A tradire l’uomo sono stati i conti correnti e le proprietà: i Carabinieri hanno infatti scoperto che l’ingente patrimonio accumulato non aveva alcuna giustificazione ufficiale. Mentre al fisco dichiarava redditi modesti, nella realtà gestiva una ricchezza enorme, ritenuta il frutto del reinvestimento dei soldi guadagnati con lo spaccio di stupefacenti. Il provvedimento, emesso dal Tribunale di Roma su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, ha colpito beni sparsi tra il Lazio e l’Umbria: 5 case e 19 terreni (per un totale di 40 ettari) situati tra Allerona e Ficulle, in provincia di Terni; Un orologio di lusso; Conti correnti e rapporti bancari intestati a lui e alla sua famiglia.
– Foto: ufficio stampa Carabinieri –
(ITALPRESS).
AVVISO AI NOSTRI LETTORI
Se ti è piaciuto questo articolo e ritieni il sito d'informazione InuoviVespri.it interessante, se vuoi puoi anche sostenerlo con una donazione. I InuoviVespri.it è un sito d'informazione indipendente che risponde soltato ai giornalisti che lo gestiscono. La nostra unica forza sta nei lettori che ci seguono e, possibilmente, che ci sostengono con il loro libero contributo.-La redazione
Effettua una donazione con paypal