Nel corso del forum, l’Amministratore Delegato Marco Realfonzo ha illustrato il posizionamento strategico di Optima Italia come operatore integrato nei tre assi portanti della modernizzazione del Paese: energia, telecomunicazioni e servizi digitali. La proposta di valore dell’azienda si distingue per un approccio orientato alla funzione di advisor di sistema – non alla mera fornitura di prodotti – con l’obiettivo di supportare le amministrazioni locali nell’ottimizzazione dei contratti di fornitura, nella riduzione delle inefficienze gestionali e nell’adozione di soluzioni integrate ad alto impatto sull’efficienza operativa.
“Optima Italia – afferma Marco Realfonzo, Amministratore Delegato, Optima Italia – opera nei tre ambiti fondamentali su cui si gioca la modernizzazione del Paese: energia, telecomunicazioni e servizi digitali. La vera sfida non è produrre energia o inventare nuove tecnologie, ma renderle accessibili in modo efficiente, semplice e conveniente. Ogni euro risparmiato sui contratti energetici o di telecomunicazione è un euro in più per servizi sociali, scuole e infrastrutture. Il nostro obiettivo è diventare un advisor di sistema per le pubbliche amministrazioni locali: non vendiamo prodotti, ma offriamo analisi oggettive e trasparenza di mercato. Pubblico e privato non sono in contrapposizione: il progresso nasce da una collaborazione chiara e costruttiva”. Il Direttore Marketing Umberto D’Oriano ha presentato la metodologia operativa adottata dall’azienda, articolata in tre fasi sequenziali: una fase diagnostica di audit delle forniture esistenti in ambito energetico e delle telecomunicazioni; una fase analitica di identificazione delle inefficienze contrattuali e gestionali; e una fase propositiva di delivery di soluzioni integrate, calibrate sulle specificità dimensionali e funzionali di ciascuna amministrazione. L’approccio si fonda sulla trasparenza di mercato come leva di governance: l’obiettivo non è sostituire la capacità decisionale delle amministrazioni – che mantengono piena autonomia nelle scelte contrattuali nel rispetto dei vincoli normativi e delle procedure di evidenza pubblica – bensì dotarle di una base informativa robusta per orientarsi in un mercato dei servizi pubblici di crescente complessità. La dimensione sistemica dell’iniziativa risiede nella sua scalabilità: il modello presentato a Genova è stato concepito come blueprint replicabile su scala nazionale. Il risparmio generato dall’efficientamento dei contratti energetici e delle telecomunicazioni si traduce direttamente in capacità di spesa aggiuntiva per servizi alla cittadinanza, infrastrutture scolastiche e investimenti locali – configurando un circolo virtuoso tra efficienza amministrativa e qualità della vita nei territori.
-foto Philia Associates –
(ITALPRESS).
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