L’obiettivo: coinvolgere cittadine e cittadini direttamente nei luoghi dove ogni giorno si misura lo stato di salute del Servizio sanitario nazionale, sempre più sotto pressione tra carenza di personale, liste d’attesa, sottofinanziamento e crescente ricorso al privato.
La proposta di legge sulla sanità, ricorda la Cgil, nasce da un percorso condiviso con numerose associazioni impegnate nella tutela del diritto alla salute. L’obiettivo è dare piena attuazione all’articolo 32 della Costituzione e ai principi della legge 833 del 1978, che ha istituito il Servizio sanitario nazionale, rafforzando il sistema pubblico, investendo sul personale e rimettendo al centro la qualità delle cure.
“Tra il 2012 e il 2024 – spiega Federico Bozzanca, segretario generale della Funzione Pubblica Cgil – la spesa del personale del Servizio Sanitario Nazionale sulla spesa complessiva è scesa dal 39.7 al 36.6%: è il segnale di un insufficiente turnover e di una fuga dei professionisti dal servizio pubblico. Ci sono 6.9 infermieri per 1000 abitanti contro una media Ocse di 9.5 per mille abitanti. Il personale continua ad invecchiare nonostante le recenti assunzioni: la media di età è di 49 anni e crescono gli over 60 che nell’ultimo anno passano dal 12 al 17%. E’ una vera emergenza occupazionale che incide profondamente sulla garanzia di servizi fondamentali che sempre più spesso vengono gestiti da strutture private che fanno profitti sulla pelle dei lavoratori”.
Accanto a quella sulla sanità, la Cgil sta dando seguito anche alla raccolta firme per la proposta di legge sugli appalti. Due iniziative che affrontano temi diversi ma strettamente collegati: da una parte il diritto universale a cure accessibili e di qualità, dall’altra la necessità di contrastare il dumping contrattuale, la precarietà e le esternalizzazioni che troppo spesso peggiorano le condizioni di lavoro e la qualità dei servizi offerti ai cittadini.
Oltre che sui banchetti, è possibile firmare le proposte di legge anche online, sul sito del Ministero della Giustizia: firmereferendum.giustizia.it
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
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