V edizione Festival Letterario Scenari Modica – ospiti Csaba, Gentiloni e Iacchetti

13 luglio 2026

L’eleganza di Csaba, la politica europea di Gentiloni e la simpatia di Enzo Iacchetti

Tre momenti, due location e Scenari 2026 va avanti, continuando a raccogliere consensi e il plauso collaborativo di chi ne ha sposato il progetto. A cominciare da una città che si mostra ‘vicina’ all’evento, che ne sa apprezzare ogni momento e che si apre, accogliente, agli ospiti ed a chi vuole assistere ai grandi momenti di una manifestazione che vuole dare il suo contributo per far crescere sempre di più la conoscenza della bellissima Modica.

Un’altra intensa settimana del festival ideato, creato, difeso e protetto da Piera Ficilil’anima, il cuore e l’immagine di Scenari– se ne è andata, lasciando ancora soddisfatta la libraia di Mondadori Bookstore Modica che segna un altro step di quella consolidata realtà culturale ormai divenuta davvero il bene comune come a certificare il claim dell’edizione di quest’anno.

Settimana iniziata al giovedì con Scenari al Tramonto per la ‘prima’ al Belvedere dell’Itria dove Iaia Forte ha portato in scena un monologo tratto da L’Isola di Arturo di Elsa Morante. Lei, l’attrice napoletana dalla voce intensa e unica interprete teatrale autorizzata dalla famiglia della scrittrice trasteverina –scomparsa 31 anni fa a 73 anni– a portare in scena le sue opere, ha emozionato con la lettura di un lungo passo di un libro che vinse 69 anni fa lo Strega. Storia ambientata a Procida e che narra la storia difficile di un ragazzo e delle sue vicissitudini sino ad abbandonare la sua terra. Subito dopo, tanti hanno goduto della serata e del balcone che si affaccia sullo skyline barocco di Modica nel secondo appuntamento con Aperitivo & Sounds sulla Terrazza Scenari by Raro Jazz con Alessandro Tidona al piano e Roberto Barni al contrabbasso.

Venerdì 10 luglio, l’atrio comunale di Palazzo San Domenico ha aperto per la prima volta i cancelli a questa edizione di Scenari, ospitando l’eleganza, la classe e la bellezza di Csaba dalla Zorza, intervistata da Chiara Scucces. La conduttrice televisiva, al suo secondo romanzo, ha presentato Io sono Adele (Marsilio) e grazie alle intelligenti domande della giornalista volto e voce della redazione di Video Regione, si è soffermata tanto sul parallelismo dell’attualità con il racconto intimo di una donna che ha saputo sfidare se stessa con il solo obiettivo di concludere il cammino alla ricerca dell’essere felice. Di chi ha infranto le regole e da governante in una casa privata ha ricucito una famiglia che non era la sua, facendo una pace complicata con i motivi che l’hanno spinta a tagliare con la sua vita precedente. Un racconto che ha portato più volte Csaba a parlare della donna oggi, delle complicazioni familiari perché attraverso il suo racconto è stata scattata una fotografia vera e reale su temi che il libro porta alla luce e che la condizione femminile di ogni giorno è costretta ad affrontare.

La politica, l’Europa, il nostro Paese di fronte alle guerre, l’Italia e il Vecchio Continente, il ruolo della Comunità Europea nel proscenio così complicato del Mondo, sono stati temi centrali del talk con Paolo Gentiloni nell’atrio di Palazzo San Domenico sabato sera. ll professore Paolo Magripolitologo, volto noto e studioso dell’attualità – ha sollecitato in modo garbato, competente e intelligente, le riflessioni dell’ex presidente del Consiglio e Commissario Europeo per gli Affari economici e monetari, in un’ora piena di un dialogo a 360 gradi sui temi della politica internazionale, tenendo sempre la barra dell’attenzione sul nostro Paese e sul suo ruolo nello scacchiere mondiale. Senza celarsi dietro coperture con parole di comodo ma allargando lo spazio a riflessioni di forte attualità e di grande spessore, Gentiloni ha colpito l’uditorio dell’atrio –stipato in ogni ordine di posti– per la capacità di trasmettere concetti e riflessioni senza filtri e con un approccio veramente europeista. Forti e precise le parole usate su Trump e la sua arroganza politica, sugli altri protagonisti negativi di questi anni, sui dissidi nel Mondo e su una fase buia mondiale di fronte alla quale la luce stenta a farsi vedere.

Domenica sera, la serenità, l’empatia, la simpatia, l’allegria con gocce di malinconia ma anche la grande trasmissione di pensieri belli e reali di un mondo che declina ma che chi ama la Pace può contribuire a ‘salvare’, ha proiettato Scenari 2026 sulla splendida scalinata di San Giovanni a Modica alta con Enzo Iacchetti. 25 minuti di felicità (Bompiani) il titolo del libro e del racconto di vita che, come recita il sottotitolo, è stata da lui vissuta Senza mai perdere la malinconia. Un talento che non ha mai mollato il suo sogno e la sua passione, di un uomo che non è mai cambiato e non si è mai piegato nonostante sino a 40 anni il successo fosse al di là dal venire, che ha fondato la sua vita e il suo lavoro su ideali anche stoici, che ha saputo cadere e rialzarsi (e che per questo manifesta amore per Rocky Balboa) e che ha ringraziato chi, come Maurizio Costanzo, Giorgio Gaber e non solo loro, ha creduto in lui. Un’ora per raccontare ‘25 minuti’ che però sono una vita… Un’ora inframezzata dai quei veri e propri ‘capolavori geniali’ di comicità che sono le poesie bonsai che lo portarono al successo sul palco del Sistina prima che una chitarra apparisse ‘magicamente’ sul palco per ascoltarlo in tre canzoni bonsai dai titoli improponibili che hanno scatenato la simpatia e l’applauso corali. A scena aperta –come si dice in questi casi– anche per quel profluvio di umanità che è Enzo Iacchetti e che ha colpito tutti. Nelle sue parole sulla Pace, sui mali del Mondo, sulle vittime innocenti della follia umana. Applausi veri per la disponibilità estrema e senza filtri mostrata da Iacchetti tra selfie, foto, firme e una generosità all’abbraccio che solo un vero ‘grande’ sa profondere e trasmettere.

Tutto questo mentre si è registrato ancora un bel successo di partecipazione al secondo appuntamento al Fattojo Bonajuto per Bonajuto for Kidsidea firmata da Pierpaolo Ruta e da Piera Ficili– e mentre sabato sera ScenaRiad, il dopofestival in collaborazione con l’associazione Riad, abbia ancora una volta fatto il pieno questa volta in via Grimaldi, uno dei vicoli più suggestivi e belli di Modica, nel cuore del centro storico con Riad Sounds ad Friends, il viaggio musicale che ha saputo trasformarsi in un momento di forte empatia umana e culturale

Modica 13.07.2026

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