25 aprile, il sindaco di Palermo Lagalla contestato da manifestanti Pro Pal. Fratelli d’Italia “Attacco alle istituzioni”

25 aprile 2026

PALERMO (ITALPRESS) – Momenti di tensione questa mattina al Giardino Inglese di Palermo, dove si stava svolgendo la cerimonia della la festa della Liberazione del 25 aprile. Il sindaco Roberto Lagalla è stato contestato ed interrotto nel corso del suo discorso con dei cori da un gruppo di manifestanti che sventolavano bandiere della Palestina e di Cuba. Alla base della contestazione il fatto che nei giorni scorsi il primo cittadino palermitano ha ricevuto l’ambasciatore israeliano in Italia, Jonathan Peled.

“Quanto accaduto oggi durante le celebrazioni del 25 aprile al Giardino Inglese rappresenta un episodio grave e inaccettabile, che merita una condanna netta e senza ambiguità. Impedire, con urla e contestazioni aggressive, il libero intervento del sindaco significa colpire non una persona, ma la massima istituzione territoriale. È un comportamento che si pone in evidente contrasto con i valori che il 25 aprile incarna: libertà, rispetto, pluralismo e partecipazione civile”, lo dichiarano Raoul Russo, senatore e coordinatore provinciale di FdI, e Antonio Rini presidente cittadino del partito. “Il 25 aprile dovrebbe essere, oggi più che mai, un momento di pacificazione nazionale, un’occasione per riconoscersi in una memoria condivisa e nei principi fondanti della Repubblica – aggiungono -. Non può e non deve diventare terreno di monopolio da parte di una sinistra intollerante che pretende di appropriarsi in via esclusiva di questa ricorrenza, escludendo o delegittimando chiunque non si allinei a una visione unica”. “Il sindaco ha sempre dimostrato, nei fatti, apertura al dialogo e disponibilità al confronto, anche su temi complessi e divisivi. Proprio per questo, quanto accaduto appare ancora più grave, perché nega quello spazio di discussione che dovrebbe essere alla base di ogni comunità. Il dissenso è legittimo, ma non può mai degenerare in forme di intolleranza o prevaricazione. Auspichiamo – concludono i due componenti di Fratelli d’Italia – una presa di posizione chiara e condivisa da parte di tutte le forze politiche e sociali della città. Difendere i principi di libertà non è una questione di appartenenza, ma di responsabilità”.

“In occasione delle celebrazioni del 25 aprile, Festa della Liberazione, esprimiamo solidarietà al Sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, per i momenti di tensione vissuti questa mattina durante la cerimonia al Giardino Inglese. Le ricorrenze civili devono restare luoghi di unità e di memoria condivisa. Il primo cittadino rappresenta in quella sede l’intera comunità palermitana, e ogni forma di contestazione personale rischia di offuscare il significato profondo di una giornata che appartiene a tutti gli italiani, al di là delle appartenenze politiche. Sul piano dell’azione amministrativa, rimane aperto un confronto politico serio e inevitabile: Palermo continua a registrare ritardi strutturali nella qualità dei servizi e nella vivibilità urbana, su cui chiediamo all’Amministrazione comunale un reale cambio di passo, un impegno più incisivo e risposte all’altezza delle aspettative dei cittadini. È su questi temi che si misura la politica. È lì che intendiamo continuare a fare la nostra opposizione, con rigore e nel rispetto delle istituzioni”. Lo dichoara Saverio Romano, Coordinatore politico di Noi Moderati.

“Esprimo una ferma e convinta condanna per quanto accaduto oggi al Giardino Inglese durante le celebrazioni del 25 aprile. Contestare in modo aggressivo e impedire di fatto il libero intervento del sindaco rappresenta un gesto grave, che contraddice apertamente i valori stessi che questa giornata dovrebbe unire e celebrare. Il 25 aprile è il simbolo della riconquista della libertà, del rispetto delle istituzioni democratiche e del diritto di parola. Negare questi principi, proprio in una ricorrenza così significativa, significa tradirne il senso più profondo. Desidero esprimere piena solidarietà al sindaco, che nel corso del suo mandato ha sempre dimostrato apertura al dialogo, al confronto e alla cooperazione, senza mai sottrarsi al rapporto con tutte le componenti della società e con i rappresentanti istituzionali, nazionali e internazionali. Quanto accaduto oggi restituisce invece un’immagine distorta e preoccupante, che nulla ha a che vedere con lo spirito democratico e inclusivo del 25 aprile. Il dissenso è legittimo, ma deve sempre esprimersi nel rispetto delle persone e delle istituzioni”. Lo dichiara il segretario provinciale di Forza Italia Pietro Alongi.

“Per questo motivo, mi aspetto una chiara e unanime presa di posizione da parte di tutte le forze politiche, senza ambiguità. Difendere i principi della democrazia e della libertà di espressione non può essere una scelta a corrente alternata, ma un dovere condiviso. Il 25 aprile deve restare patrimonio comune, fondato su rispetto, memoria e unità. Ogni comportamento che ne snatura il significato va respinto con fermezza” conclude Alongi.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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