delle vittime e partecipare alla messa celebrata al campo sportivo dal cardinale Matteo Maria Zuppi, che in mattinata aveva presieduto anche la celebrazione ad Arquata del Tronto. “Il ricordo di questi dieci anni ci rende sapienti, non rassegnati. Ricostruiamo” e “mettiamo anche noi mano vigorosamente alla buona impresa”. Dieci anni dopo, ha ricordato nella sua omelia il presidente della Cei, restano le ferite del terremoto e quelle legate allo spopolamento e alla fragilità delle aree interne, perchè “ricostruire non è solo una questione di edifici ma soprattutto di relazioni, comunità, fiducia, solidarietà. La rinascita non nasce soltanto dai cantieri, ma soprattutto dalle persone, dalle relazioni e dalla speranza condivisa”.
Per il Commissario Straordinario alla ricostruzione, Guido Castelli, “negli ultimi 3 anni, grazie anche al forte sostegno del governo, alla filiera istituzionale che vede protagoniste anche le regioni, c’è stata la possibilità di un cambio di passo, un cambio di passo documentato anche qui in queste zone dove la ricostruzione non solo è partita, ma finalmente sta per avere quegli esiti concreti documentati dai numeri”.
Anche il presidente del Senato, Ignazio La Russa, ha legato il ricordo alla responsabilità delle istituzioni, con l’obiettivo di “continuare con determinazione e immutata fermezza nell’impegno per la ricostruzione”, mentre il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, ha ricordato le “ferite profonde” lasciate dal sisma nelle comunità e nel Paese, rivolgendo il proprio pensiero alle famiglie delle vittime, come ha fatto anche il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, secondo cui il sisma non ha distrutto soltanto edifici, ma ha “sconvolto la vita di migliaia di persone” e ferito l’identità di intere comunità. Per questo, ha aggiunto, “non possiamo accontentarci” dei risultati raggiunti. Infine il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini ha sottolineato la forza con cui i territori hanno saputo reagire alla tragedia, ringraziando i soccorritori e volontari impegnati nei giorni più drammatici dell’emergenza.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
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