“I risultati della ricerca confermano che l’evoluzione delle direttrici normative negli ultimi anni, dalla Product Oversight & Governance alla trasparenza sul valore per il cliente, sta producendo effetti concreti e misurabili – afferma Giancarlo Fancel, Country Manager & Ceo di Generali Italia -. Generali è da sempre in prima linea nel recepire e tradurre il cambiamento regolamentare in un’opportunità per elevare la qualità dell’offerta e la tutela del cliente. Per questo, il POG non rappresenta per noi solo un adempimento formale, ma uno strumento strutturale per assicurare coerenza tra le caratteristiche dei prodotti, il target market e le esigenze reali delle persone. Come emerge dalla ricerca, la consulenza di valore è una forte richiesta del mercato; una richiesta alla quale le compagnie hanno risposto con investimenti importanti. Come Generali, per esempio, abbiamo investito 40 milioni di euro in formazione e 150 milioni di euro per strumenti digitali a supporto delle Reti distributive. In questa prospettiva, sviluppiamo soluzioni orientate a creare valore sostenibile per i clienti, proprio grazie al ruolo centrale della consulenza della nostra rete distributiva, con l’obiettivo di accompagnare le persone come Partner di Vita affidabile, responsabile e attento ai loro bisogni”.
“La recente introduzione in Italia della normativa europea ‘Value For Money’ ha contribuito a elevare l’attenzione verso il valore dei prodotti assicurativi per i clienti – le parole di Davide Passero, Amministratore Delegato Alleanza Assicurazioni e Chief Marketing Product Officer di Generali Italia -. Tema tanto più rilevante per il nostro settore, mai come oggi chiamato a offrire soluzioni concrete alla gestione del risparmio in scenari di volatilità dei mercati finanziari, ai rischi di tenuta dei sistemi welfare, alla tutela di salute e non autosufficienza per una popolazione sempre più anziana, ai rischi di esposizione ai cambiamenti climatici ed atmosferici. Generali ha attivato un articolato framework di valutazione dei propri prodotti – che credo rappresenti una delle best practice a livello europeo – capace di coniugare le diverse dimensioni di valore davvero rilevanti per il cliente: la relazione rischio-rendimento atteso e pricing, la varietà di servizi complementari, la qualità di consulenza e assistenza offerta.
Ciò ci consente di essere in sintonia con l’evolversi delle esigenze espresse dalla clientela, sempre comunque altamente sensibili alla solidità ed ai valori di brand di un’assicurazione”.
I driver di scelta Solidità finanziaria e brand della Compagnia rappresentano fattori di fondamentale importanza per la scelta della soluzione assicurativa, indicati rispettivamente dal 56% e 49% degli intervistati sul canale agenziale. Per circa il 50% degli investitori i tre principali driver di scelta per la sottoscrizione di una polizza di investimento assicurativo sono: il rendimento atteso, la sicurezza della polizza rispetto a un prodotto finanziario e la qualità della consulenza ricevuta.
Secondo la ricerca, il 90% degli investitori percepisce la consulenza come un valore aggiunto significativo, soprattutto per la chiarezza nella spiegazione di costi, benefici e rischi, e per la personalizzazione delle soluzioni. La percezione del valore del supporto consulenziale è maggiore tra coloro che sottoscrivono il proprio investimento assicurativo presso l’agenzia o la banca, meno accentuata tra coloro che stipulano tramite canali a distanza. Solo un terzo degli investitori è disposto a rinunciare alla consulenza per ridurre i costi; tale percentuale oscilla tra 1 su 2 tra gli investitori più giovani (18-34 anni) e 1 su 4 tra gli adulti/senior. Gli investitori con patrimoni elevati attribuiscono un valore maggiore al ruolo del consulente. La valutazione dei prodotti Oltre l’80% degli investitori valuta adeguato il rapporto costi-benefici della propria polizza e si dichiara soddisfatto del rendimento della stessa, con un picco tra chi ha acquistato tramite canale agenziale. Il 70% degli intervistati considera i prodotti di investimento assicurativo più idonei nel salvaguardare il capitale rispetto a quelli finanziari tradizionali, con una percezione di sicurezza più marcata tra chi acquista in agenzia o banca rispetto ai canali a distanza. Il 60% degli investitori valuta positivamente la documentazione ricevuta, ritenendola utile e facilmente navigabile, con un apprezzamento decisamente maggiore tra chi ha sottoscritto una polizza negli ultimi 12 mesi. Tra quanti hanno valutato meno positivamente la documentazione, 9 su 10 hanno ritenuto importante il supporto del consulente nella spiegazione delle caratteristiche del prodotto attraverso il canale agenziale e bancario.
– Foto ufficio stampa Generali –
(ITALPRESS).
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