“Quella di ascoltare è la strada per la pace. Nella dimensione internazionale se ascoltassimo di più, ne avremmo un grande vantaggio”, ha detto. “L’ascolto è la chiave del progresso, della vita. Dovrebbe essere l’attitudine più facile. Siamo nati per ascoltare. E’ sempre strano che è stata sempre un’arte incomprensibilmente difficile. Dovrebbe essere la più praticata, con chiunque, sempre. Ascoltare chiunque tutti sempre non è una cortesia, è un arricchimento, è una cosa indispensabile. Vale per qualunque tipo di progetto” ha aggiunto.
“Non c’è cosa peggiore che andare avanti in maniera ottusa. E’ uno degli ingredienti fondamentali della democrazia il sottoporsi a verifiche costanti, consente di avere più fiducia in quello che si fa”. Poi rivolto ai giovani, Mattarella ha detto: “E’ importante sempre, alla vostra età, nel pieno della vita come siete, quello di sottoporsi continuamente a verifiche o auto verifiche. Il valore del dubbio: il dubbio verso quello che si sta facendo, che sembra certo a prima vista. Sottoporsi al beneficio del dubbio aiuta a capire i possibili errori, una forte dose di autocritica costante”.
– Foto ufficio stampa Quirinale –
(ITALPRESS).
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