Tuttavia, mandare navi da guerra in una zona di conflitto significherebbe avvicinarsi a un terzo conflitto mondiale. Per questo è giusta la prudenza del governo italiano. Ma questa compattezza dell’Europa dura un quarto d’ora, perchè poi su altri fronti mi sembra che ognuno proceda in ordine sparso”. Così il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ospite a RTL 102.5. “E’ giusto pensare al ruolo dei nostri militari, che sono all’estero, in Libano, con scopi difensivi. In questo momento c’è un rischio concreto: trovarsi tra due fuochi. Sono lì per proteggere le popolazioni civili, ma si trovano in mezzo a due parti che combattono. Per questo è doveroso ragionare su come rimanerci, quanto rimanerci e se rimanerci”, ha aggiunto.
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-
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